Utente 716XXX
gent.mi medici,scrivo per mia madre,una donna di 58 anni,in menopausa da 5.Dall'eta' di 30 ha sempre sofferto di forte emicrania,con attacchi che si presentavano in concomitanza delle mestruazioni e che trattava con Imigran.Dopo la menopausa,passato un breve periodo asintomatico,gli attacchi sono ricominciati con una frequenza di 5 volte al mese circa e si presentano con una nuova caratteristica:prima che compaia il dolore,avverte forte calore in un punto della volta cranica...dopo circa mezz'ora questo sparisce e da spazio al dolore intenso che comincia nello stesso punto per poi progressivamente spostarsi lateralmente o verso la nuca.Vi chiedo se questo sintomo necessiti di accertamenti o sia riconducibile al calo estrogenico postmenopausale,causa della riduzione della serotonina e dunque della vasodilatazione che determina calore e dolore.Tra l'altro dopo la menopausa ha dei leggeri sintomi depressivi.Sarebbe il caso eventualmente di fare una terapia preventiva per l'emicrania?(beta bloccanti o calcio antag. o inibitori dei recettori 5ht2..)E' possibile che con una terapia antidepressiva, ripristinando i livelli di serotonina si possa avere anche una riduzione degli attacchi?Vi ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti.
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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, visto la lunga storia clinica di sua madre, relativamente alla cefalea, e le modifiche di tali attacchi associati anche ai lievi sintomi depressivi da lei riportati, ritengo utile indicarle, per un miglior iter terapeutico/diagnostico, di indirizzare il suo post alla sezione neurologia del sito o in alternativa, ma forse più utile dal profilo clinico, di consultare un centro neurologico universitario per lo studio e il trattamento delle cefalee.
Saluti