Utente 942XXX
sono un uomo di 37 anni, vorrei fare alcune premesse:
-sin dal 2000 e fino al 2007 avevo fatto uso delle compresse per la caduta dei capelli,Propecia, allora prescritte dal dermatologo e per il quale facevo periodi alterni di 6-7 mesi con interruzioni. Non avevo mai avuto problemi sessuali, anzi all'inizio mi sembrava andare meglio con i rapporti sessuali.
- nel 2006 ho avuto un problema al ginocchio con una forte infiammazione al tendine routleo, dopo vari pellegrinaggi mi è stato diagnosticato un conflitto femoro-rotuleo, non meglio specificato per il quale non esiste soluzione. Risultato che da allora ho una limitazione allo stare in piedi o al camminare a lungo. Contemporaneamente ho cominciato ad avvertire un leggero dolorino all'anca, dal lato opposto al ginocchio malato. L'anno scorso ero preoccupato ed ho fatto una ecografia che ha escluso ernie e altri problemi agli organi e tessuti ma mi ha rimandato ad un RX. Avevo il sospetto di problemi urinari esclusi dall'ecografia. Altre volte ho delle infiammazioni ad altre articolazioni. La visita reumatologica ha escluso problemi e mi hanno prescritto farmaci anti uricemia che era sempre ad un valore di 6 circa. Prendo anche spesso inibitori di pompa protonica per un decennale problema di esofagite da reflusso.
-dai primi mesi del 2008 ho avuto una relazione sentimentale che sin dall'inizio ha mostrato qualche problema relativamente al mantenimento dell'erezione in fase di penetrazione che poi si è approfondito, forse per implicazioni di ordine psicologico, e mi ha portato ad un forte calo delle libido verso le donne. Ciò si manifesta ache per le mie masturbazioni con difficolta di erezione e di iaculazione con erezione max.
- da settembre 2008 sono comparse anche arrossamenti sulla parte terminale del pene, dove a seguito di tampone uretrale e su glande la visita dermatologica ha escluso la candida e trovato un batterio ciprofloxacina, curato con antibiotico specifico, per 2 settimana, che però non ha eliminato per niente l'arrossamento che perdura sempre nella corona. Ora sto usando solo cortisonici superficiali.
- a Dicembre 2008, perdurando i problemi sessuali, a seguito a visita andrologica mi veniva prescritto l'uso del levitra in attesa delle seguenti analisi ottenute solo pochi giorni fa:
Ormone FSH 4,82 mlU/ml 1,50-12,40
Ormone LH 4,35 mlU/ml 1,70-8,60
Prolattina 5,86 ng/ml 4,04-15,20
Testosterone 6,02 ng/ml 2,80-8,00
Testosterone Free(RIA) 6,09 pg/ml 8,00-35,00
Mi veniva consigliato anche l'esercizio sessuale continuo che purtroppo non ho potuto eseguire perchè con la mia partner siamo a distanza di molti km e ci vediamo solo i fine setimana. Purtroppo ho avuto paura di prendere il levitra.

Oggi a gennaio 2009, senza nessun medicinale, sento la libido leggermente aumentata. Purtroppo persiste il grave difetto di erezione e di mantenimento in fase di penetrazione per il quale non riesco ad avere un degno rapporto sessuale.
Io desideravo la mia partner ma è come se il desidario non arrivasse al mio pene per l'erezione continuata, tranne per il risveglio e soprattutto in caso di preventiva masturbazione serale. Alcune volte provavo a sfruttare l'erezione mattutina che sembrava vigorosa ma non appena mi avvicinavo alla partner per la penetrazione tutto svaniva rapidamente oppure riuscivo a fare la penetrazione e poi venivo abbondonato in corso di rapporto con impossibilità di iaculazione.
Qualche risultato solo nel caso di rapporti orali ma comunque, molto scarsi.

Vi chiedo cosa far in attesa della prossima visita andrologica di controllo a febbraio.
Vi confesso che sono seriamente proccupato per la mia vita sessuale e sentimentale perchè non credo sia possibile provare con una partner diversa dall'attuale, in quanto questa ultima sostiene che i nostri problemi siano dovuto a mancanza di attrazione verso di lei e quindi ha tratto le sue conclusioni.
Io credo di no perchè sento una forte attrazione verso di lei.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,mi sembra chiaro che,a questo punto,si sia "incartato" e che,quindi,necessiti di fare un passo indietro.In medicina,prima di consigliare qualsiesi terapia,sia sintomatica (levitra),che curativa,si impone porre una diagnosi che non può essere limitata alla sola determinazione dei dosaggi ormonali.L'aspetto vascolare va certamente indagato con l'ecocolordoppler penieno dinamico,anche se i condizionamenti psicologico-comportamentali sono ben evidenti,al punto che alla ansia da prestazione si aggiunge una inutile strategia
pre-coitale,che prevede il ricorso ad una masturbazione preventiva...Ricordo che la funzione sessuale si fonda sul principio della spontaneità e che qualsiesi forma di "preparazione razionale" finisce per penalizzarla.
Prima di combinare ulteriori "disastri" legati alla,giustificata e comprensibile,iniziativa personale,segua i consigli dell'andrologo di riferimento.
Va da sé che l'intervento di uno psicosessuologo va previsto,non in alernativa,bensì come supporto strategico.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 942XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dott. IZZO la ringrazio per la sua competente risposta.

Resto perplesso, vado dall'andrologo il prossimo 29 gennaio. Cosa debbo fare? dirgli dell'ecocolordoppler penieno dinamico e se lui non me lo consiglia.

Sono d'accordo sulla sua interpretazione della mia lunga richiesta circa la masturbazione preventiva al punto che a volte sembrava quasi una sfida con me stesso al punto di avere la iaculazione con un pene a mezza erezione, cosa assolutamente bruttissima per un "quasi dolore" e per lo scarso piacere e soprattutto per non riuscire ad eseguire una degna penetrazione.
Però sa l'uomo colto nella sua virilità..

Sto ascoltando il medico andrologo circa l'esercizio continuo, cosa che non facevo prima però senza Levitra, faccio da solo e il livello di eccitazione per masturbazione va meglio, riesco ad avere una erezione degna in durata e una iaculazione con pene eretto. Ciò sempre da solo però ed è questo il problema vero..
Infatti ho interrotto la relazione con la mia partner (anche perchè forse lei si era forse stufata e mi ha detto che è meglio che certi problemi li risolvo prima da solo) quindi adesso non sono proprio spinto a trovare un'altra relazione stabile per vari motivi.
Prima vorrei sentirmi più sicuro...

Due cose non capisco gli arrossamenti perdurano e il dolorino all'anca soprattutto in fase di iaculazione.
Ma secondo lei come è possibile che non sparisce l'arrossamento dopo l'antibiotico specifico e il cortisone esterno che sto mettendo adesso??
L'andrologo non aveva proprio dato peso al discorso dell'arrosssamento consigliandomi di continuare con la dermatologa che già mi seguiva.

DOMANDONE: ma sarà che l'arrossamento, il dolorino all'anca e il problema di erezione sono figli di una stessa causa???

Infatti per un periodo la mia partner mi diceva di usare il profilattico, che io non sopporto bene, e quindi forse l'arrossamento mi è derivato da qualcosa di suo oppure avevo una paura di penetrarla per non prendermi altro arrossamento?? Lei ha sempre escluso questa relazione perchè aveva fatto sempre tutti i controlli dal ginecologo. Spesso mi capitava che ero pronto con il pene abbastanza eretto e avvicinandomi in posizione di penetrazione immediatamente perdevo la modesta erezione e quindi non riuscivo creando pure in lei un brutto imbarazzo.
Forse i miei problemi sono solo psicologici perchè desidero tanto questa donna ma il mio fisico no e non c'era attrazione a livello ormonale???

Confido in una Sua gentile risposta e ringrazio tutta l'organizzazione di questo sito.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Izzo che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

In questo modo potrà meglio capire se il suo problema ha solo un risvolto psicologico od altro.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
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www.centrodemetra.com
[#4] dopo  
Utente 942XXX

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gentili dottori
lo scorso 29 gennaio sono stato a visita di controllo con i miei risultati delle analisi già dette sopra.
Il medico andrologo mi ha detto che i valori sono di poco fuori range e che contava anche il testosterone totale che è normale, pertanto tutto ok.
Mi ha dato 3 mesi di cialis da 5 mg al giorno.
Debbo confessare una cosa strana dopo la prima compressa o per sblocco psicologico o per effetto improvviso, ho avuto un ritorno di funzionalità eccezzionale. La mia compagna è tornata subito e riesco ad avere prestazioni incredibili.
Avendo letto le numerosisime controindicazioni del cialis ne sto prendendo a giorni alterni e vorrei proprio interrompere e non fare i 3 mesi prescritti, mi spavento delle molte controindicazioni.
Sono 2 finesettimana che mi vedo con la mia compagna e va bene.
Se interrompo per vedere gli effetti??
L'andrologo mi aveva detto che è una dose molto bassa e il medicinale è lento ad agire, strano che a me mi è ritornato tutto a perfezione dopo una sola compressa.
Ma forse avevo un blocco psicologico, secondo voi??
Il mio andrologo dice di si.

Sarei interessato al vostro parere, visto che dal mio andrologo andrò il 30 aprile e vorrei proprio interrompere il cialis, perchè sembra di avere un po di mal di testa costante che mi non mi fa concentrare a lavoro soprattutto.

grazie
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

noi da questa postazione non possiamo darle altro consiglio se non quello di seguire attentamente tutte le indicazioni ricevute dal suo andrologo in diretta.

E' lui che l'ha valutata e quindi, avendo attentamente valutato in diretta la sua situazione clinica, ha poi impostato la terapia.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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