Utente 909XXX
salve dottore sono sposato ,in via di separazione ,ho scoperto ,lo sapevo da tempo,di essere bisessuale, mi attraggono gli uomini,in poche parole sarei gay.Ho conosciuto un compagno da quasi due settimane ma all'atto pratico ,com molto desiderio riesco a fare l'erezione ma purtroppo non riesco a mantenerla ,soffro di fibbrillazione atriale prendo almarytm sotalex e coumadin.Le chiedevo ,essendo stato sempre in forma con la mia ex, mai avuti problemi del gemere ,mi puo' spiegare cosa mi sta accadendo o è una questione psicologica.Prima di assumere Il tadalafil per non fare brutte figure col mio compagno mi portate cortesemente sulla giusta strada.Distinti saluti un ammiratore del sito.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente, sicuramente la nuova situazione sussuale può portare dei problemi, però sarebbe opportuno che si rivolga ad un andrologo per la valutazione completa della sua situazione per verificare se esistono o no anche delle cause organiche
[#2] dopo  
Utente 909XXX

Iscritto dal 2008
è sempre stato normale ,da quando conosco Vale, cioe' due settimane ,che si è presentato puo' essere un fattore psicologico?
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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potrebbe però per dirlo è appunto necessaria una visita andrologica
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Quarto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

non penso che la sua bisessualità debba essere motivo di incapacità erettile e penetrativa.
Una qualche relazione con la situazione cardiocircolatoria potrebbe essere messa in luce da uno specialista andrologo.
nel nostro Forum potrà trovare validi nomi di specialisti che ricevono nel napoletano
cari saluti
[#6] dopo  
Dr. Luigi Gallo
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Caro signore

Dalla descrizione del suo problema posso dedurre, pur con i limiti di una valutazione a distanza, che più fattori possano concorrere a determinare il suddetto problema:

1) Difficoltà psicologiche legate al cambiamento del tipo di relazione (omo e non più etero-sessuale) e cambiamento del partner.

2) problemi vascolari legati alla cardiopatia che ci descrive

3) Problemi legati al tipo di penetrazione. Come potrà ben comprendere un rapporto anale richiede una rigidità peniena maggiore di quello vaginale.

4) possibili problemi ormonali legati alla sua età.

Da quanto esposto, caro signore, potrà ben comprendere quante sfaccettature e quante diffioltà diagnostiche esisitono nella valutazione andrologica.
Pertanto , considerata la sua situazione, la esorto a rivolgersi quanto prima ad un esperto urologo andrologo.