Utente 887XXX
Premesso che ho 71 anni e sono stato operato ad entrambe le gambe da tanti anni di safenectomia, ho letto che esercizi che provocano una compressione sull'addome (e quindi tutti gli esercizi che si fanno con gli addominali per problemi di schiena ecc.) sono dannosi per le vene. Io frequento regolarmente una palestra (aerobica, soft gymn, pilates) e vorrei sapere come comportarmi.
In secondo luogo, varici così precoci sono anticamera anche di emorroidi?

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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se ha eseguito già un intervento chirurgico di asportazione della vena safena e non sono presenti residui varicosi, in linea di massima potrà svolgere un attività fisica correlata alla sua età. l'associazione varici emorroidi non è scontata.
se avesse sintomi in tal senso dovrebbe comunque farsi controllare da un medico.
[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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A quanto giustamente indicato dal Prof. Catani, mi permetto solo di aggiungere che una controindicazione agli esercizi da lei indicati potrebbe intravedersi qualora un esame ecocolordoppler mettesse in evidenza una incontinenza del circolo venoso profondo con reflusso nei tronchi iliaco-femoropoplitei.
Ciò alla lunga potrebbe predisporre allo sfiancamento di qualche perforante e comparsa di nuove varici.

Nella sezione MinForma di questo sito c'è un'ottimo articolo del Collega Forfori proprio sull'argomento:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=63737
[#3] dopo  
Utente 887XXX

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Grazie della cortese e rapida risposta. Avevo già visto l'articolo del Dott. Forfori ma non avevo trovato riferimenti precisi agli esercizi sugli addominali. In genere comunque penso che il moto faccia sempre bene, o no?
Mi permetto approfittare e trascrivo l'ultimo ecocolor doppler venoso arti inferiori che ho fatto:
"""SISTEMA VENOSO PROFONDO. Vene femorale comune, superficiale, poplitea e tibiale bilateralmente pervie, con flusso regolare, fasico col respiro. Pareti venose ben comprimibili senza immagini riferite a trombosi venosa profonda pregressa o in atto. Pervie le vene gemellari bilateralmente.
SISTEMA VENOSO SUPERFICIALE. A destra esiri di pregresso intervento di safenectomia magna. Incontinenza di collaterale safenico alla crosse (verisimilmente l'epigastrica superficiale.
Varici recidive sulla faccia anteriore della gamba e mediale della gamba e della coscia non sono sostenute da evidenti perforanti incontinenti.
A sinistra esiti di pregressa crossectomia con reflusso al Valsalva. Marcata incontinenza della vena grande safena fino al malleolo e di numerosi collaterali a decorso anteriore e posteriore. Incontinenza della perforante di Dodt e della perforante di Cockett a 13 cm circa dal malleolo interno. Continenti bilateralmente le giunzioni safeno poplitee."""
Consiglio ricevuto, immagino anche in relazione all'età : finchè va così va anche bene, tirare avanti aiutandomi con calze elastiche (1° grado di compressione)
e nei mesi caldi con un pò di Venoruton o simile, po gambe alte cc. ecc.. Eventuali interventi con sclerosanti o mousse solo per ragioni etetiche, che devo valutare io.
Che ne dite? Siete d'accordo o pensate si debba o si possa fare qualcosa per rallentare un degrado che, immagino, l'avanzare degli anni (71) non può che accelerare?
Grazie mille in anticipo.
[#4] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Alla luce del reperto dopplersonografico e riferendomi a quanto saggiamente indicato dal Prof Catani ("e se non sono presenti residui varicosi"), sinceramente mi asterrei da ogni esercizio che, comportando aumento della pressione in addome, inevitabilmente comporterebbe un sovraccarico "emodinamico" nel sistema venoso dei suoi arti inferiori.
Si dedichi ben più proficuamente al nuoto o alla corsa leggera.