Utente 982XXX
Egregi dottori,
sono una ragazza di 21 anni che ieri ha scoperto che il suo ragazzo ha problemi ad avere l'erezione.Di questo problema é stato lui stesso a parlarmene dicendo che dura da un pò di mesi e che lo ha ammesso"perché non riusciva più a nasconderlo!"..la mia reazione istintiva é stata quella di allontanarmi da lui frettolosamente pensando di essere io la causa del problema,ma successivamente mi sono riavvicinata e ho cercato di parlarne con lui.Le informazioni che ho raccolto sono che avverte un desiderio nei miei confronti,ma proprio quando questo desiderio diventa più forte,il suo pene non riesce ad avere l'erezione,oppure la sua erezione é scostante e di pochi secondi.mi ha anche detto che dato che"sente il desiderio"la responsabilità della cosa é sua e non mia.Al termine di questa discussione sono seguite una serie di bugie da parte mia sul fatto che non me l'ero presa e che era tutto ok..cosa assolutamente non vera dato che penso di essere io la causa del suo problema,penso di non piacergli,che non mi desideri e il mio desiderio sessuale adesso é praticamente pari a zero!Io mi ritengo una bella ragazza,porto una 42 ed ho una5di seno e penso anche che a vedermi nuda un uomo non possa rimanere indifferente,ma evidentemente mi sbaglio!in oltre dopo questa conversazione ho iniziato a pensare ad una serie di situazioni in cui per un motivo o per un'altro non siamo finiti a far l'amore,e se prima magari le imputavo al pretesto del momento,oggi le imputo a questo problema e quindi alla sua volontà di non voler venire a letto con me!mi sento davvero frustrata e la cosa non é semplice perché devo anche dar forza a lui e far finta di nulla.

Lui é un ragazzo di 25 anni,sui 96kg di peso ed é alto 1,75..conduce una vita piuttosto sedentaria poiché siamo entrambi studenti!

Vorrei innanzitutto sapere se l'erezione dell'uomo é una cosa meccanica..nel senso che avviene difronte ad un corpo femminile interessante o necessita di maggiori condizioni per suscitarsi?
Quando può centrare la così detta "chimica" in un rapporto sessuale e quindi nell'erezione?
Cosa dovrei fare per aiutarlo in questa faccenda?e come faccio ad essere sicura che la cosa non dipenda da me prescindendo da quello che mi dice?
Può essere un fattore psicologio oppure é un problema oggettivo?
Come sono correlati i problemi di erezione all'impotenza?e chi ha problemi di erezione può avere bambini?
Come fa un ragazzo di soli25anni a soffrire di questi problemi?non é una cosa che generalmente capita alle persone in là con gli anni?

Mi spiace delle troppe domande,ma su questo argomento ho molte lacune!
Spero in un Vostro tempestivo riscontro,distinti saluti.

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Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettrice,
in effetti le domande che ci pone sono molte, e certamente non è possibile dire qualcosa di definitivo via web. Comunque alcuni punti fondamentali possono essere detti:
-l'erezione non va in automatico, ma richiede: essere sani, avere un adeguato grado di eccitazione, non essere in situazione di stress o ansia in ambito di contesto sessuale. Per cui è perfettamente possibile che il suo ragazzo abbia difficoltà di erezione PUR essendo attratto sessualmente da lei;
-le difficoltà di erezione di qualsiasi natura hanno molte possibilità di soluzione, oggi;
-difficoltà di erezione non ha nulla a che vedere con la fertilità.
Il consiglio conclusivo è che il suo ragazzo sia valutato da un andrologo per capire come risolvere al meglio la situazione.