Utente 721XXX
Sono una ragazza di 25 anni, circa sei anni fa sono stata operata per rimuovere una fistola sacrococcigea ramificata, mi è stata in seguito lasciata aperta la ferita e mi sottoponevo a medicazioni 3 volte la settimana presso la struttura in cui mi ero operata.
Durante una di queste medicazioni sentondo parlottare il chirurgo e l'infermiera capii che c'era qualcosa che non andava perchè essendo comparsa un'infezione o la fistola si era riformata o non era stata rimossa del tutto, intanto la ferita si rimarginava e lasciarono le cose così com'erano...
Oggi ho un dolore tipico, come una sensazione di indolenzimento all'osso sacro e sono alquanto scoraggiata.
ovviamente credo di dovermi sottoporre a visita presso un chirurgo ma il mio dubbio è : ci sono probabilità che il 2° intervento venga eseguito con il metodo che preveder la sutura della ferita dopo l'operazione? grazie.

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Dr. Andrea Favara
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Credo sia indispensabile prima porre una diagnosi mediante vista chirurgica. Solo allora si potranno valutare le eventuali opzioni terapeutiche. Auguri!