Utente 986XXX
salve,
mi rivolgo a voi in quanto il mio medico di famiglia da gennaio 2009 è
andato in pensione e sostituito da un dottore donna con cui ancora non mi sento di parlare della mia situazione.
sono un uomo di 40 anni
sono sempre stato particolarmente attivo dal punto di vista sessuale dall'età
di 19 anni ed eccetto brevi e rari periodi in cui non ero fidanzato ho quasi sempre avuto circa 4 o 5 rapporti la settimana. questo fino allo scorso anno quando ho iniziato ad avere alcuni problemi. ..
non sentivo gli stimoli dell'erezione o meglio erano sempre meno frequenti.
con conseguente perdita di sicurezza nei confronti dell'altro sesso in generale.
ho iniziato ad assumere cialis saltuariamente. cio mi dava sicurezza e mi
aveva permesso di riottenere le prestazioni di sempre. fino a che, la prima
volta due mesi fa,( si è verificato più di una volta), dopo l'assunzione di
cialis dopo aver consumato il rapporto il mio pene ha mantenuto l'erezione,
non mi sono affatto preoccupato perche era per me cosa saltuaria ma normale
anche senza l'assunzione di cialis quindi non dando peso alla cosa sono andato
a dormire. il mattino dopo mi sono svegliato nella stessa medesima condizione
.. ho consumato un ulteriore rapporto e le cose si sono normalizzate.
stessa cosa e stesse modalità son accadute pochissimo tempo fa. mi spiego
il problema si è verificato a distanza di una settimana circa dopo l ultimo evento di priapismo. ossia nonostante l'assunzione di cialis ho avuto un erezione molto difficoltosa, e due giorni dopo sempre con assunzione di cialis non l'ho avuta affatto.
la mia domanda è
posso aver subito danni dall'erezione prolungata (almeno 8 ore circa) avuta
la settimana precedente?
non avevo avuto alcun dolore o fastidio particolare,. fino a qualche anno
prima era per me cosa normale addormentarmi con un erezione e dopo aver
dormito risvegliarmi con un altra erezione

il cialis mi può aver lasciato danni?
devo rivolgermi a qualche specialista?
se si a quale branca? andrologo urologo sessuologo o altro?
vi prego di rispondere almeno con l'indicazione di dove potermi rivolgere
mi sono sentito costretto ad allontanarmi in questo periodo dalla mia attuale
compagna perchè incapace di spiegarle le mie paure e i cambiamenti che sento si stanno verificando in me. come potevo spiegarle da un giorno all'altro che non riesco più, quando solo fino al mese scorso avevamo rapporti soddisfacenti e quasi regolari.
vi ringrazio anticipatamente per il tempo e la risposta che vorrete dedicarmi
firmato
md

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caqro signore,
il farmaco che lei cita è un sintomatico, che non tiene in considerazione e non cura le cause che hanno provocato il suo problema, funziona e basta. Sappia che, in assenza di una terapia che curi le cause del problema erettile, entro un anno quei farmaci tendono a perdere di attività nel 50% dei casi.
Pertanto per prima cosa si rechi da un bravo collega andrologo che le faccia una diagnosi di natura del suo problema: psicologico, ormonale, metabolico, vascolare. Poi in base a quello che salta fuori verranno presi opportuni provvedimenti. Faccia sapere come vanno le cose se vuole.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore,

quadri clinici particolari ecomplessi come il suo non possono essere affrontati e tanto meno capiti e risolti tramite una semplice e-mail e richiedono sempre una attenta valutazione clinica diretta .

A questo punto consulti il suo medico di medicina generale (anche se è una signora , non drammatizzi questo dato "anagrafico") il quale, esaminato in prima istanza il suo problema , potrà eventualmente indirizzarla successivamente verso una più mirata valutazione specialistica andrologica.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
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[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

non è necessariamente detto che lei abbia avuto un episodio di priapismo (di fatto praticamente impossibile con il Cialis); potrebbe essersi addormentato con il pene in erezione (parziale) e poi regredita durante il sonno, ed essersi svegliato con in corso un'erezione notturna.
Le difficoltà successive POTREBBERO essere su base psicologica.
Rimane valido il consiglio di farsi valutare da un Andrologo.
Ci faccia sapere.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,


una problematica di Disfunzione Erettile che abbia ben risposto alla assunzione di Cialis ( sostanzialmente un vasodilatatore) fa pensare che lei soffra di qualche problematica vascolare che le impedisca di avere rapporti adeguati.
Le erezioni prolungate notate nel corso della notte potrebbero anche significare che il suo sistema circolatorio, invece, abbia una certa funzionalità.
Fondamentale sottoporsi aduna valutazione specialistica che consenta di fare una diagnosi abbastanza corretta e una soluzione terapeutica soddisfacente
qualche informazione su.
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=26039

cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

comunque, fatta la valutazione andrologica , se lo desidera , ci tenga poi informati sugli eventuali e futuri sviluppi del suo problema clinico.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Utente 986XXX

Iscritto dal 2009
salve,
in anzi tutto volevo ringraziare tutti i dottori per la risposta concessami, ed anche cercare di esprimere meglio alcuni particolari ,che nella mia precedente mail penso non sono riuscito ben spiegare.

I due eventi di priapismo sono realmente durati circa otto ore ed il pene era nel massimo della sua turgidità.
sulla durata temporale dell ultimo caso ne ho quasi la certezza anche perchè pure la mia compagna si è accorta della cosa in quanto durante la notte svegliatasi e rimanendo sveglia per un pò lo ha notato, e il mattino son stato io sveglio per più di un ora nell'attesa si svegliasse anche lei.
(mi sono permesso di precisare in riferimento alla risposta del egr Dott. Edoardo Pescatori con cui mi scuso per non esser stato preciso nella mia prec mail)

comunque da tutte le risposte evinco che il farmaco non è la causa del mio "stato" .. e se da un lato son stato tranquillizzato, sinceramente mi sento più spronato a una visita presso andrologo che fisserò immediatamente.

avviso fin d'ora che indicherò i risultati della visita
sul forum
ringrazio nuovamente tutti
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,

spieghi molto bene nei dettagli questi due episodi di erezione prolungata al collega che potrà valutarla in diretta perchè questo dato potrebbe essere importante per indagare ed eventualmente capire, valutando attentamente anche tutta la sua storia clinica, i suoi problemi.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Utente 986XXX

Iscritto dal 2009
nel rinnovarle i rigraziamenti per la risposta evidenzierò gli eventi come da Lei suggerito.