Utente 988XXX
Ho seguito un programma che parlava di nuova tecnica chirurgica senza anestesia totale relativa all'enfisema polmonare.
Mi chiamo Pietro e ho 62 anni.
Ho subito 3 interventi cardiaci :
-16 anni commissurotomia mitrale (anno 1963 asportata costola)
-32 anni sostituzione mitrale protesi meccanica Sorin 27 + 1 punto alla tricuspide (anno 1980)
-52 anni BAC (Nov.1999)in seguito a IMA
Sono in fibrillazione atriale cronica dal 1980, diabetico, BPCO, passato all'insulina da 1 mese circa.L'ultima Tac toracica del 26/11/08 è stata così refertata:
Regolare distribuz.broncovasale ilare.
Conglobato nodulare con irregolari calcif.iscritte a sede lobare sup dx di mm.23 compatibile con esito specifico. Linfoadenopatie (dal 2004) in sede mediastinica (asse corto max 1 cm.) Impegno polmonare interstiziale associato ad avanzata pneumapatia bollosa di medie e grandi dimensioni specie al lobo sup dx. Assenza di versam.pleurico e di noduli polmon. bilateralmente. Camere cardiache ingrandite con calcif.coronariche. Sostanzialmente sono così da più di 4 anni.
A novembre u.s. ritornato dal cardio chirurgo per rivedere il quadro cardiaco e per sapere se era possibile intervenire sulla tricuspide dato che si era dilatata un pò e soprattutto perchè la pressione polmonare era salita a 80. Mi avevano detto che era causata anche dalla tricuspide. Il cardio chirurgo ha detto che invece il problema era solo polmonare e che il lieve rigugito della tricuspide era da arginare solo con il diuretico e la terapia che è in atto (Lanoxin 1-Capoten 3-Sintrom sec INR-Luvion 100mg 1 per il cuore / Seretide-Acetilcisteina- Spiriva- Lasix 25 mg 2 matt.+1pomer.)
Attualmente la pressione polmonare è intorno a 58-60, la mitralica per mia fortuna funziona e la FE 50-53%
Chiedo con tutta quello che ho sopra descritto, potrei fare l'intervento per togliere questa aria che si è formata nei polmoni? Forse dentro di me so già la risposta, ma la speranza è l'ultima a morire.
Grazie per la pazienza che avrete nel leggere tutto quello che ho sopra descritto.
Saluti.
Pietro
[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile e paziente signore, leggendo la sua documentazione anche io mi sono fatto una idea che credo sia uguale alla risposta che si è già dato da solo senza però esprimere. la regola, la prudenza e l'etica vuole però che per necessita, per completezza, per metodo debba essere il suo medico di fiducia ed in questo caso lo specialista dopo la visita e dopo lo studio della sua documentazione argomentarle con dati di fatto la proposta del percorso terapeutico sia che questo fosse medico o chirurgico.