Utente 989XXX
Gent.le Professore
Mia madre, 69 anni, è stata operata nel mese di dicembre al seno per un nodulo di 2,5 cm di diametro distante 1,2 cm dalla cute nel quadrante superiore sinistro con quadrantectomia. L’esame istologico così riporta: carcinoma duttale invasivo G3 di diametro max 27 mm a contorni espansivi. Nel parenchima perilesionale sono presenti focolai di carcinoma intraduttale solido, papillare e comede ad alto grado nucleare con necrosi. Proliferazione ridosso del margine di resezione chirurgica. Cute indenne.
Linfonodo sentinella negativo
I fattori prognostico – predettivi
RE1: negativo
Rpg1: negativo
Mib1: positivo 15 della popolazione
cErb3: 0 (negativo)
Pgr:6,306
Il medico che la segue ci ha spiegato che questo tipo di tumore rientra nella categoria dei non responsivi agli ormoni e che è necessario, per prevenire recidive, fare una chemio adiuvante con antracicline da valutare insieme all’infettivologo, dato che la mamma è portatrice di epatite b cronica da più di 30 anni. Abbiamo capito anche che i fattori prognostici sono piuttosto sfavorevoli. Sono molto preoccupata e vorrei sapere se potrà fare questa terapia e se questa potrebbe portare altre complicazioni a livello epatico, e quante reali possibilità di superare positivamente la malattia ci sono.
La ringrazio anticipatamente
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

innanzitutto forse sarebbe stato opportuno estendere la resezione della mammella dato che la malattia giungeva a ridosso del margine chirurgico. Senza dubbio è indicata una radioterapia preventiva sulla porzione di mammella residua. Per quanto riguarda la chemioterapia a mio avviso non avrà molti problemi. Certamente è opportuno agire di concerto con un collega epatologo per monitorare strettamente la situazione epatica. Il fatto di non avere interessamento linfonodale è molto positivo anche se le caratteristiche biologiche del tumore non sono delle migliori. Le terapie adiuvanti sono molto utili in questo caso. Se non è stata eseguita occorre anche fare un TC total body + cranio con mdc ed una scintigrafia ossea per una stadiazione completa da cui partire.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 989XXX

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Gent.le Professore
innanzitutto la ringrazio infinitamente per la celerità nella risposta.
La radioterapia è stata prevista e mi ero dimenticata di scriverlo. Al momento non so dirle di preciso quante sedute di chemio e radio dovrà fare perchè stiamo aspettando che l'oncologo si consulti con l'infettivologo. Nei prossimi giorni dovrà fare la scintigrafia ossea e altre analisi di routine. Quanto tempo passa solitamente dall'intervento all'inizio della chemio? La mamma è stata operata il 16 dicembre ma i risultati dell'esame istologico li abbiamo avuti il 20 gennaio. La ringrazio di cuore per ora e la ricontatterò senz'altro appena ci sono novità.
Saluti
Patrizia
[#3] dopo  
Utente 989XXX

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Gent.le Professore
innanzitutto la ringrazio infinitamente per la celerità nella risposta.
La radioterapia è stata prevista e mi ero dimenticata di scriverlo. Al momento non so dirle di preciso quante sedute di chemio e radio dovrà fare perchè stiamo aspettando che l'oncologo si consulti con l'infettivologo. Nei prossimi giorni dovrà fare la scintigrafia ossea e altre analisi di routine. Quanto tempo passa solitamente dall'intervento all'inizio della chemio? La mamma è stata operata il 16 dicembre ma i risultati dell'esame istologico li abbiamo avuti il 20 gennaio. La ringrazio di cuore per ora e la ricontatterò senz'altro appena ci sono novità.
Saluti
Patrizia
[#4] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Gent.le professore
mia mamma inizierà la chemioterapia la prossima settimana. Dopo le varie analisi di routine e il consulto con epatologo per la questione dell'epatite b ci è stato detto che non farà la chemioterapia forte, quella "rossa" per intenderci, ma una meno aggressiva proprio per la questione del fegato.
Non mi è chiaro se il protocollo di chemioterapia che dovrà fare (più leggero) si basa comunque sull'uso di antracicline di cui il medico ci aveva parlato inizialmente e che sembrava la cura migliore per il tipo di tumore riscontrato oppure si tratta di tutt'altro.
Spero possa chiarirmi questo dubbio
La ringrazio anticipatamente
[#5] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

tra l'intervento e l'inizio della chemioterapia sarebbe ottimale non far trascorrere più di un mese. Se l'epatologo ha sconsigliato "quella rossa" non credo che farà altre antracicline. Per poter dare un giudizio dovrei conoscere i farmaci che verranno scelti in alternativa ma posso dire che vi sono anche altri protocolli molto efficaci per le neoplasie mammarie.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#6] dopo  
Utente 989XXX

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G.le Professore
Purtroppo non ho capito che farmaci siano e comunque i miei dubbi nascono dal fatto che avevo capito, probabilmente in modo erroneo, che per quel tipo di tumore non responsivo agli ormoni e per tutta una serie di fattori negativi quella fosse l'unica cura adeguata. Sicuramente non è così e stando anche a quanto lei mi dice ci saranno delle alternative da calibrare caso per caso.
La ringrazio infinitamente per la sua disponibilità.
Saluti
Patrizia
[#7] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Gent.le Professore
volevo informarla sui farmaci della chemio per mia mamma. Gli agenti chemioterapici sono adriblastina cc di fisiologica e endoxan più una serie di farmaci per il controllo degli effetti collaterali. Sono previsti 4 cicli e a seguire radioterapia sulla mammella. La prima chemio è stata fatta ieri e la mamma non ha avuto nessun disturbo particolare nel pomeriggio tranne un piccolo formicolio allo stomaco durante la notte. Oggi dice di stare proprio bene. La prossima settimana dovrà fare degli accertamenti mirati per il controllo del fegato.
Vorrei avere un suo parere in merito al protocollo e se potrà ben tollerarlo anche successivamente.
Comunque la mamma mi ha detto che il liquido era rosso!
La ringrazio e attendo sua risposta
Cordialmente saluti
[#8] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

l'adriblastina infatti fa parte della classe di farmaci denominati antracicline. La terapia è valida per le neoplasia mammarie. Nel susseguirsi delle somministrazioni forse vi sarà qualche disturbo in più ma senza dubbio ben gestibile.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#9] dopo  
Utente 989XXX

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G.le Professore
mia mamma ha fatto la prima chemio il 13 febbraio. Le hanno fatto fare le analisi del sangue dopo 7 giorni ed era tutto a posto, e oggi a 14 giorni dalla prima chemio le ha ripetute. Nel pomeriggio ci hanno chiamato per dire che dovrà ripeterle lunedi mattina senza però dirci altro.
Dovrebbe fare la seconda chemio venerdi prossimo (6 marzo). Cosa succede se le analisi non vanno bene lunedi? Non ci hanno detto nulla e sono un pò in ansia perchè, da ignorante, non riesco a capire cosa potrebbe non andare bene. La ringrazio anticipatamente se potrà rispondermi.
Saluti Patrizia
[#10] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

dipende da che analisi ha eseguito. In genere si esegue un emocromo completo per verificare soprattutto se il valore dei globuli bianchi e delle piastrine sono sufficienti per poter eseguire una nuova somministrazione di chemioterapia. Per i globuli bianchi (qualora dovessero risultare in numero insufficiente) esistono dei fattori di crescita che vengono somministrati per iniezione sottocute, per le piastrine tali fattori sono in studio ma non ancora in commercio; pertanto se esse dovessero risultare in numero insufficiente di dovrebbe rinviare la terapia. Nulla di drammatico comunque.

Un caro saluto

Carlo Pastore
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[#11] dopo  
Utente 989XXX

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G.le Professore
si tratta esattamente dell'emocromo. Mi sono preoccupata perchè settimana scorsa era tutto a posto e comunque oggi non ci avevano detto nulla.
La ringrazio moltissimo per la celerità delle risposte che sicuramente, oltre a chiarirmi molte cose, mi rasserenano tantissimo.
Saluti Patrizia
[#12] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Di nulla Patrizia, figurati. Resto a disposizione

Carlo Pastore
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[#13] dopo  
Dr. Giorgio Marano
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Gent.le Sig.ra Patrizia,
mi permetto di aggiungere solo qualcosa a quanto è stato detto in qualità di epatologo.
Anche con chemioterapia basata su l'uso di antracicline (come anche con gli steroidi e il 5FU) i tassi di riattivazione dell'epatite virale B, in pazienti cosidetti "carrier inattivi" o con apparente guarigione, sono significativi e compresi tra il 20 e il 56%. Ovviamente queste percentuali aumentano notevolmente in presenza di indicatori virologici (HBV-DNA positivo, HBsAG positivo, etc.)
Pertanto al di là della mera epatotossicità dei chemioterapici va presa seriamente in considerazione una terapia antivirale, da iniziare prima della chemioterapia con antinucleosidici come la lamivudina.

Cordiali saluti.

G. Marano
[#14] dopo  
Utente 989XXX

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Gent.le Prof. Marano
purtroppo io non abito nella stessa città di mia mamma e mi tengono informata via telefono. La chemioterapia è gia iniziata, da quello che so non è stata iniziata nessuna terapia antivirale e non so per quale motivo semmai ci fosse un motivo. Non sono al momento in possesso degli indicatori virologici. L'unica cosa che so è che il fegato è strettamente sottocontrollo ma non so in che modo ne in che senso.
E' inutile dirle che questa cosa desta in me una notevole preoccupazione, nei prossimi giorni vedrò di recarmi sul posto per capire meglio cosa sta succedendo ed eventualmente la ricontatterò.
La ringrazio moltissimo per il suo consiglio.
Saluti Patrizia
[#15] dopo  
Utente 989XXX

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G.le Professore
è passato un pò di tempo e rieccomi qui. Mia mamma ha fatto il 3° ciclo di chemio rossa e mentre ha ben tollerato le prime due quest'ultima è stata parecchio fastidiosa. L'infusione è stata fatta venerdì 27 e oggi martedì 31 sta parecchio male, è così stanca che non riesce a parlare, non mangia nulla o poco. Continua a dire che si sente la bocca "addormentata" . La settimana precedente la chemio ha fatto le analisi 3 volte perché non andavano mai bene e fino a venerdì non sapevamo se gliela facevano o no. Volevo sapere se tutto ciò può considerarsi normale o se è il caso di preoccuparsi.
La ringrazio anticipatamente se potrà rispondermi.
Saluti Patrizia
[#16] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

è normale che questo tipo di terapia dia qualche disturbo. La fatigue e l'inappetenza rientrano negli effetti collaterali. La cosa migliore che si può fare è un pò di cortisone (in genere 8 mg di Soldesam al giorno i.m. per 5 giorni, facendo attenzione alla glicemia ed assumendo un gastroprotettore).

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#17] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
G.le Professore grazie per la celerità delle risposte.
La mamma il cortisone lo sta facendo. Dopo qualche giorno da questo consulto stava già meglio, almeno così dice. Più che altro il problema della bocca "oleosa" come dice lei, non si era verificato con i primi due cicli.
Il 17 aprile se le analisi sono a posto dovrebbe fare il IV e ultimo ciclo di antracicline cui seguiranno altri 4 cicli di quella "leggera" così ha detto l'oncologo che la segue. Io non ho potuto parlarci personalmente perchè vivo in altra città e i miei non mi hanno saputo dire che che chemio si tratta. Volevo chiederle cosa prevede in genere questo protocollo e se le 4 chemio "leggere" hanno gli stessi effetti collaterali delle prime 4 cosidette "pesanti". Spero di poterle fornire al più presto dati più dettagliati. Intanto la ringrazio anticipatamente se potrà rispondermi.
Buona Pasqua
Patrizia
[#18] dopo  
Utente 989XXX

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Gent.le Professore
Rieccomi qui per gli ultimi aggiornamenti. MIa mamma il 17 aprile ha regolarmente fatto il quarto e ultimo ciclo di AC essendo l'emocromo risultato idoneo quella mattina. A partire dal 8 maggio ora seguiranno 4 cicli di CFM ogni 21 giorni. Vorrei sapere se questa terapia è più leggera e se gli effetti collaterali sono uguali a quella fatta finora, se i capelli inizieranno a ricrescere e se in linea generale starà un pò meglio visto che ultimamente è molto affaticata. Inoltre inizierà a breve anche la radioterapia sulla mammella che a quanto ho capito avverrà contemporaneamente alla chemio.
Vorrei sapere cosa ne pensa in merito a questo protocollo.
La ringrazio e attendo sua risposta
Saluti Patrizia


[#19] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

direi che il CMF è in generale meglio tollerato rispetto al protocollo precedente. Per quanto riguarda i capelli anche per questo è meno tossico ma direi che per una vera ricrescita occorrerà attendere il termine di tutte le terapie farmacologiche. Tutto procede come di norma a quanto leggo.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#20] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
G.le Professore la ringrazio infinitamente.
Mi rassicura molto sapere che, secondo lei, tutto procede come di norma.
Spesso sono assalita da numerosi dubbi anche se ho la massima fiducia nelle cure proposte. Ancora non mi è chiaro se la mamma rientra nella categoria di pazienti ad alto rischio (fattori prognostici piuttosto negativi) e quanto è realmente probabile una sua guarigione al termine delle terapie farmacologiche. E' ovvio che ciò dipende da caso a caso..ma cosa devo o posso aspettarmi? Le sono grata se potrà sciogliere questo mio dubbio e mi riservo di tenerla informata sul prosieguo delle cose.
Cordialmente
Patrizia
[#21] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

la guarigione non rappresenta di certo una utopia trattandosi di una malattia macroscopicamente radicalizzata e di grado intermedio come valutazione globale. Quindi, massima fiducia ed un grande in bocca al lupo.

Resto a disposizione, cari saluti

Carlo Pastore
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[#22] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Grazie ancora per il sostegno che mi da.
Ne approfitto per chiederle ancora una cosa. Mia mamma dovrebbe iniziare la radioterapia in contemporanea a questo nuovo protocollo di chemio. Mi chiedevo se è corretto somministrare le due terapie in contemporanea, avendo letto che in genere la radio si fa dopo un pò di tempo dall'ultima chemio. Attendo suo parere.
Saluti
Patrizia
[#23] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

è possibile eseguirla anche in concomitanza. Niente paura. Un caro saluto


Carlo Pastore
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[#24] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
G.le Professore buonasera.

Sono qui a chiedere delucidazioni sul nuovo protocollo della mamma. Dovrebbe fare la prima seduta di chemio CMF giorno 8 maggio e poi ripeterla dopo una settimana cioè il 15 maggio. Sul foglio non c'è scritto altro..Poichè prima faceva la seduta e poi la ripeteva dopo 21 giorni adesso non mi torna il conto. Si tratta di un procedimento diverso? Dopo quanto tempo si ritiene concluso un ciclo? Attendo sue preziosissime delucidazioni in merito.
Grazie anticipatamente.
Cordiali saluti
Patrizia
[#25] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

direi che si tratta di un CMF giorno 1 ed 8 da ripetere ogni 21 giorni. Un ciclo comprende le due somministrazioni e poi si riparte dal ventunesimo giorno.

un caro saluto e massima tranquillità

Carlo Pastore
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[#26] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Gentile professore rieccomi qua per aggiornamenti. La mamma ha fatto il primo ciclo di cmf giorno 8 e poi il 15 maggio. Ora starà a riposo fino al 5 giugno quando è previsto il secondo ciclo. MI sembra che gli effetti collaterali siano meno pesanti almeno da come dice lei, ma credo che vadano seguite le stesse accortezze avute finora. Volevo sapere cosa succede al termine di questi 4 cicli che concluderebbero la cura il 7 agosto. Come si fa a verificare che la cura è andata bene?Purtroppo non ci dicono mai nulla.
Cosa è meglio per lei durante il periodo caldo considerando che è un pò debilitata e soffre di pressione bassa?
La ringrazio di cuore per i suoi interventi preziosi e rassicuranti.
Un cordiale saluto
Patrizia
[#27] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Patrizia,

dopo la chemioterapia verranno programmati dei controlli nell'ottica di un follow-up oncologico accurato. Periodicamente eseguirà degli accertamenti strumentali ed ematochimici. Per la calura estiva? Si può comportare come ha sempre fatto in passato; non vi è alcuna controindicazione particolare.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#28] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Gent. Professore Buon pomeriggio
La mamma ha concluso il primo ciclo di CMF il 15 maggio e oggi ha fatto l'emocromo. Nel pomeriggio l'hanno richiamata per dire che i valori non vanno bene e che deve ripetere mercoledi. Hanno chiesto anche se aveva febbre ma non ne ha e anzi sembra stare benino lamentando solo mal di stomaco.
Quando i valori dell'emocromo dovrebbero ristabilirsi considerando che sono 10 giorni che ha fatto la terapia?
Giovedi avrebbe voluto partire per qualche giorno per venirmi a trovare in toscana (lei vive in calabria) prima che inizi la radio ma non sappiamo a questo punto se è il caso che affronti il viaggio. Cosa ne pensa?
La ringrazio sin da ora per le sue risposte.
Un caro saluto
Patrizia
[#29] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Iscritto dal 2004
Cara Patrizia,

dovresti trascrivermi i valori dell'emocromo. Vi sono dei casi in cui eccezionalmente possono essere molto bassi.

In linea di massima nulla di drammatico.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#30] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Professore
è tanto che nn l'aggiorno. La mamma ha quasi finito la chemio, le manca un solo ciclo i primi di agosto e a fine luglio terminerà anche la radio. Le hanno detto che le ultime 5 radio sono più forti e mirate. Tra un ciclo e latro della CFm è stata abbastanza bene eccetto dopo la prima che le ha dato fastidi allo stomaco e molta stanchezza. Le ultime 2 invece non ha avuto grandi problemi e all'ultima non ha nemmeno fatto le punture che le davano per il giorno dopo. MI sembra tutto sommato molto su di morale anche se è un pò stanca e questo caldo degli ultimi giorni nn l'aiuta. Volevo sapere cosa succederà dopo l'ultima chemio, se dovrà fare dei controlli nell'immediato o potrà stare una decina di giorni al mare a godersi un pò di vacanza in tranquillità e lontana dagli ospedali. Quando sono previsti i controlli di routine? Che controlli farà?
La ringrazio anticipatamente e attendo sua risposta.
Buone vacanze e grazie di tutto
Patrizia