Utente 989XXX
Carissimi
ho 27 anni, da 4 anni sto con una ragazza, le cose vanno bene solo che dal luglio scorsoho notato che il tempo dal momento dell'erezione all'eiculazione (con stimolazione) si è ridotto intorno ad 1-2 minuti. Questo avviene sia nel rapporto sessuale sia in caso di masturbazione.
Non ho avuto ne traumi ne interveti anche se il periodo antecedente era stato molto stressante ma ora, da un bel pò è un più tranquillo (almeno creo=
Aggiungo infine che non credo di soffrire di eiaculazione precoce in quanto, leggendo in giro, ho il controllo dell'eiaculazione (posso raggiugere 20,30 minuti se mi fermo e riparto).
Vi chiedo quindi da cosa ciò possa dipendere se da fattori psicologici o fisici.
Grazie.

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[#1] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Gentile Lettore,

se in grado di controllare la sua ejaculazione per 30 minuti certamente non si può parlare di ejaculazione precoce ma il suo controllo ultimamente non è efficace.

Questo potrebbe essere legato a fattori psico o di stress ma sarebbe da aspettarsi una soluzione in tempi rapidi.
In caso contrario è opportuno eseguire un controllo.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore
i tempi intercorrenti tra la penetrazione e la eiaculazione (IELT)possono dipendere da molti fattori.
Se si sente "disturbato" potrebbe esser il caso di consultare uno specialista che possa valutare se esistano problemi fisici
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
una delle possibili cause di un'eiaculazione precoce che si instaura improvvisamente può essere una prostatite. Può essere opporuno escluderla (ed analizzare altre possibili cause del problema) tramite visita andrologica o urologica.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=27950.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com

[#5] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
grazie inanzitutto per le rapide e molteplici risposte.
Vorrei fare delle precisazioni e scusatemi per essere stato forse troppo poco preciso e aggiungo degli elementi che spero possano essere d'aiuto.
Non ho problemi a raggiungere l'erezione.
Facendo l'amore con la mia ragazza o masturbandomi dal momento della stimolazione diretta alla sensazione di stare per eiaculare passava un tempo che giudicavo "ragionevole".
Da luglio noto che questo tempo si è ridotto intorno al minuto a prescindere se la stimolazione avvenga per penetrazione o per masturbazione.
In entrambi i casi avverto senza problemi il momento prima che sto per eiaculare e per tanto se voglio posso interrompere per qualche e riprendere per qualche secondo e così via.
Questo può protrarsi per 10, 20, 30 minuti (fino a che volontariamente interrompo) ma sicuramente non garantisce "continuità" al rapporto stesso.
Aggiungo, se possa essere utile, che non ho problemi nel fare pipì, che non provo "sensazioni" diverse dal solito nell'eiculazione e il piacere non è diminuito ne ho trovato tracce di sangue o simili nelle urine e nello sperma...

Grazie ancora per l'immenso lavoro che fate.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

tutto quello che ci scrive ci conferma la necessità di consultare ora, in diretta, senza perdere altro tempo prezioso, un esperto andrologo per iniziare un corretto e mirato iter diagnostico per capire quale problema scatena il suo non perfetto controllo della risposta sessuale.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#7] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Concordo con il Dott. Beretta,
per approfondire oltre quanto ci siamo detti è necessario un controllo andrologico; è anche l'occasione di fare il punto delle sue condizioni andrologiche in toto.

Cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Iscritto dal 2000
caro lettore,

l'eiaculazione "precoce" ( ma la sua non sembrerebbe rientrare in tale categoria) è un problema medico in quanto sia elemento di disagio, fastidio o problema per l'interessato o per la coppia altrimenti non so che modalità ci siano per ritardare "a piacere" tale fenomeno
Cari saluti
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

sentiti ora i nostri pareri, a questo punto però deve sentire un andrologo in carne ed ossa e poi ci aggiorni.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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