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La testimonianza

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  1. #1
    Utente cancellato

    La testimonianza

    Gentili Medici,
    Ormai dal dicembre 2007 mi porto dietro un acufene 24 ore su 24 e vorreichiederVi se qualcuno puo' indirizzarmi a qualche professionista o struttura che possa veramente risolvere questo problema.

    Nel caso qualcuno ritenesse di potermi aiutare, seguono qualche nota sulla mia situazione e l'esito di qualche esame.
    Mi scuso per la lunghezza del messaggio, ma se dovro' impegnare altri denari ed altre ore di assenza dal lavoro, e' indispensabile che io lo faccia solo se potro' ottenere l'unico approccio corretto all'acufene,
    cioe' quello di curarlo "fisicamente", e non quello di cercare di
    convicermi che ci si puo' convivere.

    I vari dottori a cui mi sono rivolto hanno spesso argomentato che
    "l'acufene non e' una malattia, ma un sintomo" per convicermi a
    rassegnarmi e imparare a convivere con l'acufene.
    La distinzione tra malattia e sintomo e' solo accademica e probabilmente si usa la parola "malattia" in modo scorretto perche' si dovrebbe parlare di "patologia e sintomo": la parola "malattia" si riferisce a "qualcosa che fa star male" ed e' l'acufene che fa mi star male.
    Se l'acufene e' causato da un danno fisico o da una patologia, e'
    appunto "fisicamente" che va indagato e trattato; se anche non viene diagnosticata una patologia "piu' grave" (o ritenuta tale da chi non soffre di acufene), questo non significa che non si debba comunque trovare un modo per sopprimere l'acufene.

    Navigando su Internet, ho rilevato con disgusto la testimonianza di altre persone colpite da acufene che raccontano di come si sono rassegnate, di come hanno imparato a conviverci, di come si sono adattate a questa "nuova fase" della loro vita, di come ormai non possono fare piu' a meno di evitare il silenzio e la solitudine,addirittura di come si ritengono fortunati rispetto a chi ha malattie "piu' gravi".
    Io non posso e non voglio imparare a convinvere con l'acufene: sono solitario, introverso, amo il silenzio e la meditazione, e le attivita' che mi procurano (purtroppo ormai mi procuravano) piacere sono proprio quelle che richiedono concentrazione; non amo i luoghi affollati ne' rumorosi e non ascolto musica, soprattutto come sottofondo ad altre
    attivita'; non passo molto tempo tra la gente e forse posso apprezzare la compagnia anche piu' di altri proprio perche' e' un'"occasione", ma ho bisogno di ampi spazi di solitudine e riflessione.
    Io continuero' a cercare la solitudine (anche se l'acufene non mi lascia mai solo) e il silenzio (senza trovarlo mai a causa dell'acufene), a leggere i miei libri e con il mio lavoro al computer sopportando la tortura dell'acufene e vivendola come tale (per quello che e') in ogni attimo della mia vita; io continuero' ad essere convinto che non c'e' dignita' nell'essere disposto ad adattarsi rinunciando alla propria
    autodeterminazione.

    Grazie per la collaborazione.


  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1203 Medico specialista in: Otorinolaringoiatria
    Medicina di base

    Risponde dal
    2008
    Le consiglio di rivolgersi presso il Policlinico Universitario di Milano, o quello di Verona o di Roma. In tutti questi Centri sono delle Divisioni di Audiologia che possono valutare il suo caso. In bocca al lupo!


    Dr. Raffaello Brunori

  3. #3
    Utente cancellato
    Per qualche problema tecnico (o perche' mi sono sbagliato io), il
    messaggio del mio consulto era stato tagliato prima delle note sugli
    esiti delle visite ed esami.
    Approfitto della risposta del dr. Brunori per riprovarci.
    Per altro, cerchero' di informarmi presso le strutture indicatemi.

    Grazie.

    * Acufene

    Nel dicembre 2007 ho cominciato ad accusare alcuni disturbi in rapida
    successione (oppressione al petto, tachicardia, cefalea e appunto
    l'acufene) in seguito ai quali mi e' stata riscontrata un'ipertensione.

    La terapia antipertensiva sta mantenendo la pressione su valori normali,
    ma l'acufene permane 24 ore su 24, non un ronzio, ma una specie di
    fischio, di sibilo, una sveglia elettronica o un segnale d'allarme di un
    apparecchio elettronico; non sembra "pulsante" ma questo non significa
    che non derivi da un danno vascolare, visto che l'acufene si e'
    installato in coincidenza degli altri sintomi dell'ipertensione.
    L'acufene e' in particolare dall'orecchio DX, ma lo sentivo cosi'
    "internamente" che ci ho messo un po' di tempo a riuscire a distinguere.
    Dopo qualche di mese mi sono accorto che occasionalmente si sovrappone
    anche l'orecchio SX: ho pensato che fosse una specie di eco
    dall'orecchio DX (come se l'orecchio SX si adattasse per ristabilire
    una sorta di equilibrio o qualcosa del genere), ma ultimamente succede
    sempre piu' spesso.

    Per quanto riguarda gli altri sintomi, credo che solo negli ultimi mesi
    la situazione sia migliorata: i farmaci e/o il tempo sembrano avere
    avuto almeno questo effetto.
    Ho comunque talvolta delle cefalee o piu' di rado senso di oppressione
    al petto, ma e' pur vero che questo rientra negli effetti collaterali
    dei farmaci anti-ipertensivi (cosi' come i capogiri che ho avuto
    all'inizio della terapia).
    Non ho problemi a rassegnarmi ad essere un malato cronico ed avere dei
    sintomi di tanto in tanto: e' l'acufene 24 ore su 24 il problema.

    Purtroppo invece tutti i dottori a cui mi sono rivolto considerano
    l'acufene un sintomo secondario sul quale non investire e mi dicono che
    dovrei rassegnarmi e imparare a conviverci; tutti ricadono sempre e solo
    a dirmi che dovrei mettermi a dieta perche' sono obeso (persino gli
    otorini!).
    Non intendo imbarcarmi in disquisizioni sulla mia mancanza di forza di
    volonta' nel seguire una dieta, ma ho nessun interesse nel "fare
    investimenti" per la prospettiva piu' o meno realistica di vivere almeno
    fino a 60 anni se questo significa sopportare l'acufene 24 ore su 24
    fino ad allora.

    Ho spesso dovuto quasi litigare perfino per farmi prescrivere qualche
    esame diagnostico.
    Ad esempio, ho letto della classificazione tra acufene oggettivo e
    soggettivo, ma dopo un anno non ho ancora trovato un dottore che abbia
    provato ad auscultare per verificare di quale classe sia il mio.

    Magari l'acufene potrebbe anche avere cause differenti da quelle
    vascolari.
    E' da qualche anno che soffro di continui raffreddori e sintomi
    influenzali, e effettivamente alcuni esami hanno confermato un problema
    di turbinati ipertrofici.
    Mi ricordo che, qualche tempo prima che cominciasse l'acufene, almeno
    per due volte, mi sono accorto di sentire del catarro che dal naso mi
    scivolava dietro la gola.

    * Farmaci

    - da dicembre 2007
    Valpression (valsartan), 160 mg al mattino

    - da gennaio 2008
    Cardura (doxazosina), 2 mg prima di coricarsi

    - aprile-maggio 2008
    Nimotop (nimodipina), 10 gocce un'ora prima dei 2 pasti

    - giugno-luglio 2008
    Xanax (alprazolam), 4 gocce ai 3 pasti

    * Integratori

    - marzo 2008
    Tiobec (acido alfa-lipoico + vitamine B, C, E), 1 cp. prima di pranzo e
    cena

    - agosto-settembre 2008
    Otobrain (ginkgo biloba + vitamine A, C, E), 1 cp. prima di pranzo e
    cena

    - novembre-dicembre 2008
    C Plus Zn (vitamina C + zinco), 1 cp. al mattino

    * RX Cranio e seni paranasali, 19/12/2007

    I seni frontali sono tenuemente opacati come pure il mascellare
    sinistro.
    Scarsa pneumatizzazione del seno sfenoidale.
    Sella turcica di tipo ampio.
    Ipertrofia dei turbinati di sinistra.

    * Ecocolordoppler tronchi sovraortici, 20/02/2008

    - Distretto carotideo

    Sono state esaminate le Arterie Carotidi Comuni, le Arterie Carotidi
    Interne, le Arterie Carotidi Esterne.

    Le Arterie Carotidi Comuni presentano, bilateralmente, ispessimenti
    miointimali con Intima-Media-Thichness 1,5 mm: flussi e velocitogrammi
    nella norma; i tratti esocranici delle Arterie Carotidi Interne ed
    Esterne, presentano pareti regolari e flussi a normale direzione e
    velocita', con fisiologica morfologia dei velocitogrammi.

    - Distretto Succlavio-vertebrale

    Arterie Succlavie: pareti regolari, flusso normodiretto.
    Arterie Vertebrali: esaminate all'origine e lungo il loro decorso nel
    canale intertrasversario, presentano flusso ortogrado e diametro nella
    norma.
    Conclusioni: CCA-IMT1,5 mm.
    Si consiglia controllo annuale.

    * RX colonna cervicale, 20/02/2008

    Modesta scogliosi cervico dorsale sinistroconvessa. Segni di cervico
    artrosi con osteofitosi marginale. Riduzione degli spazi discali nel
    tratto compreso C5-C7.

    * Audiometria, 04/03/2008

    Conclusioni: Innalzamento di soglia bilaterale a 8000 Hz a SX e a
    4000 Hz a DX.

    Ripetuta il 10/07/2008: Risultati identici.

    * RM dell'encefalo, 03/04/2008

    L'esame e' stato condotto con sequenza assiali, sagittali e coronali
    utilizzando immagini pesate in T1, DP, T2 e FLAIR, ripetute dopo
    somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto, in considerazione
    del quadro clinico-anamnestico.
    Non sono presenti alterazioni focali o diffuse di segnale a carico degli
    emisferi cerebellari, del tronco e degli emisferi cerebrali.
    La somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto non modifica il
    quadro ne' evidenzia accumuli di significato patologico.
    Lo studio in diffusione e' nella norma.
    Il complesso acustico-vestibolare presenta bilateralmente decorso e
    morfologia regolari.
    Il sistema ventricolare e' di dimensioni ai limiti superiori della
    norma, asimmetrico per una prevalenza della cella media di destra; sono
    francamente e diffusamente ampliati su base atrofica gli spazi
    subaracnoidei della convessita'.
    Si rileva occasionalmente un diffuso processo infiammatorio a carico dei
    seni paranasali.

    * TC Massiccio Facciale, 22/05/2008

    L'esame e' stato condotto con scansioni assiali e coronali dello
    spessore di 3 mm.
    Si conferma quanto descritto nello studio RM di un diffuso processo
    infiammatorio che coinvolge tutti i seni paranasali, i quali si
    presentano opacati da un tessuto a densita' parenchimatosa, che
    coinvolge i seni mascellari, le cellette etmoidali e i seni frontali,
    nonche' lo sfenoide.
    Il setto nasale appare deviato a destra della linea mediana, con una
    spiccata ipotrofia dei turbinati di destra.
    Non sono evidenti segni di usura delle pareti ossee.

    * Visita allergologica, 23/05/2008

    Prick test per Inalanti: positivi per acari (Dermatophagoides
    pteronyssinus +, Dermatophagoides farinae +), pollini di erbe
    (Graminacee mix +++)

    In realta' non accuso problemi particolari con le graminacee: i miei
    frequenti raffreddori (a cui ho accennato sopra) coprono tutto l'arco
    dell'anno; anzi nelle poche settimane all'anno di clima caldo e secco
    mi sembra quasi di avere un po' di tregua.
    Gli acari, forse... Comunque mi sono stati consigliati solo pochi
    accorgimenti ambientali.

    * Polisonnografia, 04/06/2008

    Presenza di eventi apnoici di tipo ostruttivo in misura non
    significativa.
    Non desaturazioni Hb di rilievo.
    Notevole russamento.

    I dati raccolti dalla polisonnografia occupano alcune pagine; comunque
    il dottore mi ha detto che non ci sono segni rilevanti.

    * ATM, maggio 2008

    Uno degli otorini a cui mi sono rivolto ha notato un problema di
    occlusione dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM) (praticamente la
    mascella inferiore si chiude davanti a quella superiore) e cosi' mi ha
    indirizzato ad uno studio dentistico con uno specialista in materia.

    Il dottore in questione ha provato ad inserimi in bocca degli "spessori"
    e a farmi camminare, ma io non avvertivo alcun cambiamento nell'acufene,
    quindi il dottore non poteva assicurarmi che l'acufene avesse proprio
    quella causa, anche se poteva comunque essere.
    Purtroppo pero' il dottore si e' poi lanciato in tutto uno spiegone
    sull'igene orale e la salute dei denti perche' ho molti denti da curare
    e si sarebbe dovuto occupare prima di quello; poi, per ridurre il
    problema dell'occlusione, avrei dovuto montare un apparecchio fisso per
    almeno due anni: secondo lui, magari non avrei risolto l'acufene ma
    avrei avuto una bocca sana e quindi ne valeva la pena.
    Certo, mi tengo l'acufene e in piu' mi sopporto anche un apparecchio
    fisso per 2 anni (quasi 3, includendo anche la cura dei denti) dopo i
    quali probabilmente mi terro' comunque l'acufene!
    Per me, si trattava solo del solito approccio sbagliato che da la
    priorita' a qualsiasi altra cosa, a qualsiasi altro mio problema di
    salute, ma non alla risoluzione dell'acufene.

    Tra l'altro, la mia ATM e' sempre stata cosi' da quando mi posso
    ricordare (non e' che ho subito traumi o incidenti).
    E' evidente che ho dovuto abbandonare questa strada, almeno fino che mi
    si proponga una terapia mirata ed efficiente.

    * TRT, giugno-dicembre 2008

    Sotto il nome TRT ho letto di tutto e di piu' su Internet:
    dall'arricchimento sonoro, alla psico-terapia, al biofeedback, ai
    gruppi di ascolto; tutto tranne una cura vera ed efficace.
    Ad ogni modo, uno degli otorini a cui mi sono rivolto mi ha indirizzato
    ad un centro acustico per provare con un mascheratore che, per usare le
    sue parole, avrebbe potuto "resettarmi l'acufene".
    Il protocollo prevedeva il mascheratore per 8 ore al giorno per 6 mesi e
    solo con questo spirito l'ho seguito: come una delle pastiglie che devo
    prendere tutti i giorni, anche se non mi sono mai illuso e ho fatto
    bene.
    In realta', il mascheratore non mi ha mai mascherato proprio un bel
    niente: non vedo come un rumore bianco possa coprire un acufene che si
    manifesta invece come un sibilo/fischio; tra l'altro, in presenza di
    rumori ambientali, questi coprivano il mascheratore e non l'acufene,
    cosi' mi sorbivo solo l'acufene anziche' anche il mascheratore.

    Il protocollo prevedeva anche degli incontri presso il centro acustico
    nel corso dei 6 mesi, ma erano sostanzialmente una chiaccherata in cui,
    come al solito, si cercava di portarmi su argomenti per convicermi che
    si puo' convivere con l'acufene, ci si puo' trovare una nuova dimensione
    e altre assurdita'.
    Io ho fatto "buon viso a cattivo gioco" perche' erano previsti anche
    degli incontri presso un centro ospedaliero, dove speravo di ottenere
    qualche esame diagnostico specifico. Purtroppo pero', anche il dottore
    che ho incontrato presso il centro ospedaliero ha presentato gli
    incontri come chiaccherate (allora cosa ci andavo a fare in ospedale?):
    sono riuscito solo ad ottenere un'altra audiometria.

    Dopo qualche incontro, prima delle ferie di agosto, mi hanno detto di
    telefonare a meta' settembre per prendere un'altra coppia di
    appuntamenti prima presso il centro ospedaliero e poi presso il centro
    acustico: cosi' ho fatto e mi e' stato risposto che sarei stato
    richiamato la settimana successiva, ma non ho mai piu' sentito nessuno.
    Devo pensare che al centro acustico abbiano deciso di non perdere
    ulteriormente tempo con me visto che non intendevo rassegnarmi ad
    imparare a convivere con l'acufene.
    Anche a me non interessava perdere ulteriori ore di lavoro se l'unica
    cosa "fisica" che potevo ottenere era il mascheratore, e non avevo certo
    bisogno di nessuno per continuare ad usarlo 8 ore al giorno per 6 mesi,
    anche se e' stato inutile esattamente come mi aspettavo.
    Non mi sono disturbato a ritelefonare nemmeno io.


  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1203 Medico specialista in: Otorinolaringoiatria
    Medicina di base

    Risponde dal
    2008
    Dalla precisa e cronologica descrizione dei sintomi e delle patologie correlate, penso proprio che il suo caso debba essere studiato nel complesso. Si devono curare piu' patologie: dall'ipertensione all'obesità; dalla sinusite alla deviazione del setto nasale, etc, patologie che, certamente, possono concorrere all'instaurazione dell'acufene. Si rivolga, pertanto, ad una delle Cliniche Universitarie consigliatele.


    Dr. Raffaello Brunori

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