Utente 777XXX
Gentili Dottori,
Ho 36 anni e da circa un anno soffro di pelle iper-reattiva (lievi pruriti, rossori allo sfregamento), grassa, ma soprattutto acne al viso.

Premetto che ho cambiato Nazione e abitudini culinarie senza traumi, pur avendo delle analisi perfette, con il solo colesterolo al di sotto della soglia minima.
Il solo problema cutaneo sempre avuto è una modesta, non permanente e ciclica dermatite seborroica al cuoio capelluto, ai padiglioni auricolari esterni e dietro le orecchie (con formazione di piccolissime cisti sebacee nei lobi).

Questa forma di acne colpisce la fronte ma soprattutto una linea ideale tra zigomi e bocca (zona di contatto tra zigomi e viso), con una media di 2-3 brufoli sempre attivi. Al di sotto dei brufoli più grandi spesso noto una sorta di cisti sebacea, anche dopo la loro scomparsa. Più volte si forma un brufolo sempre nello stesso punto, anche a distanza di mesi. Gli esiti cicatriziali sono catastrofici sugli zigomi, con zone ipercromiche che si normalizzano dopo 6 mesi in media.
La cosa comincia a crearmi fastidio dal punto di vista estetico e psicologico, costringendomi persino a coprire le imperfezioni con un correttore estetico (non a base grassa, contenente eritromicina).

Da 3 mesi sono in cura presso un dermatologo ed abbiamo cominciato il seguente percorso terapeutico, senza sortire alcun effetto:

1- primo mese : abolizione di grassi animali (latte, latticini, carne con grasso...), detersione serale del viso con una lozione "sgrassante" non aggressiva, acido fusidico 2% topico sui brufoli nascenti ed infiammati, doxicillina 100 mg per os 1/die.

2- secondo mese : stesso protocollo, in aggiunta tretinoina topica 0.05% 1/die sui segni post-brufolo.

L'unica differenza rispetto alla situazione iniziale è uno spellamento del viso, anche nelle zone in cui non applico l'unguento, soprattutto sulla palpebra inferiore di un occhio, dove sembra abbia un eczema a carattere desquamativo senza prurito. Cio' aiuta sicuramente l'esfoliazione dello strato superficiale della pelle, accelerando la scomparsa delle cicatrici, ma non previene la formazione di nuovi brufoli.

Di mia iniziativa ho anche eliminato quasi del tutto gli zuccheri ed il caffè da circa un mese ed assunto un blando integratore alimentare a base di provitamina A, vitamine del gruppo B (tranne B12), vitamina C, vitamina E e zinco.
La situazione non è migliorata.

Nell'ultima conversazione avuta col dermatologo, mi è stata prospettata una cura a base di isotretinoina per os. Dopo una rapida scorsa su Internet a carattere informativo (non sono un medico per cui non posso avere la giusta prospettiva delle cose) ho appurato che tale principio attivo ha un numero enorme di effetti collaterali ed è sconosciuto il meccanismo con cui agisce sulla riduzione delle ghiandole sebacee.

Riguardo la totalità del mio problema, una mia personalissima analisi mi porta a pensare che ho "qualcosa dentro" che trova sfogo nell'iper-reattività cutanea, causando un'iper-secrezione di grasso e di conseguenza l'acne. La sola cosa certa è che dove si crea occlusione o sfregamento dei pori, li' nascono i brufoli.

Desidererei avere un vostro parere in merito e dei consigli da seguire.

Grazie in anticipo!

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Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

l'utilizzo della isotretinoina per bocca, quando indicato dal dermatologo (che lo fa secondo propria scienza e coscienza e diopo aver appilicato l'algoritmo diagnostico terapeutico per l'acne - nonchè dopo aver prospettato i rischii ed i benefici ed aver prescritto delle analisi da priodurre solitamente prima dell'inzio, a metà ciclo e a fine terapia) è previsto e sicuro, ma sempre nelle mani dello specialista.

pertnato, lei è già in cuira con un dermatologo e sta quindi facendo la cosa migliore: segua i dettami dello specialista.