Utente 137XXX
buona sera a voi tutti so che il problema della ragade anale e stato gia sottoposto ma il mio sembra un problema senza soluzione, sono circa 3 anni che ho una ragade anale che cura quando sipresenta insieme ad emorroidi, circa 4 mesi a ho notato che all'atto della defecazione vi erano grosse perdite di sangue e dolor atrooce, mi sono sottoposta ad una visita e mi e stat riscontrata una ragade mi hanno prescritto proctosedil e anonet, succesivamente proctolin e poi rusconet il sangue e passato e durante la defecazione il dolore e diminuito ma subito dopo ho fortissimi dolori allo sfintere anale per 4/5 ore la ragade sembra guarita ma il mio sfintere anale e talmente stretto che si contrae con spasmi che non mi fanno nemmeno dormire ne lavorare, ho provato i dilatatori anali ma non riesco proprio ad inserirli ho 31 anni e vorrei che mi aiutaste a risolvere il problema grazie

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Dr. Lucio Piscitelli
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E' possibile controllare farmacologicamente l'ipertono sfinteriale, mediante la applicazione locale di farmaci diversi da quelli che Le sono stati prescritti per il passato. Se nonostante il loro uso l'applicazione dei dilatatori dovesse restare impossibile, purtroppo non resta altra strada se non quella chirurgica, dopo opportuna valutazione clinico-strumentale.
[#2] dopo  
13766

Cancellato nel 2008
Gentile signora,

la sua situazione depone per un'ipertono sfinteriale importante. I farmaci che ha utilizzato e le dilatazioni anali, e lo scarso successo ottenuto, escluderebbero a mio avviso altri tentativi e deporrebbero a favore di una terapia che, se effettuata correttamente, è risolutiva nella maggior parte dei casi. Le consiglio pertanto l'intervento chirurgico di sfinterotomia
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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La ragade anale è un' ulcera fissurata della parete dell'ano la sua formazione è legata ad un ipertono dello sfintere anale interno,l'espulsione di materiale fecale disidratato che fuoriesce con difficoltà può causare tale lacerazione(altre cause possono essere le infiammazioni croniche dell'intestino,M.di Crohn,ecc)Circa il 70% delle ragadi anali guarisce con la terapia medica a base di creme con nitroderivati e con i dilatatori anali.Nel suo caso sono trascorsi tre anni,una ragade che non risponde al trattamento richiede una rivalutazione per chiarire se esistono motivi che impediscono la guarigione ,questo può essere proprio l'ipertono dello sfintere interno.In questo caso necessita una correzione chirurgica.L'infiltazione con tossina botulinica ottiene un rilassamento dello sfintere ma temporaneo non preferisco tale soluzione altenativa.Chiaramente onde evitare equivoci,l'indicazione deve essere data dal coloproctologo dopo aver eseguito,videoproctoscopia,manometria ed aver escluso altre possibili cause di ragade anale.Inoltre ritengo necessaria anche una valutazione della patologia emorroidaria associata per programmare eventuali correzioni eventuali correzioni. Saluti
[#4] dopo  
Dr. Attilio Nicastro
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Cara Signora, sono d'accordo con gli altri medici sulla necessità di approfondire la diagnosi con indagini strumentali. La Videoproctoscopia Digitale e la Manometria anorettale, naturalmente indicate ed eseguite da un centro specialistico, possono derimere la diagnosi corretta. Una constatazione e che le terapie da lei effettuate fino ad ora non sono state specifiche per la terapia della ragade, tranne le dilatazioni anali. Se la diagnosi è corretta e la patologia resiste alla terapia medica è opportuno che lei si sottoponga ad intervento chirurgico e tra le varie opzioni proposte (tutte esguibili in regime ambulatortiale o di DH) esiste anche la sfinterotomia radiale graduata con palloncino che molte volte esguiamo in prima battuta vista la mininvasività della metodica.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro