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Aneurisma cerebrale non rotto

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Aneurisma cerebrale non rotto

    Nel 1998 ho avuto una emorragia cerebrale per rottura di aneurisma alla carotide sinistra con complicazione di idrocefalo (ho una valvola medos con derivazione ventricolo peritoneale). Per 10 anni ho eseguito visite di controllo e tac senza mezzi di contrasto. A novembre 2008 ho fatto un' angio tac con mezzo di contrasto ed è venuto fuori un piccolo aneurisma del diametro di circa 3 mm alla biforcazione carotide destra. Ho consultato neurochirurghi e neuroradiologi, ma non so cosa fare: intervenire o far finta di niente (ma non credo di riuscirci ... )? C'è chi dice che è piccolo, che non è il caso di intervenire ....ma che se si rompesse, l'emorragia sarebbe comunque pericolosa. E allora .... come faccio a convivere con questa "minaccia"?



  2. #2
    professionista non più iscritto (id: 2114)
    Cara Signora,
    un aneurisma cerebrale, anche se piccolo, è sempre a rischio di rottura, un rischio purtroppo poco quantificabile in termini di percentuale. Oltretutto lei ha già avuto un'emorragia da rottura di aneurisma (che immagino sia stato trattato: per via chirurgica o endovascolare?). Non da ultimo è da prendere in considerazione il problema psicologico: sapere di avere un aneurisma (avnedo già subito l'esperienza dell'emorragia)e temere quotidianamente che si rompa.
    D'altro canto potrebbe non rompersi mai. Per tali motivi è una patologia estremamente difficile da gestire e difficilissimo prendere una decisione. Posso solo darle la mia opinione (anche perchè la decisione ultima deve essere la sua) e un consiglio: lei è giovane, ha già subito un'emorragia e ora è ancora a rischio di averne un'altra (il cui esito è imprevedibile); per questo io deciderei per l'intervento, che può essere chirurgico o endovascolare. Il secondo è chiaramente preferibile se le caratteristiche dell'aneurisma lo permettono. Lei è di Alessandria e quindi le consiglio una consulenza dal Prof.Edoardo Boccardi (direttore della neuroradiologia interventistica) all'Ospedale Niguarda di Milano: è certamente uno dei migliori specialisti in Italia e con enorme esperienza.
    Cari saluti

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    La ringrazio veramente tanto per la comprensione e per l'aiuto che mi dà. Dieci anni fa l'intervento è stato fatto per via chirurgica con diverse complicazioni oltre l'idrocefalo: vasospasmo, edema cerebrale, non ero in coma, ma non ho ricordi per 20 giorni dopo l'operazione .... per fortuna! Sono stata in ospedale per un mese e mezzo, poi c'è stata la riabilitazione e devo dire che ho recuperato bene, sono tornata al mio lavoro di insegnante e alla mia vita "normale".
    Sicuramente dal punto di vista psicologico riconosco che la situazione si sta complicando (paura di morire, il pensiero sempre rivolto ad eventuali sintomi, ossessiva ricerca di informazioni)per cui sarei orientata per l'intervento. Cercherò di seguire il suo consiglio cercando di contattare il Prof. Boccardi.
    Ancora grazie.



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