Utente 994XXX
ciao mi chiamo Simone e ho 27 anni,dopo un ecocardiogramma color doppler mi e' stato riscontrato un prolasso valvolare mitralico:lembi valvolari mitralici lievemente ispessiti,con prolasso di entrambi i foglietti e perdita del punto di coaptazione,da verosimile rottura di corda tendinea;rigurgito di entita' severa.Io non ho sintomi,ho sempre fatto sport,fino a una sett. fa',nn ha affaticamenti significativi,anche se fumo da 10 anni.Tra 10 giorni devo fare l'ecocardiogramma transesofageo,mi Hanno detto che molto probabilmente dovro' operarmi...preso dallo sconforto,mi sono fatto visitare da un'altro cardiologo,con il seguente risultato:patologia malformativa-degenerativa mitralica con prolasso valvolare e rigurgito con jet eccentrico di grado lieve/moderato!dicendomi che nn devo essere operato!E' possibile sbagliare su queste cose?a chi devo credere?o meglio come devo comportarmi?

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,indubbiamente conoscere con esattezza quale sia la situazione anatomica è fondamentale per prendere una decisio,in questo senso l'ecocardio transesofageo perquanto sia un esame non molto simpatico è sicuramente di grande aiuto e dirimente su questo problema;all'ecocardio transtoracico purtroppo per via di condizioni anatomiche non sempre favorevoli possono esserci anche delle informazioni discordanti(anche se onestamente mi sembrano un po troppo discordanti,forse ci può stare il vedere o non vedere la corda tendinea rotta,ma la misurazione dei gradienti e dell'entità del rigurgito è una procedura standardizzata e un po meno opinabile e tra un rigurgito lieve moderato e uno severo c'è un po troppa discordanza)ad ogni modo non si faccia prendere dall'ansia e prima di gettarsi nello sconforto per l'eventualità di un intervento esegua il transesofageo e poi se ne può parlare,tenga infine presente che anche nella meno fortunata ipotesi di un intervento,oggi esistono delle tecniche di esecuzione mininvasive e addiruttura percutanee che risolvono il problema con ottimi risultati e cicatrici ridottissime o quasi nulle in un paziente come lei che cosi giovane e sano avrebbe già di suo tempi di recupero ridottissimi.Stia sereno,esegua l'esame e poi se le fa piacere ci faccia sapere l'esito e saremo lieti di poterle dare un consulto orientativo.
cordialmente
dr.Annoni
[#2] dopo  
Utente 994XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio per la risposta e per il supporto morale,dopo aver eseguito il transesofageo le faro' sapere sicuramente.
Cordiali saluti.