Utente 591XXX
Salve gentili Dottori. Vorrei porgervi tre domande. Prima domanda: è da diversi mesi, ormai, che mi sono accorto di questo sintomo, e tengo a precisare solo di questo sintomo, cioè quando ho una eiaculazione dopo che sono passati 4-5 giorni dall'ultima eiaculazione, avverto una sensazione di "bruciore" non all'inizio nè durante l'eiaculazione, ma alla fine dell'eiaculazione, cioè dopo che lo sperma è fuoriuscito del tutto, e questo bruciore sembra chiaramente provenire da una zona interna/profonda dell'uretra, dura pochi minuti ma poi passa del tutto. Al contrario, però, quando ho una eiaculazione dopo poco tempo dall'ultima eiaculazione tipo 24 ore o anche meno, questo bruciore non lo avverto affatto al termine della fuoriuscita dell'ultima goccia di sperma. A che cosa potrebbe essere collegato questo sintomo? E' un sintomo che potrebbe stare a significare che dovrei eiaculare con più frequenza? Seconda domanda: se io mi metto di profilo, l'asse del mio corpo forma un angolo di 45 gradi con l'asse del mio pene in erezione, in altre parole il mio pene è completamente dritto (non è un pene curvo) ma tende verso l'alto formando un angolo di 45 gradi con il corpo visto di profilo. Mi creo questo dubbio perchè in tante immagini ho visto, invece, che generalmente agli uomini quando hanno il pene in erezione il pene forma un angolo di 90 gradi con il corpo, sempre visto di profilo. E' normale che io sia fatto così? Mi auguro di si, anche perchè devo dire che a me questa mia conformazione anatomica non crea alcun disagio, tranne forse per il fatto di non poter effettuare con disinvoltura alcune posizioni penetrative a causa del mio pene che in erezione è, appunto, rigido a 45 gradi verso l'alto, ed essendo rigido non è facilmente orientabile. Terza ed ultima domnda: sapete in che giorni ci sarà, di preciso, quest'anno la Settimana della Prevenzione Andrologica, che così ne approfitto per prenotare la mia prima visita da un andrologo? A marzo come nel 2008?
Grazie Dottori dell'aiuto, cordialissimi saluti.
Santo

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
rispondo alle sue domande:
-bruciore a termine eiaculazione= potrebbe essere sintomo di una infiammazione prostatica; non implica necessariamente la necessità di un aumento di frequenza eiaculatoria. E' consigliabile una visita andrologica.
-Asse del pene: una curvatura di 45° è assolutamente nell'ambito della normalità; in un certo senso la si potrebbe considerare l'angolatura ideale.
-Settimana di prevenzione andrologica: quest'anno si svolgerà dal 23 al 28 Marzo.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
ho letto il suo storico. con le sue tante domande in tante discipline.
E ho letto le conclusioni dei colleghi: giovanotto qua ci vuole una visita. Cui non posso far altro che associarmi. Le date della settimana di prevenzione andrologica sono sul sito della socità italiana di andrologia. Io non partecipo
[#3] dopo  
Utente 591XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per i consigli Dottori. Per Dott. Cavallini: sì, difatti è proprio quello che vorrei fare, per questo ho chiesto della Settimana della Prevenzione, per cui dal 23 al 28 marzo andrò a fare questa agognata visita andrologica, gratuita logicamente perchè oggiogiorno non mi ritrovo con molti soldi in saccoccia, lei capirà. Per Dott. Pescatori: pertanto, se da questo mio disturbo di bruciore lei sospetta che io possa avere una prostatite, prima di avere una diagnosi sicura da un andrologo-urologo dal vivo nel frattempo dovrei iniziare a prendere delle provvedimenti sulla mia salute sessuale, vero? Cose che ho già letto in vari articoli, cioè: bere molta acqua, evitare cibi piccanti, mangiare verdure, defecare spesso, non fare una vita troppo sedentaria e, soprattutto, avere una attività sessuale regolare, vero? Ecco, su questo ultimo punto volevo chiederle un chiarimento Dott. Pescatori: fare sesso regolarmente, nel mio caso cosa significa? Significa che va bene che io faccia sesso con la mia fidanzata ogni 4-5 giorni, in poche parole va bene che io eiaculi ogni 4-5 giorni e che mantenga questa frequenza? Il fatto che io abbia in media due rapporti sessuali alla settimana, infatti, non dipende logicamente solo dalla mia voglia, ma anche dalla voglia della mia ragazza.
Grazie.
Santo
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
per dirle che il sistema sanitario nazionale prevede il pagamento di modesto ticket, e l' esenzione per alcune fascie di reddito, nonchè la possibilità di accedere urgentemente alla visita con impegnativa urgente del suo medico di base.
[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile Sig. Santo,
per il bruciore di cui ci parla i provvedimenti legati allo stile di vita che ci ha elencato vanno benissimo. Per la frequenza eiaculatoria: è ovvio che non può essere una prescrizione medica in senso stretto, ma quella che ci riferisce direi essere adeguata.
[#6] dopo  
Utente 591XXX

Iscritto dal 2008
Grazie Dottori. Dott. Cavallini: grazie per avermi delucidato sulle tariffe (modeste) dei ticket delle visite SSN andrologiche con esenzione per le fasce meno abbienti, cosa che non sapevo. Bene, ne terrò conto in futuro, alla bisogna, ma per ora ho deciso di aspettare il 23 marzo quando inizierà la SPA. Dott. Pescatori: grazie anche a lei, in effetti mi sa che ho una prostatite, potrebbe anche essere una infiammazione alla prostata non infettiva dovuto allo stile di vita. Vedremo quello che mi dirà nella visita l'andrologo a fine marzo. Vi terrò informati, se siete interessati.
Saluti cordiali, alla prossima.
Santo
[#7] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile Sig. Santo,

può essere allora che ci si veda, visto che anche quest'anno aderisco alla Settimana di Prevenzione Andrologica.
[#8] dopo  
Utente 591XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dell'invito, Dott. Pecatori, ma penso che andrò all'ospedale di Riccione per la visita andrologica, mi è più comodo perchè la mia fidanzata vive da quelle parti. Comunque, Dottori, vi farò sapere l'esito della visita dall'andrologo. A proposito della visita andrologica gratuita effettuata nella Settimana della Prevenzione Andrologica, volevo farvi alcune domande: a) la visita prevede anche l'esame dello scroto con l'ecodoppler, per vedere se c'è un varicocele? b) prevede anche l'effettuazione di uno o più spermiogrammi, e se non lo prevede, è utile casomai andare alla visita dall'andrologo avendo già fatto degli spermiogrammi privatamente? Riguardo lo spermiogramma, Dottori, volevo poi chiedervi questo: io a dicembre 2008 ho avuto l'influenza australiana, sono stato male (assente dal lavoro) per sei giorni e ho avuto febbre a 37,8 per tre giorni, tranne un giorno in cui l'ho avuta a 38,5 dalla mattina alla sera. Ho saputo in seguito che la febbre intorno ai 38,5 distrugge gli spermatozoi, cioè procura una sterilità passeggera, e questa può durare addirittura fino a 6 mesi dopo la febbre, a seconda della gravità della febbre. Per cui volevo chiedervi se, per precauzione, è corretto che io attenda almeno fino a giugno 2009 per fare uno spermiogramma che dia dei risultati affidabili e veritieri (il mio primo spermiogramma nella vita, fra l'altro).
Grazie.
[#9] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile Sig. Santo,
-la visita della settimana di prevenzione non prevede l'esecuzione di esami strumentali, tipo ecodoppler;
-è valida l'idea difare preliminarmente uno spermiogramma, ma concordo con lei che se lo facesse ora sarebbe poco attendibile per il recente episodio febbrile. E' sufficiente eseguirlo a tre mesi dall'episodio stesso.