Utente 135XXX
In anni giovanili fui molto turbato dalla lettura di un libro di argomento "sessuologico" che fra l'altro asseriva che un'attività masturbatoria superiore ad una certa frequenza portava alla distruzione delle vie nervose implicate nell'erezione con conseguente impotenza irreversibile. Il volume era corredato da disegni anatomici che gli davano un'apparenza di scientificità. Poichè la mia frequenza di 2 - 3 volte al giorno superava di molto quella data dal libro mi spaventai a morte e ci vollero diversi anni per riprendermi da quello spavento e mostrare a me stesso di essere in grado di avere rapporti eterosessuali normali. Mi rimane un piccolo dubbio tuttavia, in quanto l'intensità del piacere al momento dell'orgasmo in rapporti eterosessuali che ho provato in seguito è stata sempre inferiore a quella provata con la masturbazione durante quel periodo giovanile, attorno ai 18 anni cioè. Effetto psicologico ancora non superato della paura provata? Preciso che non parlo semplicemente di ora, si potrebbe invocare l'età, ma anche di venti e passa anni fà.

Quello che vorrei soprattutto chiedere è se esistano oggi dati scientifici che permettano di escludere che la masturbazione, qualunque sia la sua frequenza, possa causare danni organici alla funzione sessuale.

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[#1] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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ROZZANO (MI)
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Gentile Utente,
le garantisco che l'attività masturbatoria NON crea nessun problema di disfunzione erettiva altre patologie relative all'apparato genitale.
Visto il suo "trauma" psicologico pregresso legato a degli scritti a di poco irrealistici le consiglio di parlare con un/a sessuologo/a. E' di certo la persona più adatta all'elaborazione e rimozione del problema.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,
aggiungo ,a quello già scritto dal Dr Benaglia , che recentemente autorevoli gruppi di ricerca hanno addirittura ipotizzato al contrario un effetto positivo dell'eiaculazioni , comunque ottenute con masturbazione o attraverso rapporti sessuali , su alcune importanti patologie della prostata come le neoplasie ; cioè sembra esserci un rapporto inverso tra numero di eiaculazioni avute in passato e frequenza di tumori della prostata. Sono dati ancora da confermare ma questo dice quanto siano assurde, alla luce delle attuali conoscenze di fisiopatologia, le affermazioni ancora sostenute in un recente passato del "danno da eiaculazione frequente". Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non vedo alcun fondamento scientifico nel dubbio che Lei si pone. Il problema andrebbe posto, secondo me, in altri termini. Una attività masturbatoria compulsiva, in qualsiasi epoca della vita, merita un approfondimento di tipo psico-sessuale. A maggior ragione quando l'intensità del piacere raggiunto con l'auto masturbazione supera quello derivante da un rapporto sessuale di qualsiasi tipo condiviso con un partner.
Ma di certo, escluderei danni al meccanismo erettivo.
Nel Suo caso, potrebbe escludere gli "occhiali rosa" con i quali guarda ai favolosi anni della Sua giovinezza? Naturalmente, occorre attendersi altri segni fisici...diciamo di piacevole stanchezza...:o)
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non vedo alcun fondamento scientifico nel dubbio che Lei si pone. Il problema andrebbe posto, secondo me, in altri termini. Una attività masturbatoria compulsiva, in qualsiasi epoca della vita, merita un approfondimento di tipo psico-sessuale. A maggior ragione quando l'intensità del piacere raggiunto con l'auto masturbazione supera quello derivante da un rapporto sessuale di qualsiasi tipo condiviso con un partner.
Ma di certo, escluderei danni al meccanismo erettivo.
Nel Suo caso, potrebbe escludere gli "occhiali rosa" con i quali guarda ai favolosi anni della Sua giovinezza? Naturalmente, occorre attendersi altri segni fisici...diciamo di piacevole stanchezza...:o)
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per tutte le risposte.

In realtà quella diminuizione dell'intensità del piacere orgastico comparve a cavallo di quel periodo, sui 18 anni, in cui lessi il maledetto scritto e riguardava la masturbazione stessa. Prima della famigerata lettura l'attribuivo ad una certa assuefazione, vista l'intensità della mia attività, dopo mi venne il dubbio di un danno.
Ora non so' a cosa pensare, forse una residua paura a lasciarmi andare alle senzazioni dovuta a quel trauma che ha avuto anche un effetto colpevolizzante? Ripeto ancora che questa diminuizione l'ho registrata attorno ai 18 anni dopodichè l'intensità del piacere è rimasta invariata fino ad ora. E cio' in relazione sia al coito che alla masturbazione. Mi ritorna talvolta il timore di una qualche modificazione organica dovuta a quel periodo di "eccessi".

Grazia ancora per la gentile attenzione.
[#6] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente,

come indicato dai colleghi l'attivita' masturbatoria non ha alcuna conseguenza di tale genere.
Effettivamente se dopo tanti anni ancora nutre preoccupazione eccessiva allora e' il caso di rivolgersi ad una figura competente in campo psicologico per poter discutere la situazione.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
mi fa piacere che le nostre risposte si trovino in linea con quella di un esperto come il Collega RUGGIERO.
Più vado avanti in questo lavoro e più mi rendo conto di quanto sia essenziale la figura di uno psicoterapeuta nell'inquadramento e trattamento delle patologie andrologiche. Impensabile stare arroccati su vecchie posizioni salomoniche di esclusività ...
Mi sembra che una buona indicazione da questo Forum sia emersa.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,
se posso dare un ultimo consiglio potrebbe essere utile ,a questo proposito, anche la lettura dell'ormai "storico" libro , scritto dal sessuologo americano Alfred C. Kinsey e dati suoi collaboratori : "Il comportamento sessuale nell'uomo" ,Bompiani editore, MIlano.
Ancora un cordiale saluto.
[#9] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per tutti i chiarimenti.

Certo certe idee, io penso dovute al senso di colpa, sono dure a morire. Basta pensare che recentemente una studentessa russa che nel suo paese studia psicologia all'università mi diceva che là si insegna che la masturbazione effetti dannosi sulla funzione sessuale li puo' avere.

Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Non vada in Russia...:o)
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Ma in quale Università Russa? Questa è veramente una notizia molto curiosa perchè negli anno '70 i sessuologi russi, allora chiamati sovietici, furono tra i primi ad impostare corsi di sessuologia clinica comportamentale in cui venivano ribadite con vigore tesi opposte a quelle riferite dalla studentessa da lei conosciuta. Comunque questa è una notizia interessante e , se vera, la dice lunga sulla attuale situazione culturale chi si vive in Russia.
Ci informi ed ancora un cordiale saluto.
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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e soprattutto eviti le donne russe :o)
Davvero un affettuoso saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#13] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
L'università è quella di San Pietroburgo.

Quello che avevano insegnato alla studentessa di psicologia è, piu' o meno, che essendo durante la masturbazione il pene "racchiuso" in un contenitore piuttosto rigido, la mano cioè, se si fà l'abitudine alla masturbazione quando poi si passa al rapporto vaginale e quindi ad un contenitore decisamente piu' flessibile, le cose possono non funzionare piu', per una sorta di pregresso adattamento ad una situazione diversa.

La tesi è molto meno catastrofica di quella del volumetto che lessi molti anni fà, ma stimo che non sia meno peregrina.

Prof. Martino, ebbene si' le donne russe possono tirare fuori simili frustri argomenti ma le assicuro che ne hanno in serbo anche altri ben piu' piacevoli!
[#14] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente,

in ogni caso non darei credito ad una studentessa in psicologia. E' il caso di rivolgersi ad una figura che possa, nel corso del tempo, aiutarla a dirimere definitivamente la questione senza fretta.
Sono in disaccordo con chi, dietro il titolo di psicologo o psicoterapeuta, giunge a conclusioni generalizzate senza prendere in considerazione l'individuo con le sue specifiche problematiche e richieste.
E' un po' come dire che lo psicologo capisce il carattere di una persona da come sta seduta sulla sedia.
Purtroppo, e per fortuna, non e' cosi', se necessita di uno specifico approfondimento si rivolga ad uno psicoterapeuta competente, meglio se medico.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it
[#15] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si concordo in pieno con quanto asserito dal Collega RUGGIERO.
Personalmente non ho mai letto tante assurde fantasticherie psicologiche (per non dire altro) quanto quelle che la Psicologa in erba (forse la fuma?) Le ha affibiato...speriamo senza riscontro economico, sennò davvero mi dispiacerebbe ancora di più :o)
Concordo però con quello che Lei dice: in una recente vacanza marina sulla costiera romagnola ho avuto modo di incontrare molte "psicologhe" russe...erano tutte molto intelligenti...
Segua il consiglio del nostro Psicoterapeuta.
Lei deve essere comunque una persona molto simpatica.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#16] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
A mio parere tutte queste teorie di conseguenze negative nascono dal senso di colpa. Il danno rappresenta il suggello , la conferma che la masturbazione è una pratica colpevole.

Più misterioso è il motivo per il quale debba essere sentita come una colpa. Forse il senso di colpa nasce dal fatto che è un atto solitario e quindi in un certo senso vano, non relazionale, non creativo. E il mito biblico di Onan sembrerebbe confermare ciò.

Grazie per le risposte e cordiali saluti.
[#17] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non ci ringrazi...è stato un piacere scambiare queste mail con Lei.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#18] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Prof. Martino, ho scritto l'ultimo messaggio in contemporanea a lei, e quindi senza avere visto il suo ultimo.

Devo dire che alla tesi della giovane russa, che realmente studia e con passione psicologia, ho saputo contrapporre un solido argomento per cui probabilmente le ho permesso di correggere la falsa informazione. E per dire la verità ne sembrava molto soddisfatta.

Il mio cruccio rimane quello che io sento, che è "di meno" di quello che vorrei e di quello che ho sperimentato nei primi atti masturbatori.

Comunque voi tutti mi assicurate che non è un problema organico, ciò è per me molto importante, e quindi cercherò la soluzione per alte vie.

Grazie per le chiarificanti e spiritose risposte.
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,
una cosa importante nella vita di una persona è diversificare le proprie esperienze . Le valutazioni complessive di queste maturano e variano nel tempo a secondo del momento che si vive.
Ritornando puoi alla psicologia -sessuologia russa ,non credo si possa ridurre a quello che le è stato riferito . Comunque è anche questo uno stimolo per eventualmente approfondire.
Uncordiale saluto.
[#20] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Dr Beretta,
approfondire si', ma in direzione esclusivamente psicoterapeutica?
Nella mia mente rimane l'impressione che "qualcosa deve essere successo" poichè, come dicevo, questo calo notevole del piacere al momento dell'eiaculazione è comparso sui 18 anni dopo diversi mesi di masturbazione molto intensa, diciamo attorno alle 3 volte al giorno, e ancora prima di leggere quello scritto che poi tanto mi avrebbe spaventato. Lo attribuivo inizialmente ad una sorta di assuefazione. Aggiungo che non c'è mai stato nessun fatto traumatico a livello corporeo.

Cordiali saluti
[#21] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
vedo che l'argomento da Lei sollevato continua a suscitare interesse nei Medici, ma d'altra parte anche Lei alimenta la discussione molto volentieri.
Io vorrei commentare, prometto per l'ultima volta, deludendoLa un pò...forse...:o)
Masturbarsi tre volte al giorno non può essere giudicata una attifìvità "molto intensa". Un ragazzo adolescente, diciamo fra i 15 e i 17 anni, può masturbarsi tranquillamente tutti i giorni anche 4-6 volte. Ed è tutto nella norma, chiaramente per età e livello di sviluppo psico-sessuale. Pensavo che il problema avesse ben altra portata.
Lo sa che mi ha deluso un pò...:o)
La saluto con tanto affetto.
Prof. Giovanni MARTINO

si masturba 4-6 volte in un girono...
[#22] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie Prof. Martino, avevo sempre pensato che quel mio periodo fosse stato fuori della norma.
Vedo invece che non ero altro che un insignificante caso medio. Molto meglio così.

Mannaggia a chi semina(va) sensi di colpa e paure sulla sessualità!!!

I miei più cordiali saluti.
[#23] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ricambio con affetto e simpatia i Sui saluti.
Continui a seguirci.
Prof. Giovanni MARTINO
[#24] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
se il suo "disagio" dovesse comunque continuare la possibilità e il confronto con uno psicoterapeuta non sono da escludere a priori.
Un cordiale saluto.