Utente 606XXX
Salve a tutti!
Vorrei porVi questa domanda, se cioè i farmaci omeopatici hanno bisognio dei loro tempi, che potrebbero essere anche molto lunghi, per poter espicare la loro efficacia, un pò come gli antidepressivi.
Tre anni fà, per problemi di ansia fortissima e attacchi di panico,che mi avevano annientata,e volendo provare un approccio naturale, mi rivolsi ad un medico omeopata, il quali mi prescrisse una combinazione di 5 rimedi di fiori di bach e un farmaco chiamato L72 (preciso che al suo interno questo farmaco non conteneva alcun foglietto illustrativo)e in più mi suggerrì di sottopormi ad una nuova terapia, la "RM" terapia, mi sembra si chiami così, a suo dire quasi miracolosa, perchè in grado di curare una molteplicità di patologie, sulla base dell'assunto che ciascuna di esse deriverebbe da un cattivo funzionamento del cervello.
Nonostante il mio scetticismo ( anche per ciò che riguardava i costi della terapia in questione ), mi sottoposi a questo trattamento, la cui prima seduta sarebbe servita a riequilibrare la postura, che mi fece notare non armonica; mi avvertì, inoltre, che all'inizio, avrei potuto avere un peggioramento, perchè, a suo dire, non avrei potuto curare 30 anni di ansia e problemi vari in pochi giorni, altrimenti, avrei potuto prendere gli antidepressivi e sarei stata "secondo lui" benissimo da subito.
Il giorno seguente presi le medicine, ma iniziai a sentirmi male, un pò come avviene quando si inizia una terapia con antidepressivi, nel senso che il mio malessere peggiorò notevolmente.
Ora mi ritrovo nella stessa situazione di tre anni fà e per ora prendo solo un ansiolitico, ma sono in procinto di andare dallo psichiatra, visto che l'unico approccio che ho avuto con un medico omeopata non è stato positivo, nè conosco altri nella mia zona.
In attesa di una Vostra risposta, Vi saluto cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
la risposta alla domanda che pone all'inizio della sua richiesta è: sì, i farmaci omeopatici hanno bisogno dei loro tempi.
Tuttavia va fatta una precisazione, non solo i farmaci omeopatici, ma tutti i farmaci (anzi tutti i tipi di terapie, anche non farmacologiche) hanno bisogno dei loro tempi; il tempo di risposta dipende da molte variabili, le più importanti delle quali sono legate all'individualità del paziente e alla complessità della sua presentazione clinica (ovviamente dipende anche dalla preparazione del medico che si impegna nella diagnosi e nella cura).
Un'altra precisazione viene sponatanea da quanto ci scrive: il trattamento al quale è stata sottoposta non è un approccio esclusivamente omopatico: non è sufficiente l'uso di farmaci echitettati come "prodotto omeopatico" per definire il tipo di trattamento; ma piuttosto una terapia integrata di cui non ho personale esperienza.
In genere sarebbe buona norma richiedere e ottenere dal medico una stima del tempo di applicazione della terapia e di quando è presumibile, in base alla sua esperienza, che vi siano degli sviluppi positivi. Ciò in maniera da poter decidere consapevolmente se accettare o non il tipo di terapia proposta. Ciò vale per la medicina tutta, convenzionale e non convenzionale.
Le auguro di risolvere al meglio il suo disagio.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 606XXX

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Gentile dott. Scuotto, inanzitutto la ringrazio per la risposta che mi ha fornito, truttavia vorrei capire, se fosse possibile, in che senso l'approccio seguito dal medico a cui mi sono rivoltas non può dirsi esclusivamente omeopatico. Probabilmente perchè i fiori di bach non costituiscono un rimedio omeopatico, ma che mi può dire riguardo il farmaco L72, può definirsi un ansiolitico o cos'altro? In secondo luogo, quale valutazione può darmi della c.d. CRM terapia, in termini di efficacia del trattamento che mi ha lasciata molto perplessa, anche se mi sono informata via internet e ho visto che ci sono degli studi recenti su questa pratica da parte dell'Università di Firenze, se non ricordo male.
Quanto all'informazione che lei mi faceva notare dovrebbe essere data al paziente, le rispondo che il medico basò gran parte del percorso su questa terapia che comunque avrebbe richieto diversi cicli di sedute, anche abbastanza dispendiose economicamente, per un periodo molto variabile, quindi non ebbi una risposta per me esauriente, considerata la mia voglia di sentirmi meglio. Dopodichè mi liquidò prescrivendomi i farmaci che le ho citato, ma mi sembrò di capire che egli affidava la risposta terapeutica quasi esclusivamente sulla terapia CRM, preannunciandomi che ci saremmo rivisti a settembre.
Preciso che il medico in questione si qualifica omeopata ed è l'unico presente sulle pagine gialle della mia città che è Salerno.
Ultimamente ho cercato con affanno un altro omeopata, cercando anche tra quelli iscritti negli albi delle società di omeopatia, maggiormente riconosciute, ma senza risultati. Potreste consigliarmi qualcuno?
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
purtroppo non ho conoscenze dirette con colleghi omeopati della sua città, in genere rinvio agli elenchi delle società di omeopatia, che peraltro lei ha già consultato; in alternativa può riferirsi alla città più vicina (nel suo caso, Napoli).
Quando le ho scritto di approccio non esclusivamente omeopatico, ma di medicina integrata, mi riferivo all'utilizzo della metodica RM, di cui non ho esperienza, ma che soggiace, come tutte le metodiche terapeutiche alla regola di buon senso di poter prevedere dei tempi di risposta. Per quel che riguarda il prodotto L72, si tratta di un prodotto misto: un "complesso" omeopatico - cioè di un insieme di più farmaci omeopatici - nel quale è presente anche Avena Sativa in TM, cioè in forma non diluita e dinamizzta (requisito indispensabile questo per definire omeopatico un farmaco). L'azione di questo prodotto è pargonabile ad un effetto ansiolitico, anche se in omeopatia non ci si esprime in questi termini. Può essere utilizzato per un breve periodo come sintomatico.
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 606XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dott. Scuotto, intanto la ringrazio per la risposta.In secondo luogo, le vorrei dire che quando mi rivolsi all'omeopata era perchè chiaramente cercavo un approccio di tipo omeopatico che invece non mi fu offerto, e quindi capisco, dai chiarimenti che lei mi ha fornito, che i farmaci che mi furono prescritti sarebbero serviti solo a placare l'ansia, mentre la mia intenzione era quella di curarla, con l'omeopatia appunto; nè era nelle mie intenzioni sperimentare una tecnica nuova e per di più dispendiosa.
Comunque, visto che ultimamente la mia situazione era peggiorata mi sono chiaramente e, mio malgrado, rivolta allo psichiatra che mi ha dato una nuova cura che seguo da 5 giorni.
Mi auguro di sentirmi presto meglio, anche se le situazioni di tensione e stress sono tali da non darmi certamente una mano.
La ringrazio ancora per il servizio che offre insieme agli altri colleghi di questo forum e la saluto cordialmente.
Eleonora