Utente 712XXX
Come consigliatomi dal dr. Catani, riporto in questa sezione il mio problema.
Dieci anni fa ho avuto un incidente autostradale (avevo 9 anni).
Ero seduto nel sedile centrale posteriore e schiantandomi su un muro sono andato a scontrarmi con la testa sul parabrezza frantumandolo e sbalzando fuori dal veicolo.
Lo scontro con il parabrezza mi ha causato una lesione lungo tutta la fronte, in particolare sul lato sx dove ho riportato anche una frattura cranica in sede temproparietale con conseguente ematoma interno ed esterno alla calotta.
Il problema è che nell'impatto si sono conficcate delle schegge di vetro che sono state ricucite (causa negligenza dell'ospedale) insieme alla pelle.
Durante i primi 6 mesi dopo l'incidente una di queste schegge (dalla forma cubica visto il modo in cui si frantumano i parabrezza) è uscita dalla pelle ma nelle cicatrici in fronte sento delle parti dure che mi fanno sospettare che qualche residuo sia rimasto.
Non sono sicuro se ce ne siano realmente ancora, non vorrei la mia fosse solo paranoia.

Da alcuni consulti che ho avuto con dei medici mi hanno detto che facendo degli esami è difficile stabilire se è realmente rimasto un vetro visto che questo materiale non si riscontra in radiografie o tc, altri ancora mi hanno detto che sono proprio le cicatrici ad essere diventate un pò più dure.

Esiste qualche esame che possa farmi vedere se c'è o meno qualche corpo estraneo?

Grazie in anticipo per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Rodolfo Lanocita
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Il vetro è trasparente alla nostra vista ma estremamente radioopaco ai raggi x; si consigli con il suo Curante una eventuale TC senza mezzo di contrasto potrebbe risolverle la questione se vi siano ancora vetri nel sottocutaneo.
Una volta identificati con la TC sarà poi possibile rimuoverli con interventi di microchirurgia anche ecoguidata.
[#2] dopo  
Dr. Claudio Pedicelli
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Gentile utente, effettivamente il vetro è trasparente ai raggi x ( a parte il cristallo che contiene piombo); tuttavia le schegge di vetro, in quanto solide, sono facilmente visibili con ecografia, a patto che venga utilizzata una sonda adatta alla sede molto superficiale; l'ecografia consente inoltre di vedere eventuali raccolte di pus intorno alle schegge; essa inoltre è molto più flessibile della TC nel reperimento di corpi estranei, dato che può essere guidata dai reperti palpatori percebili con le mani.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 712XXX

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E' più sicura l'ecografia o la TC nel rilevamento delle schegge di vetro?
E' necessaria la prescrizione medica?
[#4] dopo  
Dr. Claudio Pedicelli
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Più sicura l'ecografia. Nell'ambito del Sistema sanitario nazionale, la prescrizione è conditio sine qua non.