Utente 140XXX
Grazie a tutti coloro che interverrano in mio aiuto.
Ho un bimbo di 7 anni, dall'eta' di 1 anno soffre di laryngospasmi frequenti, alle volte anche broncospasmi.
Inutile dire che diverse volte siamo dovuti ricorrere alle cure ospedaliere e seguire le normali prassi terapeutiche di questi casi.
Nelle fasi piu' acute adrenalina e cortisonici, sia endovena che aerosol.
Tutte le varie ricerche allergiche hanno dato esito negativo, ma la cosa strana che il periodo primaverile è quello nel quale le crisi si manifestano in maniera più acuta.
E' possibile che anche se le prove allergiche sono negative vi sia un'allergia non ancora identificata?
Potrebbero esserci altre cause di tipo non allergico?
Premetto che anche quest'anno siamo ricorsi alle cure ospadaliere, ha manifestato una crisi davvero grave, nonostante che stava comunque prendendo un'antistaminico (formistin) da diversi giorni.
E' stato anche sottoposto all'espianto delle adenoidi perche' ritenute concausa di tali crisi, e nella stesso momento sottoposto ad una laryingofibroscopia che non ha evidenziato nulla di particolare.
Da padre preoccupato cosa mi consigliate di fare, esistono centri specializzati ai quali rivolgersi?
grazie della collaborazione e dell'aiuto.


Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Il laringospasmo, broncospasmo, reazioni allergiche hanno origine in una alterata risposta del sistema immunitario, dipendente dalla persistenza di una infiammazione, clinica o asintomatica, basta pensare alla frequenza delle tonsillite che un bambino presenta.
Ogni volta che si presenta una infiammazione, il sistema immunitario risponde con i linfociti Th1, ogni volta che si presenta un allergene, risponde con i Th2; il sistema è ben bilanciato. Ma la persistenza di una infiammazione sposta la bilancia di risposa, verso i linfociti Th2, allergia, per cui per un meccanismo perverso, ad ogni infiammazione, non rispondono i Th1, ma i Th2, allergia. Per questo che non vengono trovati allergeni, la causa non risiede in quello che viene cercato, allergene, ma da tutta un’altra parte. Quindi, se non si individua attentamente, l’origine e la causa, non si risolve niente, perchè si cerca un qualcosa che non ne è la causa. I cortisonici e gli antistaminici non funziono, anzi acuiscono il problema, perchè fanno crescere l’agente patogeno interessato a dismisura, infatti inibiscono ogni reazione difensiva. Agire in questo senso non risolve niente, lo ha constato anche lei direttamente. Il bambino, nonostante antistaminici, continua a presentare il laringospasmo. Si deve cercare esattamente la causa che scatena tutte le reazioni successive. Non è una reazione eccessiva, ma semplicemente uno spostamento di risposta, si deve curare l’infiammazione e il suo agente patogeno, ma non con antibiotici, che andrebbero a sterilizzare la flora intestinale, aumentando il problema per la mancanza poi delle IgA. Ma con farmaci biologici, che informino il sistema immunitario, lo aiutino a riportare le reazioni ad una risposta fisiologica.
Saluti


[#2] dopo  
Utente 140XXX

Iscritto dal 2006
Dr. Moschini la ringrazio della tempestiva ed esaustiva risposta.
Quali sono i primi passi che mi consiglia di fare ???
Puo' indirizzarmi in maniera piu' precisa ???
Grazie ancora per la sua disponibilità.
[#3] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Nel congratularmi con il Collega Moschini per la brillante ed esauriente esposizione, suggerire al nostro utente di far eseguire un test sulle intolleranze alimentari (es. il BIOSCREENING) per via della loro interazione crociata con i comuni allergeni. Inoltre vorrei sapere se il bimbo ha sofferto di crosta lattea o eczema dei glutei... in tal caso potrebbe essere quasi certamen te intollerante alle proteine del latte vaccino, da sospendersi per circa 3 mesi.
A presto.
[#4] dopo  
Utente 140XXX

Iscritto dal 2006
Gentilissimo Dot.Cavallino la ringrazio dell'interessamento al mio caso, in effetti mio figlio ha sempre riscontrato una leggera intolleranza al latte vaccino e suoi derivati, non ho i valori dei test, ma di cio' sono sicuro.
Noi stiamo molto attenti a cosa mangia ma la sera della sua ultima crisi ha preso una buona dose di fragole con la panna prima di andare a dormire verso le 09.00, verso l'1.00 e cominciata la crisi.
In effetti da piccolo ha sofferto di crosta lattea.
Potrebbe essersi acutizzata l'intolleranza e quindi causare queste crisi?
Sto aspettando le risposte dell'analisi fatte in ospedale
credo si dicano prist e ras per vedere cosa ne scaturisce.

Grazie ancora.
[#5] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Se desidera scrivermi in privato, Le fornirò ulteriori dettagli sul test BIOSCREENING per la valutazione di intolleranze ad alimenti ed additivi, oltre all'evidenziazione di intossicazione da metalli pesanti. A presto.
cavaldoc@fastwebnet.it
[#6] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Si deve sempre cercare la causa per cui si verifica una patologia, con questo intento, va cercata l'infiammazione che ha iniziato la problematica; le intolleranze vanno benissimo, ma ho constato che sono una parte del problema, si perde di vista la centarlità, da cui è iniziata la patologia. Va attentamente analizzato e cercata l'infiammazione e la malattia che iniziato il roblema.
saluti
[#7] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Esatto, ma da qualche parte occorre pur partire... Personalmente do molta importanza al fattore MALT ed al GALT in particolare nella patogenesi delle affezioni immunologiche.