Utente 138XXX
Salve,
Ho 24 anni e sono tormentato da quasi un anno! I cambiamenti generano facilmente stress emotivi ma quando alcuni stati disarmonici persistono ci si inizia a preoccupare. Tengo molto alla cura del mio corpo, tanto che prima della scorsa estate ho assunto delle pasticche a base di caffeina, L-tirosina ed alcune erbe che vantavano la capacità di accelerare il metabolismo aumentando un pò la temperatura corporea. Difatti nel giro di poche settimane avevo raggiunto una discreta definizione corporea. Sono sempre stato magro, ma in quel periodo mi ero un pò appesantito sull'addome! Se non altro in via di cambiamenti mi sono, per giunta, rasato a zero. Una mattina di giugno dopo aver preso, per l'ultima volta, una di queste pasticche ed essermi elettrostimolato con tesmed, esco in terrazza per abbronzarmi un pò. L'irraparbile. In pochi minuti entro in uno stato di ipertermia e volo sotto la doccia gelata per non rischiare il trapasso. Sentivo le gola pulsare, vedevo bianco, le pulsazioni erano acceleratissime. Mi sono spaventato molto, probabilmente aumentando maggiormente la frequenza cardiaca. Mio padre è medico e anche io studio medicina, ma forse è meglio non dirlo visti gli esiti del mio agire sconsiderato! Cmq con un cortisonico tutto è tornato normale nel giro di pochi minuti. L'episodio parve restare isolato. Qualche settimana dopo però ho avuto tutt'altro genere di disturbo: un fastidio all'inguine dx. Essendo stato operato per ernia inguinale e criptorchidismo, a 11 anni, avevo pensato ad una recidiva di ernia, ho fatto un'ecografia ma l'esito è stato negativo, solo un'infiammazione. Ma dopo una settimana tale fastidio l'ho avvertito all'inguine sx e al testicolo sx . Prendevo Oki ma assolutamente non cessava tale fastidio! Ad agosto mi trovavo a casa della mia ragazza a Roma e d'un tratto, forse a seguito di un caffè, ecco che dal nulla si ripresenta un episdio di tachicardia (E non c'era alcuna situazione emozionale che potesse influenzarmi). Avevo fumato una comunisisma sigaretta. Non ero fumatore ma una ogni tanto mi rilassava. Inutile dire che non l'ho più fatto. Da mezzanotte alle 8 del mattino il cuore non è mai sceso sotto i 100-110 battiti toccando i 150-160....forse mi ero anche suggestionato ed agitato, cmq non scendeva. Mi reco al Pronto Soccorso del Gemelli. Il tracciato è normale, ma il medico bravissimo mi chiede quasi subito se avessi assunto qalche "schifezza" per dimagrire... ormai erano 2 mesi che non ne prendevo più! Cmq aveva indovinato! Probabilmente la tiroide disse. Inoltre all'auscultazione riscontrò un soffietto mitralico di grado 1/6 .... avevo fatto anche la visita di leva militare e non lo avevano sentito! Bravissimo lui....o super sensibile il suo stetoscopio? Ho fato tutte le analisi, anche un ecg che ha confermato il soffietto. I valori della tiroide erano di pochissimo alterati in effetti. Cmq gli episodi di tachicarda non sono mai spariti...hanno continuato a dirmi che era solo Ansia! Nel frattempo ho totalmente cessato ogni attività fisica. Ho fatto anche una prova da sforzo e sto benissimo...ma cmq molto fuori allenamento. Così non do più peso alla questione, ma anche se faccio una rampa di scale sento il cuore in delirio. Faccio una vita troppo sedentaria ora, ho paura di fare sport perchè il cuore mi esplode in petto...e i fastidi "intimi" non sono mai passati. Da un anno ho freqentemente fastidio al testicolo sx che è notevolmente più sceso rispetto a quello dx (che però ha esiti di orchidopessi) . Ma il sx lo sento proprio pesante..l'emiborsa scrotale sx è lassa scesa...notavo che i fastidi diminuivano dopo l'evacuazione o quando in erezione lo scroto si indurisce. Ho pensato fosse varicocele. Ho fatto un'ecografia scrotale ma non è stato rilevato varicocele, i testicoli stanno benissimo anche il dx, soltanto che è un pò più piccolo del sinistro: Testicolo sx 4,1 cm testicolo dx 3,8 cm. Ma allora se non è nulla....possibile che sono così suggestionato da avvertire tutti questi fastidi? Oppure la vita troppo sedentaria...ultimamente ho anche ridotto l'attività sessuale sempre perchè poi sento il cuore che scoppia e mi infastidisco. La mia condanna è essere studente in medicina e diagnosticarmi tutto il diagnosticabile? Sono pazzo? Perchè il testicolo è più sceso? ...anche un endocrinologo collega di papà mi ha palpato ma non ha trovato nulla di anomalo... potrebbe essere solo il cremastere? Così rischio di non vivere più! Mi sta venendo anche la fissazione che possa venirmi una torsione... è possibile? Ma quando mi hanno operato avrebbero visto che il testicolo non era correttamente intascato...o no? Quali sono i meccanismi che portano alla torsione del funicolo ? Non posso fare tutte queste domande ai miei docenti....perchè mi prenderebbero conclamatamente per pazzo... mio padre dice che non ho nulla...ma i medici sono incapaci di curare i propri familiari... io però avverto disturbi e non mi sento in forma...ho i testicoli abbastanza sensibili ed il sinistro a volte è sceso..pesante...avverto anche strani stiramenti nel triangolo di scarpa e interno coscia. Ho trovato questo sito e chiedo...beneficiando del privilegio dell'anonimato ! :-) Ho scritto troppo? Abbiate pazienza...anche voi siete stati studenti.....

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
problemi troppo complessi per pesnare che noi qui, davanti ad un video, si possa esserle di vero aiuto. Noi siamo felici, o almeno io lo sono, se Le abbiamo trasmesso così tanta fiducia. Ma, ad un futuro Collega e per di più figlio di un Collega, non voglio scrivere altro che questo: si faccia controllare dal vivo, e non in modo virtuale. E aggiungo un controllo pluri-specialistico, non solo Andrologico. Ne parli seriamente con Suo padre, non è vero che i Medici non sanno curare i propri famigliari, di certo insieme troverete la strada migliore.
Posso farLe una domanda: ma Lei è proprio certo di voler diventare un Medico?
Da parte mia affettuosi auguri per tutto e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#2] dopo  
Utente 138XXX

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Chiar.mo Prof. Martino,
non posso biasimarLa, ma probabilmente sono stato frainteso. Dal "vivo" sono stato già visitato senza riscontrare alcun tipo di patologia. Ma forse è la "facilità" con cui posso essere visitato che mi porta ad avere una sorta di sfiducia. Trovando questo sito in rete, per altro molto interessante, avevo la curiosità di reperire un parere da parte di uno specialista che non mi conoscesse personalmente. Per garantirmi un'imparzialità di giudizio. Purtroppo si può scegliere una sola specialità per inoltrre la domanda...se avessi potuto l'avrei inoltrata generalmente. Sono stato sottoposto a visite plurispecialistiche che mi hanno dichiarato SANO. Ho voluto riportare tutta la storia per facilitare un inquadramento clinico, certo che specialisti del settore avrebbero potuto rintracciare qualche particolare status sfuggito alla bonaria analisi di colleghi. L'esperienza non posso apprenderla dai libri e chiedere credo sia sempre lecito. Avendo appurato che non ho varicocele, o null'altro di diagnosticabile all'analisi ecografica, può esserci qualche causa particolare che porta un testicolo a scendere più di un altro? Questo in sostanza volevo sapere. Perchè alcuni giorni sto benissimo altri giorni avverto questi fastidi e "stiramenti". Dal vivo hanno addotto tale sintomatologia ad un fattore muscolare. Non prendendo affatto in considerazione che il testicolo sx è più sceso, come fosse una condizione di assoluta normalità! Grazie per la comprensione e per l'augurio...
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
che il testicolo sinistro sia normalmente collocato più in basso del destro è vero. Detto cosi non vuol dire nulla, ma è vero.
Io credo davvero che Lei, per grazia di Dio e Sua fortuna, sia sano. Ma forse nessun uomo è veramente tale sino in fondo. La salute è un "bene instabile"...meglio accontentarsi dei periodi di apparente stabilità...nella vita, Le dico per esperienza, che non durano molto a lungo. Purtroppo.
Le faccio un modo di auguri per tutto.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
lei mi ricorda un periodo della mia vita , credo comune a molti studenti di medicina , soprattutto quando si inizia il secondo triennio ed iniziano gli esami di clinica ,dove costretti allo studio complesso delle numerose patologie con i loro numerosi sintomi , spesso intrecciati ,chi più chi meno riscontrava su di sè una particolare "malattia". A tutto questo si aggiungeva lo stress dei vari esami , il futuro non sicuro ,ecc, ecc.
E' stato comunque questo un periodo molto importante e formativo per me e proprio in questa fase ho visto purtroppo molti potenziali , futuri colleghi rinunciare alla loro carriera. Analizzi attentamente la sua situazione esistenziale attuale e futura . Purtroppo il padre medico alcune volte può creare dei problemi ,lo so ,perchè con i figli tendiamo a sottovalutare i loro problemi e di contro i figli non riconoscono più l'"autorità" e le conoscenze dei padri. Ma tant'è , la realtà che viviamo non sempre la scegliamo .
Detto questo , da quello che ci scrive , per quanto riguarda i suoi disturbi scelga un medico al di fuori della sua cerchia di conoscenze e senza riferire le sue origini ed esponga in modo diretto i suoi problemi.
A Roma non mancano certo gli andrologi capaci e competenti.
Auguri ed un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non condivido l'idea di presentarsi, sotto mentite spoglie, nello Studio di un Collega Specilaista per metterlo alla prova di fronte alle Sue problematiche di salute. Non ne capisco il senso. Mi sembra abbastanza "romanzesco" come modo di affrontare la situzione in cui Le si è venuto a trovare.
Alla fine della visita, se non ottiene le risposte che magari sperava o si attedneva, che fa...si qualifica? Il solito italianissimo "Lei non sa chi sono io?". No, assolutamente fuori da ogni regola etico-professionale. E poi...a maggior ragione...Lei sarà un Medico...
Io credo Che Suo padre sia davvero la persona migliore con cui affrontare la situazione. Se Lei crede che il Suo genitore sottovaluti i Suoi problemi, o li minimizzi, beh si faccia consigliare, ma da Lui, lo specialista che potrebbe aiutarLa. Ma si presenti nello studio del Collega con un bel sorriso, dicendo chiaramente chi è, e perchè è li.
Affetuosi saluti ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore e futuro collega ,
forse mi sono espresso male ed il collega Martino non ha capito. Ma il mio consiglio non era quello di presentarsi ad un altro collega "sotto mentite spoglie ecc ecc " ma di cercare uno specialista lontano da una ristretta cerchia famigliare , fattore che spesso non aiuta a capire e a risolvere questo tipo di "disagi". Lo sa molto bene chi si occupa da anni di queste problematiche ,dette anche "funzionali". Infine è chiaro che all'anamnesi non potrà mentire il suo ruolo di studente di medicina e la presenza di un padre medico.
Cordiali saluti ed ancora tanti auguri.
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
no... personalmente credo che, visto che Lei ha la fortuna (almeno nel caso particolare è una fortuna) di avere un genitore Medico, sia proprio Suo padre Medico la persona migliore con cui affrontare le problematiche che Le sono cadute sulle spalle, o che sulle spalle si sente.
Anzi, proprio a maggior ragione se consideriamo che buona parte di questi problemi potrebbero essere di squisita pertinenza pscicologica. Essere affidati a Specialisti conosciuti è un enorme vantaggio, che non capita a tutti. Basta leggere qualche mail del nostro Forum...il problema principale è proprio quello di "trovare" il Medico giusto. Non è facile. Lei ha un passaporto sicuro e che fa? Va a tentativi? Con il rischio di, non dico rimetterci la salute, ma il portafoglio si. Non è questione di occuparsi da 1, 10, 30 o 50 anni di questi problemi...basta aprire un quotidiano...
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Bisogna sempre indicare gli esami eseguit e i loro valori, anche per facilitare il compito di chi risponde.
Ognuno poi risponde secondo la sua esperienza e preparazione. Mi occupo da molto tempo di omeopatia, per cui le mie risposte risultano basate su una integrazione. Vorrei dare maggiore peso ai sintomi della tachicardia, e della ipertermia causata dall'esposizione al sole, una buona parte va attribuita alle compresse, e la stimolazione, ma suonano come un campanellini di allarme, che qualcosa in quel sistema immunitario si sta modificando. Riferisci solo una anamnesi recente, non remota, incentrata soltanto sul testicolo, quasi dimenticandoti della tachicardia e di altri episodi precedenti. Quindi cerca di fare una anamnesi da quando sei nato fino ad ora, compresa quella familiare, gli esami eseguiti. Come omeopata sono abituato a cercare tutti i sintomi, soprattutto quando avvengono, come avvengono, tutte le loro modalità, caldo freddo, movimento, per questo, mi è suonato il campanellino sulla esposizione al sole, è un sintomo vago e apecifico, ma l'ottanta percento delle persone hanno sintomi vaghi e aspecifici, trascurarli non mi sembra opportuno, anche perchè attraverso questi, ho fatto diagnosi importanti e preventive. La prevenzione è molto importante, per curare patologie che altrimenti risulterebbero poi difficile a risolvere. Pertanto, da buon medico del 1800, fai una buona anmnesi, riferiscila, vedrai che si trova la causa dei tuoi malesseri, che certamente non sono riferibili a ansia.
saluti
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ecco...