Utente 100XXX
Salve
Ho un unghia incarnita all'alluce del piede dx, parte sx con un granuloma abbastanza gonfio. Fino ad ora mi sono fatto seguire da un podologo il quale proseguiva inserendo ovatta tra unghia e granuloma in modo da creare una guida per l'unghia. I risultati sono molto lenti. Due giorni fa l'unghia si è spezzata per metà e quindi il dolore è cessato all'istante (è rimasta solo metà unghia e il granuloma è nella parte "alta" del dito) ma è rimasto il granuloma, sempre gonfio, ma indolore. In seguito a visita da due dermatologi ho ottenuto due opinioni diverse. Uno mi consigliava una onicectomio totale, l'altro mi ha consigliato il "cloruro d'alluminio esaidrato" (gel astringente) in modo da far seccare il granuloma e vedere se l'unghia, ora che è spezzata, è recuperabile attraverso "guide" una volta che il granuloma si stacca. Vorrei chiedere se quest'ultima opinione sia quella giusta da seguire in quanto sono contrario all'intervento, già una volta affrontato e con una ricaduta peggiore della prima in quanto lo spazio vuoto creato dalla mancanza del pezzo di unghia asportato si è "riempito" di carne (non granuloma) e una volta che è ricresciuta l'unghia la situazione è ritornata.
In attesa di una risposta
Cordiali saluti

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Dr. Alessandro Benini
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Tutte e due le proposte fatte dai Colleghi sono percoribili la valutazione va fatta in base alla conformazione del dito in questione(quindi attraverso visita reale).Dar giudizi da tal sede, senza poterla visitare, oltretutto, quando chi ha potuto farlo ha addirittura espresso opinioni diverse, è cosa impossibile.
Cari saluti