Utente 136XXX
Buongiorno,
da parecchi anni accusavo un progressivo calo della libido, per cui nel dicembre scorso - anche accusando dolori testicolari che però attribuivo a un urto con il sellino della bici - sono andato da un andrologo, su consiglio del quale ho eseguito degli esami del sangue, che hanno evedenziato i seguenti valori:
FSH = 3.10
LH = 1.3
PRL = 88.8
TESTOSTERONE 3.93
Un successivo prelievo a 30 - 45 - 60 - 90 ha confermato l'eccesso di prolattina, per cui un endocrinologo - pur non attribuendo a questo dato la sostanziale disfunzione erettile - mi ha prescritto una terapia con il dostinex.
Dopo un iniziale miglioramento, poco meno di un mese fa ho avuto dei problemi urinari, con eccessiva frequenza e bruciore al pene con una specie di priapismo e un medico del pronto soccorso mi ha prescritto il monuril.
Da qul momento la situaizone dal punto di vista della funzione erettile mi pare sia decisamente peggiorata.
Intanto, gli ultimi esami del sangue ha evindenzioato i seguenti valori:
FHS = 3.4
LH = 3.3
PRL = 0.40
TESTOSTERONE = 4.08
quindi l'iperprolattinemia é rientrata e un altro endocrinologo mi ha consigliato di aspettare almeno fino a fine giugno per ripetere le analisi del sangue e, se la situazione non migliora, tornare dall'andrologo.
Adesso sono in attesa di una visita urologica, ma non so cosa pensare, potrebbe essere qualche prostatite oppure quanto tempo deve passare prima di avere effetti positivi da una terapia per l'iperprolattinemia?

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore 13625,

personalmente, ad un paziente con valori elevati di Prolattina avrei consigliato di effettuare una RMN cerebrale per valutare se ci siano elementi tali da sospettare la presenza di un adenoma ipofisario prolattino secernente, prima di partire con una terapia farmacologica che potrebbe confondere le cose.
Il suo specialista avrà sicuramente avuto elementi validi per consigliarle immediatamente le terapia
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per la gentile risposta.
Avevo dimenticato di scrivere che ho effettuato la RNM, che non ha evidemziato niente di particolare.
A gennaio ho fatto anche l'eco-doppler penieno, anche in questo caso con esito positivo.
Resta il fatto che dopo i fenomeni di poliachiuria (si chiama così la necessità di urinare frequentemente?) e gli altri disturbi ai genitali, l'erezione é molto debole e fugace.
Devo dire che problemi di poliachiuria li ho avuti anche da bambino (7-8 anni), ma, per quel poco che ricordo, mi pare che non prendevo medicine.
Intanto, non so proprio cosa fare, acnhe perché questa situazione sta mettendo ormai a repentaglio il mio matrimonio e, quindi, mi pone molti problemi sul piano psicologico.
La ringrazio ancora e la saluto
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro Signore,
visto che questi problemi minzionali ,cioè ad urinare, non sono recenti, potrebbe essere utile anche una valutazione ecografica dell'apparato uro-genitale ed una prima valutazione urodinamica , tramite uroflussogramma registrato ,esame non invasivo che permette di valutare come normalmente lei svuota la vescica. Con questi esami riconsulti l'urologo o l'andrologo. Infine , un consiglio che dò sempre , non drammatizzi , è questo un atteggiamento che non aiuta a risolvere i problemi.
Auguri ed un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
capisco e condivido la Sua giustificabile ansia.
Il Collega che La sta seguendo clinicamente mi sembra ottimamente orientato. Trovo inutile confondere le acque con ipotesi diagnostiche, strumentali e terapeutiche mirabolanti. I fuochi d'artificio non servono a niente. Ripeto condivido l'atteggiamento del Collega che si sta occupando di Lei. Perchè non pensare a due problemi diversi, iperprolattinemia e disturbi urinari, piuttosto che tentare forzatamente un collegamento fra loro?
Continui a fidarsi del Collega che La conosce.
Affettuosi auguri e cordialissismi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2006
Un caloroso grazie a tutti quanti per le gentili ed interessanti risposte, nonché per gli auguri, che spero siano di buon auspicio per farmi uscire da questo tunnel.
In effetti, l'unica cosa da fare é sottoporsi ad altri esami, per cercare di venire a capo delle cause dei miei problemi.
Un sincero ringraziamento e cordiali saluti
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
complimenti...Lei dimostra di avere l'atteggiamento giusto per affrontare questa tipologia di problemi. Il che è indice di intelligenza e carattere.
Affettuosi auguri e cordiali saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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E si ricordi di non dramatizzare . Aiuta a migliorare i sintomi. Ancora un cordiale saluto.