Utente 100XXX
Salve, mi trovo in difficoltà da circa 7 settimane e non riesco a trovare risposte e pareri se non contrastanti. A metà dicembre, dopo una infreddatura, ho accusato tosse persistente, anche notturna, stizzosa e secca che è diventata dopo circa 2 settimane grassa solo al mattino con muco giallo/verde molto denso. Altri sintomi erano febbre fino a 37,5 che si alzava solo se ero impegnato in qualche attività (stirare ad esempio) e che scendeva un'ora dopo essermi fermato, accompagnata da intensissima sudorazione. Sudorazione notturna. Mi sono recato dal medico curante che mi ha visitato e prescritto Amoxicillina 2g al giorno per 6 giorni, Fluimucil 600 e una lastra al torace. Nessun miglioramento significativo. La risposta della lastra del 14 gennaio è stata: modesto ispessimento congestizio del disegno vascolobronchiale dei due lati più significativamente rappresentato a destra e prevalentemente nella regione ilare. Bilaterale regolare deiscenza dei seni costofrenici. Orizzontalizzata l'ombra cardiaca. Ho consegnato la lastra al mio medico di famiglia che ha prescritto un altro ciclo di Amoxicillina 2g al giorno per 6 giorni.
Contemporaneamente mi sono permesso, visto il prolungarsi dei sintomi a quasi 4 settimane, di chiedere un consulto ad un altro medico. Egli, esaminando la lastra, ha ipotizzato una tubercolosi latente basandosi anche su un altro fatto: 20 anni prima avevo avuto gli stessi sintomi ed era stato proprio lui a curarmi (congestione degli ili polmonari dovuta ad un batterio particolarmente resistente trattata, dopo esame escreato, con Gentamicina).
A questo punto è iniziata una piccola Odissea: il medico di famiglia mi dice di non avere grande esperienza per la diagnosi di queste patologie e mi prescrive un Tine-Test fatto il 31 gennaio. La risposta è "lievemente positivo 4mm" anche se la misurazione è stata fatta in una stanza di ospedale praticamente senza luce. La dottoressa che fa la misurazione mi dice però che quel test non è molto attendibile e che avrei dovuto fare il test di Mantoux. A casa ho potuto poi notare che il rigonfiamento era in realtà di circa 10mm. Torno dal medico curante che prende atto di queste informazioni e mi prescrive il test di Mantoux. Il 4 febbraio, in ospedale, rifiutano di farmi il test in quanto è troppo ravvicinato con il Tine-Test e potrebbero esserci dei non meglio specificati rischi. La dottoressa mi dice di tornare dopo 20 giorni per il test ma mi consiglia di fare un altro test ancora, il QuantiFERON TB Gold che è più attendibile. Il buon medico curante non esita e me lo prescrive ma nel cercare di prenotare l'esame in ospedale ognuno dice la sua e non so come comportarmi: "non ha senso senza prima il risultato del Mantoux", "in realtá non è così attendibile", "veramente dovresti fare una TC ad alta risoluzione", "secondo me è solo una bronchite e stai perdendo tempo e denaro", ecc. Quello che vorrei capire è: qual'è il protocollo per la diagnosi di questa malattia? Io credo che fare esami diagnostici a casaccio non sia utile quando non è addirittura di intralcio alla diagnosi. Il problema è che non so a chi rivolgermi visto che ognuno ha una opinione diversa sul da farsi. Dovendo partire per la Germania, per rimanere circa sei mesi, vorrei escludere questa patologia prima della mia partenza, visto che in caso di sintomi acuti da tubercolosi sarei costretto ad una quarantena, a mie spese, in un ospedale tedesco. Intanto ad oggi, circa 7 settimane dall'inizio dei sintomi, la tosse non c'è quasi più, cosiccome la febbre ed il sudore. Rimane fiato corto, stanchezza ed una estrema facilità a tossire per aria fredda, ad esempio quando esco di casa. Cosa potete consigliarmi? Vi ringrazio in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Claudio Pedicelli
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Gentile utente, mi scuso per il ritardo, ma il post era inserito in una specialità diversa dalla mia e intervengo prevalentemente per il dato radiologico che lei riporta.
Il referto della radiografia è assolutamente aspecifico, nel senso che le modeste e vaghe alterazioni descritte potrebbero semplicemte dipendere dal fatto che, quando facendo la radiografia le è stato detto di fare un respiro e trattenere il fiato, forse ha fatto un respiro troppo corto; le aggiungo pure che, vista la sua mole ( 120 kg x 185 cm di altezza), il risultato radiografico è il piu classico che si ottiene , mi perdoni, nel paziente ciccione, dove tutto si vede poco e male; non avendo però la visione della radiografia non posso naturalmente escludere che ci fosse qualche elemento patologico e, visto che il quadro clinico in parte è continuato, sarebbe utile che si sottoponga ad una TC del torace, a meno che nel frattempo, l'affannabilità e l'astenia non siano cessate del tutto.
Mi pemetta un cenno alla TBC latente: io non so che cosa sia, visto che la tbc o c'e o non c'e; i test tubercolari ( tine test e mantoux) possono rivelare la presenza di una attuale o pregressa infezione tubercolare, ovvero un contatto con il bacillo di koch, che alla sua età può riguardare oltre il 10% della popolazione, ma senza aver contratto una malattia tubercolare, che è l'unica a darle dei sintomi e i cui segni, che non sono quelli descritti alla sua radiografia, si devono poi ritrovare sulle radiografie.
PS: 4 o 10 mm di eritema al tine test, sono comunque una risposta molto debole per la positività del test.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dott. Pedicelli per prima cosa desidero ringraziarla per la sua risposta. Inizio col dire che i sintomi principali (febbricola, intensa sudorazione e tosse) sono decisamente rientrati senza ulteriori terapie oltre a quelle già descritte. Capisco che la sola radiografia, in un paziente estremamente corpulento -scusi il romanticismo-, come lei ha detto non è sufficiente e la TC sarebbe più adeguata. I medici che ho consultato mi hanno però detto che sarebbe stato meglio procedere con altri test, diciamo così, "di avvicinamento" e poi, eventualmente, fare una TC ad alta risoluzione che comporta una grande quantità di raggi.

Domani mattina, comunque, farò il test di Mantoux che ho capito essere più affidabile dell'altro e, in accordo con il mio medico, in mancanza di una riacutizzazione dei sintomi, farò una lastra fra circa 8 settimane per verificare se la congestione ilare sarà rientrata. Visto che i sintomi che accusavo sono quasi scoparsi, il mio medico pensa che possa essere stata semplicemente influenza e che la congestione ilare sia stata solo una piccola "complicazione".

Aggiungo solo una piccola cosa sulla questione della TBC latente: nel rileggere il mio primo messaggio mi sono accorto di non essermi spiegato bene. Ho utilizzato quella definizione cosiccome l'ho ascoltata dal mio medico che intendeva dire: hai avuto in passato una tbc lieve, quasi asintomatica, che il tuo corpo ha contenuto senza bisogno di medicinali. Adesso, per vari motivi legati a questa malattia, potresti ammalarti di nuovo e la lastra che hai fatto potrebbe mostrare l'inizio -cito testualmente-, di una una riacutizzazione.

Ovviamente non essendo un medico non voglio con questo entrare nel merito, volevo solamente spiegarle meglio cosa intendevo dire.

La ringrazio ancora per la sua disponibilità e la saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Claudio Pedicelli
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Nessun dubbio sulla maggiore sensibilità della mantoux, che tuttavia potrà testimoniare solo della avvenuta infezione tubercolare che non vuol dire malattia e neppure tubercolosi latente.
Quanto alla congestione ilare radiologica le riperto che è un concetto che non è rappresentativo di un'infezione polmonare per quanto latente, essendo , quando esiste realmente, correlata a cardiopatie o a una relativamente rara conmdizione nota come ipertensione polmonare primitiva e che nel caso suo , "romanticamente corpulento", è simulata da questa condizionee , quindi , destinata a riproporsi nei controlli che farà negli anni futuri
Cordiali saluti