Utente 987XXX
Buongiorno,
sono una donna di 36 anni. Circa un anno fa, ho scoperto di avere la febbre sentendomi disidratata e mi sono recata dal medico che mi ha riscontrato una bronchite. Ho preso per i tre giorni successivi gli antibiotici che mi aveva prescritto: la bronchite era passata ma la febbre non è scomparsa. (nel mese di ottobre dell’anno precedente avevo avuto l’influenza con febbre alta quindi tenendo sotto controllo la temperatura per qualche tempo, avevo notato che non ne avevo più, si era normalizzata sui 36.7 esterna)
Ho effettuato gli esami del sangue: a dire del dottore tutto nella norma (meglio di quelli dell’anno precedente) gli unici valori superiori sono stati: ematocrito valore :35/45 io ho 45.3; linfociti valore: 1-3 io ho 3.06; leucociti valore: 0-20 io ho 25.
Ho fatto una radiografia al torace: tutto ok
Ho fatto il test della tubercolina: lievemente positivo ( nulla di che…mi hanno detto)
Ho fatto una visita da un pneumolgo, il quale gentilmente mi ha fatto una visita curata: ha effettuato un’analisi generale sulla mia persona (fumo 6/7 sigaretta al giorno, vino ½ bicchiere a cena, ciclo mestruale regolare e normale etc.) ha controllato i denti, il test della tubercolina, provata la pressione, ossigenazione sanguigna, controllato se ci fossero dei linfonodi ed ha richiesto un ecocardiogramma che il mio dottore non ha ritenuto di farmi fare. In questo ultimo anno non ho perso peso, ( sono di costituzione magra), sto abbastanza bene tranne i giorni in cui la febbre è più alta facendomi sentire molto stanca, un leggero gonfiore alle palpebre e meno appetito. La febbre varia da 37.2 a 37.8 esterna.
Risultato: dopo un anno il mio dottore non sa quale altro esame farmi fare e mi ha…liquidato… dicendomi che era stress. Ora mi chiedo: può essere davvero solo stress? Non ci sono altri tipi di esami che potrei fare? Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione che vorrete riservarmi. Cordialmente, Laura.







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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile Laura, purtroppo quando le cause febbrili non vengono chiaramente diagnosticate e i farmaci apiretici (FANS ad es.) vengono da tempo utilizzati, spesso numerosi parametri ematici possono risultare alterati e le cause rimanere misconosciute. In tali casi e in quelli di dubbia patologia non c'è altro che consigliare il ricovero ospedaliero in ambito internistico per una corretta valutazione multiorganica, visto che le cause di febbre ricorrente possono essere multiple (da alterata funzione tiroidea, epatica, ematologica, neurologica, da infezioni virali/batteriche ricorrenti ecc.ecc.)
Cordialmente,