Utente 140XXX
spett.li dottori tutti
ringraziandovi per il servizio che offrite agli utenti, rendendo internet strumento didattico piuttosto che altro
gradirei sottoporre alla vostra attenzione l'esito di alcuni esami prescritti a mio marito, in prima visita andrologica per sospetto varicocele.
in effetti dall'eco color doppler è venuto fuori un varicocele di II° al testicolo sinistro.
dallo spermiogramma e spermiocultura eseguito solo una volta
è emerso questo quadro:
spermiocultura:
trichomonas: assenti
miceti: assenti.
esame colturale: presenza di staphilococcus aureus.
consigliata terapia antibiotica con augmentin
spermiogramma:
quantità: 1,6
ph: 7,6
n° sperm.(mil/ml): 66
in totale: 105,6
mobili per eiaculato a 60': 55%
aspetto: torbido
Liquefazione:nella norma
colore: bianco- grigiastro
viscosità: nella norma
esame della cinetica:
mobilità rettilinea veloce: a 60'=30% a 120'= 25%
mobilità rett. lenta: 10% 10%
mobilità non rettilinea: 15% 20%
immobili: 45% 45%

leucociti: assenti
Agglutinati: assenti
altri elementi: diverse emazie ( 100 l)
cellule spermatogenetiche: presenti, diverse
forme anomale: presenti
forme enomale più frequenti: anomalie della testa

spermiocitogramma:
forme angolate: 4%
anomalie della testa: 28%
flagelli isolati: 2%
forme senza flagelli: ---%
forme duplici "
forme in lisi: "
forme immature: 8%
forme allungate: ---%
forme con flagello avvolto: 6%
forme con flagello corto: ---%
microcefali: 2%
macrocefali: ---%
forme con appendici citoplasmatiche: ---%
normali: 50%
Ciò detto, aggiungo che da circa un anno stiamo cercando di avere un figlio.
secondo il vostro autorevole parere, il varicocele è da operare? è causa di fallimento di gravidanza?nel caso di intervento quali sono secondo voi i centri maggiormente accreditati nelle regioni del centro visto che viviamo in molise.
in attesa di ricevere vostre notizie vi ringrazio e vi saluto

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Cara signora,

l'esame seminale di suo marito sembrerebbe dotato di adeguata capacità fecondante pur se esistono alcuni "problemi".
Faccia ripetere l'esame seminale, sotto la guida di uno specialista andrologo
Si faccia vedere da un ginecologo che tratti la fertilità, cercate di avere dei rapporti abbastanza frequenti e "mirati" al periodo fecondo
Dopo questi dati rivalutate il problema, con tranquillità!
cari saluti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
beh ... non definirei l'esame del liquido seminale di Suo marito soddisfacente.
Innanzi tutto la quantità ridotta: si definisce ipospermia (il limite, ma proprio il limite minimo dovrebbe essere di 2 ml).
Secondo punto: è presente astenozoospermia (riduzione della mobilità degli spermatozoi).
Terzo punto: la conformazione degli zoi. In un campione normale, la morfologia anomala non dovrebbe superare il valore del 30%.
Prima di discutere sulla indicazione o meno all'intervento di correzione del varicocele, occorerebbe a mio parere avere almeno due tipi di informazione:
1) avere notizie dei Suoi controlli ginecologici.
2) ripetere e confrontare il liquido seminale di Suo marito.
Io personalmente traggo conclusioni ai fini dell'indicazione chirurgica valutando almeno tre spermiogrammi eseguiti a distanza di un mese uno dall'altro.
E' chiaro che, se Lei non presenta alcun tipo di problema ginecologico, il fatto che non vi è stato alcun concepimento dopo un anno di rapporti non protetti e frequenti (sono consigliati almeno tre rapporti settimanali), deve indurVi ad un accurato monitoraggio della situazione.
Senza lasciarsi prendere dall'ansia, ma anche senza lasciar passare mesi senza fare nulla! Occorre agire bene e subito.
Nella Sua regione vi sono alcuni Centri pubblici Universitari all'avanguardia, specia all'Aquila.
Auguri affettuosi per la realizzazione del Vostro desiderio.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  


dal 2009
eccoci qui, dopo circa due mesi dalla prima mail, ad informarVi che il bimbo ancora non ne vuole sapere di arrivare ad allietare le nostre giornate e i miei dubbi invece di diminuire aumentano.
dopo gli esami esposti nel prcedente consulto, io e mio marito siamo tornati dall'andrologo, il quale ci ha detto di essere tranquilli perchè il varicocele di II° non è da operare e lo spermiogramma presenta dei valori nella norma. testuali parole ( è buono pur con riserva per la quantità).
mio marito in seguito ha eseguito , dietro prescrizione andrologica, di nuovo la spermiocoltura per verificare l'assenza degli stafilococchi aurei precedentemente rilevati ed un tampone uretrale.
Esiti: tampone uretrale: negativo. trichomonas assenti; miceti: assenti; assenza di germi patogeni; clamydia negativa
mycoplasma h: negativo; ureaplasma: negativo
spermiocoltura: assenza di germi patogeni
trich. assenti
miceti assenti
Ciò detto per quanto mi riguarda personalmente la ginecologa dopo ecografia pelvica (ovulazione normale) pap test (bene)- eco al seno, esame del sangue con hiv, vdrl,hcv,b-talassemia,rubeo test,toxo t., cmv, tsh, ft3, ft4 emocromo con formula (buono) mi ha tranquillizato dicendo di star bene e solo tra un po' procedere eventualmente con esami invasivi e terapie.
da un'urinocultura mi è stato rilevato una presenza di escherichia coli.
terapia ciproxin eseguita.
concludo con le mie perplessità:se mio marito sta bene e io anche e se la gravidanza è cercata con rapporti "mirati", perchè non resto incinta?
c'è da credere ai dottori quando dicono di stare tranquilli o invece sarebbe megio procedere ad approfondimenti?
illuminatemi vi prego.
grazie per la pazienza.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
resto del mio parere e confermo quanto espressoLe nella mia precedente risposta.
Non è vero, in senso assoluto, che un varcicocele solo perchè di II grado non sia da correggere. Sono altre le motivazioni che dovrebbero indurre a proporre o non proporre un trattamento.
Non si può definire poi soddisfacente l'esame del liquido seminale di Suo marito, tantomeno "normale".
Invito anche Lei a perseverare con i periodici controlli ginecologici.
Davvero non saprei cosa altro aggiungere, se non i miei più affettuosi auguri per tutto.
Cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO