Utente 100XXX
Salve,

un mio caro ha subito 2 ricoveri ospedalieri per motivi cardiaci, a distanza temporale di 2 anni l' uno dall' altro. Nel primo episodio, la diagnosi è stata di una sincope dovuta all' elevato sforzo fisico in atto (nuoto con apnea, è stato rianimato dal personale della piscina), diagnosi che ha lasciato a me ed i miei familiari con qualche dubbio. I medici dissero che poteva riprendere una vita normale, anzi, anche attività sportiva dopo breve periodo, ma avrebbe dovuto fare qualche controllo come Holter e una risonanza magnetica entro l' anno (l' episodio si verificò nel mese di Marzo) e che avrebbero chiamato loro per la risonanza, cosa che non avvenne. La risonanza venne effettuata a Gennaio di 2 anni dopo, e evidenziava dei danni al miocardio sinistro, dovuti ad una flogosi (il referto riportava la dicitura "miocardite?") e altri problemi al miocardio destro (se volete posso inviare una copia del referto). Circa un mese dopo si è verificato il secondo episodio, questa volta, a differenza della precedente, i medici hanno detto che hanno capito la causa di questo malessere poichè in pronto soccorso sono state rilevate delle fibrillazioni cardiache (la volta precedente no), si è effettuato un ricovero per circa 5 giorni in terapia intensiva con l' impiantazione di un dispositivo defibrillatore interno. Per il secondo episodio, i medici hanno detto che la causa è probabilmente, come si evinceva dalla risonanza da noi consegnata, questa probabile miocardite, ma non si escludeva una cardiopatia congenita (in effetti il primo dottore con il quale parlammo, anche in maniera piuttosto brusca, disse che sicuramente era questa cardiopatia congenita la causa, mentre nel secondo colloquio, un altro dottore, si è mostrato dubbioso sulle cause ma ha detto che valuteranno, tramite futuri controlli, l' eventuale progressione di questa ipotetica flogosi al miocardio ed interverranno, eventualmente, con biopsia per rilevare l' agente patogeno e cure immunosoppressive e cortisonici, cure piuttosto pesanti). Ora, le domande che vorrei porVi sono le seguenti: se ciò è dovuto ad una miocardite (che io sappia ci sono molti agenti patogeni che possono causarla), si effettuano, solitamente, esami sierologici per cercare di individuare delle patologìe importanti, anche latenti, che potrebbero portare a questo (coxsackie, difterite, lue ed altri)? Nello scusarmi per la lunghezza dell' intervento, Vi ringrazio cordialmente e rimango in attesa di un Vs. gentile riscontro.

M.V.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, le ipotesi da lei asserite sono valide ma è indispensabile per una corretta diagnosi il referto della RMN. Se si trattasse di miocardite, allo stato sarebbero inutili effettuare dei test diagnostici visto che lo stato di malattia acuta è ormai passato. L'esame bioptico resta assieme alla RMN l'esame principe per una corretta diagnosi del problema.
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 100XXX

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Egr. dott. Martino,
La ringrazio per la gentile risposta, e le riporto il referto della RMN in seguito.

"RM Cardiaca con e senza MdC - L' esame è stato eseguito con tecnica cine RM con sequenze TFE secondo i piani di scansione asse corto biventricolare ed asse lungo 2, 3, e 4 camere ... L' indagine cine-RM documenta un ventricolo sinistro di regolare morfologia con SIV di 15 mm a livello basale e DTD di 42 mm. Diffusa ipocinesia parietale del ventricolo maggiormente evidente in corrispondenza delle porzioni inferiori medio-basali della parete libera. Inoltre si documenta un iniziale movimento paradosso del SIV. Lo studio funzionale ha documentate una frazione di eiezione FE ridotta del 45%, VTD su 90 ml. ed un VTS sn di 49 ml. Il ventricolo di destra risulta aumentato di dimensioni (DTD di 47 mm) ed anch' esso caratterizzato da una diffusa ipocinesia parietale. Diffusa accentuazione della trabecolatura del Vdx a livello medio-apicale. Lo studio funzionale ha documentato una ridotta FE 30%.Non appaioni evidenti aggetti endocavitari a livello delle camere cardiache. Non signal avoid di entità significativa a carico delle valvole atrio-ventricolari compatibili con insufficienza valvolare. Nulla da segnalare a carico di entrambi gli atrii. Il bulbo aortico presenta un dtm di 41 mm. La giunzione seno tubolare appare conservata con un dtm. di 33 mm. L' aorta ascendente presenta un calibro di 43 * 43 mm. Lo studio del miocardio, eseguito con tecnica TSE documentaun iperitensità del segnale apprezzabile in entrambe le pesature, ma soprattutto nelle scansioni SPIR, in corrispondenza del miocardio a livello dei segmenti medio-basali della parete libera del ventricolo di sn. Tali segmenti, nelle sequenze dell' ehnancement tardivo, presentano un' area di iperitensità soprattutto in sede subepicardica con interessamento parietale intorno al 50% ed in alcune porzioni con interessamento superiore al 75%. Suddetto reperto appare di non univoca interpretazione potendo riferirsi in prima ipotesi diagnostica ad area di sofferenza miocardica in parte fibrotica su presumibile base flogistica (miocardite?), il dato necessita di correlazione con il quadro clinico anamnesico. Nulla da segnalare a carico del pericardio. Il quadro necessita di videat cardiologico e monitoraggio clinico strumentale.". Le vorrei riproporre, inoltre, la questione che Le ho posto nella domanda precedente (mi scusi per l' insistenza), ovvero possibili gravi infezioni riscontrabili anche se la fase acuta sia passata (le faccio questa domanda perchè, tra le varie infezioni possibili in questi casi che ho letto, ve ne sono alcune secondo me gravi e riscontrabili sempre) e se le indagini sierologiche verifichino anche la presenza di tali infezioni oppure si limitano a monitorare lo stato umorale del paziente. Le domande che ho posto, trovano senso nell' ottima condizione di salute in cui era mio padre prima di questo episodio, effettuava sport, piscina, precedentemente corsa, mezze maratone ... quindi non mi sò spiegare questa cosa. La ringrazio nuovamente, e la saluto augurandoLe una buona giornata.
M.V.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in base al referto della RMN riportata ritengo utile praticare, per effettuare una corretta diagnosi, un esame coronarografico, onde escludere del tutto eventuali problemi coronarici. Circa la diagnosi di miocardite, oltre ad effettuare prelievi sierologici per anticorpi su base autoimmune (cosa credo che sia stata già effettuata durante il ricovero ospedaliero o comunque evincibile dalla cartela clinica) si dovrebbe eventualmente effettuare anche un esame bioptico visto che la positività ad agenti virali non è indicativo di nulla,infatti molti virus possono colpire oltre il cuore anche (e più frequentemente) altri organi e quindi non si potrebbe mai fare una diagnosi di certezza, ma si potrebbe parlare solo di alta probabilità che quel determinato virus sia stata la causa della miocardite.
Infine le ripeto il consiglio principale: effettuare l'esame coronarografico.
Saluti