Utente 987XXX
Salve sono la mamma di una bambina di 18 mesi; attraverso tentativi somministrando i vari cibi e facendo il prik abbiamo riscontrato che la bimba è risultata allergica all'uovo, latticini,pesce azzurro, pesche e noci, anche se il medico che ha fatto il prik ci ha fatto notare che essendo abbastanza lieve la reazione sul braccio della bambina significa che probabilmente l'allergia non è molto grave. Questo esame è stato fatto circa 5 mesi fa.
In questi giorni (quindi a distanza di 5 mesi)insieme agli esami per la celiachia è stato fatto anche l'esame del sangue (Rast) verificando l'allergia della bimba agli stessi alimenti riscontrati positivi con il prik. In questa occasione nessun alimento è risultato positivo. La mia domanda è : visto che al rast è risultata positiva a tutti gli alimenti vuol dire che posso reinserire nell'alimentazione della bimba latte, uovo, pesche, pesce, ecc??? oppure devo continuare una dieta priva di questi alimenti visto che i due esami fatti sono contrastanti???
Mi scuso per la poca chiarezza e ringrazio anticipatamente.
Barbara

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
La bambina e' troppo piccola per trarre conclusioni e 5 mesi fa era piu' piccola ancora. Il sistema immunitario si sta sviluppando e ogni conclusione basata su indicatori sierologici e' poco attendibile.

Il rast per alimenti correla male con la clinica, mentre il prick test, specie in un bimbo, puo' dare reazioni aspecifiche legate al pungere piu' che all'allergene.

Anche il test per la gliadina, oggetto di precedente richiesta, e' il meno specifico dei tre che si fanno per la celiachia e il suo significato va preso con estrema cautela.

Un bambino non e' un "adulto di piccola taglia" e va valutato preferibilmente da uno specialista dei bambini.

[#2] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la sua risposta, volevo solo aggiungere che sono andata da due diversi pediatra e con prik e rast contrastanti mi hanno dato consigli altrettanto contrastanti: uno mi ha detto di aspettare altri 6 mesi, rifare il rast e nel caso di assenza di allergie dall'esito reintrodurro gli alimenti, l'altro pediatra mi ha detto già da subito di iniziare a reintrodurro piccole dosi degli alimenti incriminati....ed io non so a chi dare retta.
Ringrazio ancora per il suo aiuto.
Cordialmente
Barbara
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Io di mestiere "vendo" esami e parlo contro il mio interesse, ma non si affidi troppo agli esami, dopotutto a lei interessa che la piccola non abbia piu' coliche e diarrea. Si faccia guidare dalla clinica, cosa le giova e cosa le nuoce.

Capisco che gli esami sono un supporto oggettivo importante per i colleghi che devono a volte "scommettere" su una terapia piuttosto che un'altra, in condizioni di valutazione clinica incerta Pero' in un bambino piccolo i test immunologici risentono dello sviluppo incompleto del sistema immunitario e questo supporto si rivela fallace.

Fossi in lei io da una parte ridurrei il latte, che e' quello piu' spesso associato a qs. coliche, ma su base metabolica (manca l' enzima lattasi) non immunitaria. Dall'altra mi accerterei che non sussistano elementi ambientali, in particolare il freddo aumenta la contrazione muscolare e la pancia risponde agli spifferi con strizzoni dolorosi. Ossia pancino e piedini sempre ben coperti e al caldo.

Fissati questi due punti, la correlazione cosa mangia - che sintomi le vengono, tocca al suo acume di mamma osservatrice, piu' che al RAST del laboratorista anonimo.



[#4] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per il commento ma forse non sono stata chiara!
Il latte non le viene più somministrato da diversi mesi, come d'altronde anche l'uovo che è l'altro alimento che ho notato le procura mal di pancia.
Il problema adesso è se reintrodurre gli alimenti o aspettare ancora a farlo, io vorrei provare a reintrodurre ma non sono un medico in più mi dispiacerebbe procurare dolore a mia figlia solo per una mia fretta!.
Il discorso del male alla pancia causa il freddo non vale per mia figlia visto che i problemi erano presenti in periodi caldi.
Grazie mille
Barbara
[#5] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Il mio parere sarebbe di provare a reintrodurre con cautela adesso. Se e' allergica, fra sei mesi non lo sara' di meno. Se e' intollerante al lattosio, piu' dura l'astenzione meno lattasi sapra' produrre (la lattasi viene prodotta di piu' se c'e' latte nella dieta).

Magari inizi con dello yogurt dolce (latte predigerito).



[#6] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille, proverò subito; presuno che il concetto sia lo stesso per quel che riguarda l'uovo?
Cordialmente
Barbara