Utente 998XXX
Gentile dottore,assumo cipralex da 3 settimane;dato che la depressione puo' portae ad eccessi alimentari(come nel mio caso) vorrei sapere se il farmaco puo'in qualche modo alterare il controllo glicemico e/o la pressione.Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Non ci sono dati in questo senso, ma la domanda non è comprensibile: cosa c'entrano il controllo glicemico o la pressione con gli eccessi alimentari ? Soffre di diabete ?
[#2] dopo  
Utente 998XXX

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HO saputo che un eccessivo consumo di carboidrati semplici e/o di cibi salati,puo' portare soggetti predisposti(specialmente in momenti di stress)al diabete e/o all'ipertensione.Volevo semlicemente sapere se il farmaco potesse in qualche modo influire negativamente.Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

lei ha 19 anni, il meccanismo a cui fa riferimento fa riferimento al diabete dell'adulto.
Ma non si capisce da cosa nasce questa particolare preoccupazione. Perché ha concentrato la sua attenzione su questa particolarità e perché l'ha associata al farmaco in questione, e perché l'ha riferita a se stesso, uomo di 19 anni, quando si parla di una malatta di altre età ?
[#4] dopo  
Utente 998XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore,la mia preoccupazione non riguarda l'insorgenza del diabete o dell'ipertensione,quanto un'innalzamento dei valori di glucosio ematico e/o della pressione.Sono un atleta promettente e con grandi ambizioni,e so quanto sia importante mantenere la glicemia bassa ai fini di un recupero piu' rapido e duraturo e a favorire la sintesi di nuovo tessuto muscolare e quanto sia importante mantenere la presione "inalterata"per precursare i fini di cui sopra.Avevo sentito dire che il farmaco potesse avere un ruolo negativo in questo.A questo punto volevo semplicemente averne una conferma o una smentita.Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Non mi risulta che si debba mantenere la glicemia bassa. I valori "normali" sono quelli desiderabili per i parametri relativi. Idem per la pressione.
Credo che la sua preoccupazione in merito, come avevo intuito, sia eccessiva. Non capisco perché si concentra così su due parametri isolati a sua scelta, non essendo un medico e non potendo fare ragionamenti di questo genere. Lo "sport" deve essere rivolto alle prestazioni atletiche, non al supporre di conoscere i meccanismi biologici. Questo è compito dell'allenatore se mai e del medico sportivo. Anche il discorso sulla sintesi di "nuovo" tessuto muscolare è oscuro.
[#6] dopo  
Utente 998XXX

Iscritto dal 2009
Credo che la sua preoccupazione per la mia non preoccupazione sia eccessiva,fuori luogo e piu'vicina a un sintomo "da lei riconoscibile"(come avevo gia'intuito...)Non capisco perche' fin ora non ha fatto altro che ruotare attorno alla mia domanda senza mai incontrarla essendo un laureato ed essendo socio Medicitalia...
[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Della prima parte non ho capito niente, proprio il senso delle parole.

Non ruoto intorno alla domanda, è una domanda che - una volta chiestole di spiegarla meglio - non risulta avere un fondamento preciso, se non nella preoccupazione. Pertanto non mi pare, per come me l'ha spiegata, sia un problema di dare una risposta tecnica alla domanda.

Non vedo cosa c'entri che è un laureato. Non mi sembra un titolo di merito.
In ogni caso le risposte cerco di darle in maniera da non assecondare domande che sono semplicemente "sintomatiche" di quelle che mi sembrano preoccupazioni iponcondriache.

Se qualche collega ha una diversa impressione può risponderLe, siamo in tanti.

"socio" medicitalia non capisco cosa voglia dire. Lei è iscritto al sito.