Utente 100XXX
Sono una ragazza di 28 anni da circa dieci soffro di adenopatiti ascellari , inguinali e ultimamente anche sotto il seno,che si gonfiao si rompono e perdono pus. Sono andata disperata da vari dermatologi senza avere una risposta, facendo le cure più assurde ma mai riuscendo ad eliminare il problema. A gennaio di quest'anno sono stata da un immunologo che mi ha suggerito di fare analizzare un tampone di pus ed è uscito fuori che è presente il proteus mirabilis 500.000 UFC/ PRELIEVO. Ho fatto anche l'antibiogramma e quindi so che potrei provare qualche antibiotico di quelli a cui il batterio è risultato sensibile, ma la mia richiesta è sono stanca di prendere medicine senza un risultato a lungo termine! qualcuno sa consigliarmi la cura più efficace per elimarlo definitivamente e non farlo tornare mai più...esiste un vaccino?Grazie mille

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Non esiste vaccino contro il proteus, perche' non servirebbe a niente. Noi tutti alberghiamo gia' il proteus nell'intestino, e questo proteus stimola gia' il sistema immune a produrre anticorpi ("anti lipopolisaccaride", o "anti enterotossine"). Tant'e' vero che una carenza di questi anticorpi puo' essere usato come segno di immunodeficienza.

Semmai mi chiedo come faccia ad arrivare il proteus in un foruncolo, e le chiedo: in che sede anatomica stava questo pus che ha analizzato? Inguine? natica? perineo?

perche' vicino all'ano potrebbe essere contaminazione, lontano dall'ano potrebbe essere una diffusione ematogena e indicare effettivamente un difetto della immunita' cellulare (dei granulociti), da approfondire in un centro di immunologia clinica.

Tenga rpesente che di solito dai foruncoli cutanei si isola lo stafilococco, che e' un commendale della pelle e diventa cattivo quando il sistema immune non lo tiene a bada.



[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mo Dr. Bianchi,

Innazitutto la ringrazio per la sua risposta .
Il tampone è stato preso da un " faruncolo" sotto l'ascella, quindi credo che forse si tratti di un difetto della immunita' cellulare?
Consideri che attualmente ho prelevato un campione solo nella zona ascellare e non in altre zone infiammate (sotto il seno e la parte inguinale), perchè ho pensato che potrei avere lo stesso risultato. Lei che mi consiglia? sarebbe il caso si effettuare tamponi anche su pus in altre zone?

Grazie mille per riscontro.
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Francamente si', rifarei il tampone, il proteus e' un germe che sulla piastra di coltura in agar sangue "sciama", ossia si diffonde dappertutto, basta che ce ne sia anche uno solo (contaminazione, puo' succedere), e moltiplicandosi e sciamando esso copre tutta la piasta, alla fine sembra che ci sia solo lui invece e' solo un germe esibizionista.

Anzi rifarei tre tamponi in tre sedi distinte e vedrei se cresce sempre lo stesso germe. I tamponi li lascerei fare al laboratorio, cosi' il microbiologo quando legge le piastre puo' darne un giudizio migliore.

Ultima cosa, lei parla di "adenopatiti" (termine che non esiste) e poi di foruncoli. Una adenopatia e' l'ingrossamento di un linfonodo, un foruncolo e' la suppurazione di un follicolo pilifero. Se il suo problema eì' la foruncolosi, consideri anche l'ipotesi ormonale.

[#4] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009


Gent.mo Dr. Bianchi,

Il mio medico di base l'ha definito un problema di
Adenopatia : Aumento di volume dei linfonodi secondario a reazione infiammatoria o ad infiltrazione neoplastica,
ma queste infiammazioni che poi eruttano come dei veri e propri foruncoli sono sempre in prossimità di punti dove ci sono diversi linfonodi (ascelle, attaccatura del seno).
Ho già effettuato terapie ormonali ma senza successo alcuno ora il mio medico di base mi stà facendo provare una cura a base di augmentin ma l'avevo già provata in passato con esito solo temporale.

grazie
[#5] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Adenopatia = linfonodi ingrossati, per infezione, infiammazione o, raro, linfoma e quindi = ghiandolina gonfia che fa male. E' raro (e grave) che il linfonodo infiammato, oltre a dolere, faccia ascesso e si apra all'esterno emettendo pus proveniente dal linfonodo.

Quello che lei vede non e' pus da adenopatia ma pus da foruncoli (follicoli infiammati).

Capita di osservare _foruncoli infiammati_ vicini ai _linfonodi infiammati_ e per spiegarli si puo' supporre che risentano di tossine, batteri, mediatori tracimati dai linfonodi e si infiammino "per simpatia" (alla lettera: "patiscono assieme"). Ma allora la logica dice che curando la causa dell'adenopatia si cura anche il problema dermatologico.

Quindi la cura ormonale o antibatterica mirata sul foruncolo facilmente lascia il tempo che trova.

Secondo me si tratta di rivalutare le sue poliadenopatie (che se durano da 10 anni non saranno linfomi, altrimenti a qs. ora non sarebbe qua), e pero' questo non lo posso fare io da dietro un computer, occorre vedere, palpare, misurare e interrogare.

[#6] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Lei ha ragione dottore, ma quindi da dove devo partire? La ginecologa che mi ha visitato ieri mi ha detto che anche una sua paziente è affetta da questo stesso similare disturbo e che anche per lei non c'è stata cura efficacie...solo mare e sole che hanno consentito alla pelle di avere una migliore traspirazione e quindi ridurre il disturbo.

Io vorrei proprio risolvere perchè è veramente straziante dover andare in giro con mille cerotti e medicazioni e sopratutto il dolore di questi "foruncoli che si infiammano conivolgendo anche i linfonodi limitrofi.

Secondo lei stò facendo bene ad insistere sul fattore immunologico?

Perchè di contro ho provato con cure di specialisti Dermatologi, Ginecologhe, Endocrinologi ma mai senza 1 che sia 1 di risultato.Dato che in 10 anni il problema si stà acutizzando e probabilmente vivendo una considizione di alto stress quotiadiano, non credo vada a migliorare.....grazie