Utente 100XXX
Egregi dottori,
su consiglio del mio medico curante ho eseguito, dopo una attesa di qualche mese, un esame Halter. I miei impegni e un complessivo stato di benessere mi hanno fatto indugiare nel sottoporre gli esiti di tale esame al mio medico, ma allorché ho sottoposto tale esiti allo stesso, mi ha consigliato di non esitare a sottopomi ad una vista cardiologica. Da allora sono allarmata anche perché tale visita non potrò effettuarla prima della prossima settimana e pertanto nel chiederVi cortesemente un parere in merito vi trascrivo il riassunto delle analisi e il relativo commento.
Riassunto : totale battiti normali: 78810: prematuri sopraventr. 1; totale ventricolari: 23395 - avg: 1054/hr; prematuro ventricolare: 4907 avg 221/hr; max FC 120bpm alle h 10:36; media Fc: 76 bpm (1 m. avg; min FC 62 bpm alle h 01:30 )1 m avg; battiti tot. 102364 - altri valori: 0)
Commento: ritmo sinusale a frequenza compressa tra 62 e 120b/m; freq. media: 76 b/m. Singola extrasistole sopraventricolare, normalemente condotta ai ventricoli. Numerose extrasistoli ventr. (m.i.a 540 msec), spesso teledialistoliche, frequentemente a cadenza bi- o trigemina, monomorfe e ripetitive (30 coppie; m.i.i. 383 mse. Classe Lown: 2-4a. Assenza di modificazioni ischemiche di ST/T e/o turbe della conduzione dell'impulso. Non modificazioni da parte del paziente. Terapia: WO.

So di essere una persona apprensiva e spero che tale quadro sia riconducibile al modo di essere e al mio vissuto recente non molto tranquillo sul piano emotivo, ma francamente comincio ad essere preoccupata.

Vi sarei grata di avere un parere obiettivo.

Cordiali saluti.

Lucrezia Germinario

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile sig.ra Lucrezia, la presenza di extrasistolia ventricolare, quando monomorfa come nel suo caso e in assenza di particolari fattori di rischio ischemico cardiologico (obesità, sedentarietà, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia in primis)e di alterata funzione tiroidea può essere generalmente espressione di un esaltato stato emotivo. La conferma di tale diagnosi tuttavia, necessita di altri controlli clinici quali un ecocardiogramma, test da sforzo e e prelievo venoso per valutazione funzionalità tiroidea. Saluti
[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Grazie tante dottore per la sua sollecita riposta fà piacere che alle ore 24 del venerdì c'è gente che si preoccupa degli altri e della loro salute, la sua risposta in qualche modo mi ridà fiducia, anche perché non sono obesa, seguo una dieta abbastanza equilibrata e faccio anche nuoto (seppure una solo volta la settimana) per tenere sotto controlllo un'ernia in modo particolare. Un anno circa fa ho docvuto fare anche controllo tirodeo ed era tutto a posto, spero la situazione non sia cambiata in tal senso. Mi auguro quindi che la sua ipotesi sarà confermata, magari già dalla prossima settimana, perché so di essere una persona estremamente ansiosa e sto anche avendo in questi anni diversi fattori particolari che generano ansia. Se sarà così lo comunicherò non appena possibile.
A proposito il nuoto aiuta in qualche modo l'attività cardiaca?

Cordiali saluti.

Lucrezia Gwerminario.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile sig.ra Lucrezia, come tutti gli sport aerobici, il nuoto può sicuramente contribuire al mantenimento del corretto stato psico-fisico con generale benessere multiorgano. In linea generale sarebbe però meglio un allenamento di due-tre sedute settimanali, se non possibile cerchi di non "strapazzarsi" troppo!
Le auguro una buona domenica.
[#4] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo dottor Martino,

abbiamo indagato, prima ho fatto una visita cardiologica con relativo elettrocardiogramma e controllo della pressione del sangue e il referto non era del tutto rassicurante: mi è stata diagnosticata un'ipetrofia ventricolare sn., con lieve ipertensione polmonare e pressione arteriosa di 145/90. Ho fatto anche le dovute analisi del sangue ed i valori riscontrati sono risultati tutti nella norma. Nel frattempo ho provato ad eliminare il caffé e poiché il cardiologo mi ha raccomandato una dieta iposodica ho cominciato a ridurre l'assunzione di sale attraverso il cibo, utilizzando anche un sale iposodico. Ho eseguito quindi un monitoraggio ambutoriale della pressione arteriosa delle 24 ore e sostanzialmente la pressione sistolica media è risultata essere di 109, mentre quella diastolica di 66 (nei periodi di veglia 115/73, nei periodi di sonno 96/51). Eppure il giorno dopo la visita medica i valori della pressione diastolica erano ancora un po'anomali. Mi chiedo se sono a questi buoni risultati hanno contribuito anche questi piccoli rimedi da me adottati o meno, se devo continuare insomma a limitare l'uso del sale e/o del caffé in modo così deciso, e cosa devo fare quando mi prende l'emicrania, visto che il farmaco da me assunto il Rilamig, favorisce l'intensificarsi dei battiti cardiaci.

Confidando in suo ulteriore intervento la saluto con sincera cordialità.

Lucrezia Germinario