Utente 144XXX
Buongiorno, ho 32 anni, faccio un lavoro sedentario, non ho mai avuto gravidanze, non sono in sovrappeso, prendo la pillola e faccio attività fisica (corsa, bici) 2/3 volte a settimana.

Quando rimango per troppo tempo seduta (caso limite, viaggio in aereo) mi si gonfiano le caviglie e il polpaccio.
Con il passare degli anni questo problema è aumentato e d'estate è una costante giornaliera.
A volte al risveglio le gambe sono doloranti (ma me ne accorgo solo se faccio una piccola pressione,altrimenti no)

Due giorni fa ho fatto una visita dall'angiologo che ha riscontrato una lieve insufficienza venosa, ma tutto il resto, safena compresa, è nella norma.

Mi ha prescritto Arvenum 500 2 volte al dì per 15 gg al mese, nei mesi estivi e l'uso di calze contenitive.

Ha riscontrato delle varici e dei capillari.
Mi ha consigliato delle iniezioni per le varici che non sono urgenti ma che lui consiglia comunque di trattare.

Domanda: è vero che è consigliato fare queste iniezioni in inverno? il medico non mi ha detto nulla, anzi ha detto che potevo farle in qualsiasi momento...
è possibile farlo anche in ospedale? è sempre vero che prima si interviene meglio è?

Per i capillari mi ha consigliato un trattamento con il laser ma ho letto anche di iniezioni....
Domanda: cosa consigliate?

Vorrei un vostro parere in generale....
Grazie Mille
Cordiali Saluti
Annalisa

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Sarebbe utile sapere se la diagnosi di "lieve insufficienza venosa" è suffragata da un reperto ecocolordoppler e quale sia nei dettagli il responso (stato del circolo venoso profondo, continenza delle perforanti, ecc.) per comprendere meglio l'origine delle varici (devo ritenere extrasafeniche) e il trattamento più opportuno. La scelta delle metodiche terapeutiche risponde infatti a svariate valutazioni, non ultima la personale attitudine dell'operatore (Chirurgo ? Angiologo Medico ?). L'impiego del laser per il trattamento dei capillari è tuttora oggetto di controversie sia per quanto attiene agli effettivi vantaggi rispetto alla scleroterapia a fronte di un costo inevitabilmente più elevato e di possibili complicazioni, sia per quanto riguarda la disponibilità di attrezzature effttivamente adatte (esistono vari tipi di laser per diverse indicazioni).
In ogni caso non è conveniente intraprendere questi trattamenti (qualunque ne sia il tipo) in prossimità della stagione estiva, poichè la stabilizzazione dei risultati è spesso lenta e può risentire negativamnete della esposizione precoce al sole, per non parlare della necessità di indossare calze elastiche in condizioni climatiche non favorevoli. Vorrei infine richiamare l'attenzione sulla opportunità di sospendere l'assunzione di anticoncezionali orali in previsione di una scleroterapia maggiore (varici) o di correzioni chirurgiche.
[#2] dopo  
Utente 144XXX

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Buongiorno, è stato eseguito un esame, credo sia ecodopler (una specie di amplificatore di suoni a contatto con la gamba mentre l'angiologo effettua delle pressioni in prossimità delle vene) e nient'altro.
Cercherò di decifrare la scrittura...
Intanto grazie per i suggerimenti che dissipano un po di dubbi.
Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2006
ecco il referto...
-Modesta I.V. arti inferiori da varici reticolari e "te leo ngectarie" (non riesco a decifrare l'ultima parola)
-Calza elastica 70 den.
-Arvenum 500
1+1 al dì x 15 gg./mese x 3/4 mesi
-scleroterapia e trattamento laser

Secondo lei è opportuno effettuare altri esami?
Grazie
Saluti
Annalisa
[#4] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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L'esame che ha eseguito (ecocolordoppler ???, più verosimilmente un Doppler C.W.), mi sembra un pò incompleto dal momento che non fa accenno allo stato del circolo venoso profondo e del sistema valvolare. In assenza di alterazioni in questi distretti o di reflussi anomali (da verificare con un ecocolordoppler completo), il suo sarebbe un problema eminentemente estetico (però non si spiega la sintomatologia) che è possibile controllare con la scleroterapia. Il Laser, limitatamente alle teleangectasie, presenta, a mio parere, le limitazioni che Le ho già illustrato. In ogni caso non si attenda risultati certi o sbalorditivi e si faccia ben spiegare preventivamente e nei dettagli la procedura della metodica a cui sarà sottoposta, le possibili complicazioni, ed i risultati che è lecito aspettarsi. Questi aspetti per altro devono essere sottoscritti in un consenso informato. Controindicazione assoluta: farmacoallergia.
Verifichi prima la completezza dell'esame: deve essere un ecocolordoppler (o almeno un ecodoppler) che descriva adeguatamente il circolo venoso profondo, le giunzioni safenofemorali e safenopoplitee, lo stato del circolo venoso superficiale e delle perforanti. Varici reticolari e teleangectasie non sono una diagnosi che si fa col Doppler: basta l'esame clinico.
[#5] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2006
Buongiorno, come da voi suggerito un anno fa, ho finalmente eseguito un ecocolordoppler che ha riscontrato problemi sensibili alla gamba destra e in misura inferiore alla gamba sinistra.

Ecco cosa scrive il medico:

ECOCOLORDOPPLER ARTI INFERIORI
Circolo venoso pervio a tutti i livelli con fasico con gli atti respiratori. Lievi incontinenza della crosse dx e moderata incontinenza della crosse e della safena di sinistra.
Continenti gli osti safeno-poplitei.
Pervio pure il circolo profondo al polpaccio.

Mi ha consigliato di indossare calze contenitive 70 e mi ha detto che probabilmete tra 10 anni dovrò operarmi alla safena destra.

In estate indosso calze contenitive da mattino fino a sera, cerco di fare movimento e se riesco faccio massaggi linfodrenanti.
Per quest'anno non ho ancora preso l'arvenum che mi avevano consigliato l'anno scorso ma che non aveva dato visibili miglioramenti.
Vi chiedo un consiglio, c'è qualcosa che posso fare per migliorare la situazione?

Grazi mille
Cordiali Saluti
Annalisa
[#6] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Con i limiti di un giudizio a distanza e considerato che i reperti strumentali vanno sempre confrontati con le relative manifestazioni cliniche, potrebbe essere indicato "anticipare" l'indicazione chirurgica, magari con un intervento più limitato (es. semplice crossectomia), poichè mi sembra che la sintomatologia sia discreta e non sensibile ai presidi farmacologici già impiegati. Per altro una crosse "svalvolata" inevitabilmente nel tempo porterà alla formazione di varici tronculari della Safena e tali da richiedere interventi più estesi. Anche l'uso della calza elastica andrebbe razionalizzato: improponibile l'uso in estate e insufficiente il regime di compressione applicato.
Tengo tuttavia a precisare che queste sono solo considerazioni fatte a distanza. Nella sua città vi sono ottimi Chirurghi Flebologi che sapranno certamente consigliarla nel migliore dei modi.