Utente 101XXX
Salve ho 37 anni e il 2 dicembre scorso mi sono sottoposto ad un intervento di circoncisione.
Non sono per niente soddisfatto del risultato estetico per le seguenti ragioni: 1) sono rimasti dei segni in rilievo, che suppongo siano cheloidi, in corrispondenza della cicatrice tutto intorno all'asta, in alcuni punti più, in altri meno, ma diffusi su quasi tutta la circonferenza, a volte come dei “salsicciotti”, altre volte come nodulini di pelle, altre volte come rigonfiamenti estesi della pelle stessa; anche nella zona del frenulo sono presenti irregolarità, in particolare come un rigonfiamento longitudinale, non dritto ma storto, e un “pallino” di pelle (cheloide?); 2) la cicatrice è un po’ irregolare; 3) in corrispondenza di dove erano alcuni punti di sutura sono presenti discromie della pelle, che compare più bianca; 4) la cicatrice è oltretutto un po' asimmetrica; 5) è stata lasciata molta pelle della superficie esterna del prepuzio, tanto che in stato di flaccidità il glande è in parte ancora coperto; 6) la pelle rimasta è di più a sinistra che a destra, e questo è molto visibile in stato di flaccidità con una asimmetria vistosa; 7) è stata lasciata pochissima della pelle della superficie interna del prepuzio, tanto che fra la cicatrice ed il glande c’è solo un centimetro di distanza (più o meno, ma più spesso meno). In stato di erezione, con l'ingrossamento del glande, questa poca pelle rimasta si assottiglia ancora di più e quasi scompare, anche perché in generale rimane una certa lassità durante l'erezione. Questo assottigliamento mi rende più difficoltosa la stimolazione sessuale, visto che la mia "zona sensibile" è così poca.
Tutto questo mi avvilisce molto, il mio pene esteticamente non mi piace più, e quando vedo peni circoncisi altrui faccio confronti svalutanti con il mio. Sto anche perdendo un po' interesse per il sesso, e nutro risentimento verso chi mi ha operato.
Chi mi ha fatto l’intervento (un urologo) mi ha visto due volte, a 15 giorni e ad un mese circa dall’intervento, la seconda volta su espressa richiesta mia perché a sentire lui potevo anche non venire più perché secondo lui andava tutto bene. Mi ha detto che queste escrescenze di pelle sono normali, che c’è addirittura chi le vuole, per aumentare il piacere sessuale (ma io non le voglio e il mio piacere non aumenta!) e che eventualmente si può fare un secondo intervento per tagliarle via. Io penso che non c’è stata una sufficiente comunicazione a tutto campo su queste mie problematiche. Il fatto è che, però, non mi sento di andare più da lui, a ragione o a torto...
Vorrei poter risolvere questa situazione ma non so neanche bene a chi devo rivolgermi: devo consultare un chirurgo plastico? un dermatologo? un andrologo? Chi potrebbe essere l’esperto più opportuno?
Vorrei tanto che fosse possibile un modo per togliere questi segni così visibili della cicatrice, per correggere le irregolarità e per ricostruire la pelle così da avere una cicatrice più lontana dal glande, salvare più pelle sensibile ed avere un pene che mi piace anche esteticamente. Eventualmente esisterebbe un modo per recuperarla?
Non so proprio cosa fare, da chi andare, da dove cominciare, mi sento confuso e avvilito... potete darmi un consiglio? Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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CAro signore,
bisognerebbe valutare l' ipotesi di un re.intervento, Il problema sono quelli che lei chiama cheloidi che se si formano una volta tendono a formarsi anche la secoinda. Più spesso sono granulomi da corpo estraneo/cicatrici esuberanti, ma di qua non posso dire di più che non li vedo. Un trucco per evitare che si formino cheloidi, o almeno più piccoli è mettere pomata cortisonica all' interno della sutura, ma è una possibilità che va valutata caso per caso.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,

il processo di guarigione della circoncisione è abbastanza lento.
In genere si ha la situazione "definitiva" dopo alcuni-molti mesi dall'intervento con appianamento dei "salsicciotti"
Non cerchi conclusioni troppo "affrettate"
Non pensi e non si "avventuri" in un nuovo intervento di tipo estetico se non dopo un anno
cari saluti

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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I punti: 4,5,6 non scompaiono.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non drammatizzi in questo modo.

Come sostiene il collega Pozza, l'intervento è stato fatto circa 2 mesi fa e quindi bisogna aspettare che la ferita chirurgica si "stabilizzi".

Detto questo poi è chiaro che la sua situazione deve essere rivalutata e, se il rapporto con l'urologo consultato non le è sembrato "positivo", a Firenze non mancano sicuramente altre figure professionali sia in campo urologico che andrologico che eventualmente lei potrà consultare e con cui potrà aprire un "confronto" più "diretto".

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,

vorrei unirmi alla voce di chi le suggerisce di avere ancora un po' di pazienza e di essere attendista. Riaffronti la situazione innanzitutto con se stesso tra non meno di un paio di mesi: se riconfermerà il suo attuale giudizio si rivolga allora ad un altro Specialista Urologo o Andrologo.
Attenzione anche che un rischio in queste situazioni è quello di sovrapporre un'esperienza interpersonale di comunicazione "subottimale" ai risultati oggettivi: i risulrati oggettivi rischiano di apparire ancor meno soddisfacenti.
[#6] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

vorrei unirmi alla voce di chi le suggerisce di avere ancora un po' di pazienza e di essere attendista. Riaffronti la situazione innanzitutto con se stesso tra non meno di un paio di mesi: se riconfermerà il suo attuale giudizio si rivolga allora ad un altro Specialista Urologo o Andrologo.
Attenzione anche che un rischio in queste situazioni è quello di sovrapporre un'esperienza interpersonale di comunicazione "subottimale" ai risultati oggettivi: i risulrati oggettivi rischiano di apparire ancor meno soddisfacenti.
[#7] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio vivamente per le vostre esaurienti risposte... Adesso mi sento più tranquillo. Credo che seguirò il consiglio di aspettare un po' la "guarigione" ulteriore della cicatrice e di vedere cosa succede, e poi di rivolgermi a qualcuno. Non pensavo che un simile intervento su pochi centimetri del mio corpo avrebbe risvegliato tutta questa reazione emotiva, né che avrebbe catalizzato così la mia attenzione... Se l'avessi immaginato non avrei preso così sotto gamba questo intervento! Adesso ho bisogno di tranquillità per poter far "decantare" ancora la situazione e poi valutare con più oggettività. Mi ha davvero fatto bene, comunque, sapere che per qualsiasi cosa esiste almeno un modo per farci qualcosa... Grazie!
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

ci tenga comunque aggiornati sui suoi futuri passi per capire la sua attuale situazione clinica, se lo desidera.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#9] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
A distanza di 8 mesi dall'intervento le mie reazioni emotive alla circoncisione si sono diciamo appianate, come del resto in parte anche le irregolarità della cicatrice... Dal punto di vista del piacere sessuale devo dire che noto perdita di sensibilità, soprattutto di intensità dell'orgasmo, ma non è una tragedia. Piuttosto, mi rimane ancora molta insoddisfazione per l'aspetto meramente esteriore del mio pene, in relazione a parecchi punti del mio precedente post: 2, 3, 4, 5, 6 e 7. Sto pensando ancora di sottopormi ad un intervento correttivo, anche se non subito, che possa far sì che il glande sia sempre scoperto anche in stato di flaccidità, che possa rendere la cicatrice più regolare e toglierle quell'aspetto tipo "morso-di-tappo-a-corona", e spostarla più lontana dal glande almeno a 3-4 cm di distanza. Per quest'ultima cosa immagino ci vorrebbe un sistema per far ricrescere la pelle... Mi domandavo se i sistemi di ricrescita del prepuzio che si trovano su internet siano davvero efficaci e soprattutto se non comportino problemi collaterali, e se ne esistano di parziali visto che io non dovrei far ricrescere l'intero prepuzio, ma solo la pelle della ex-superficie interna, fra glande e cicatrice. Devo confessare che ho iniziato, su mia decisione personale, a stirare il più possibile con le dita proprio quel lembo di pelle, ogni giorno, ogni momento che posso, nella speranza di vedere pian piano un allungamento... Faccio male?
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non consideri molto realistici "i sistemi di riscrescita prepuziale" e non faccia "manovre inutili" ma risenta il suo urologo, quello che l'ha operata.

Poi, qualsiasi ulteriore e nuova decisione chirurgica correttiva deve essere presa sempre sotto lo stretto consiglio di un esperto chirurgo urologo od andrologo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#11] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Devo dedurne che non esiste un sistema per far sì che la mia cicatrice possa essere "spostata" più lontana dal glande recuperando pelle della ex-superficie interna?
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non deve dedurre nulla ma deve ridiscutere attentamente ed in diretta il suo "problema post-chirurgico" con il collega che dovrà procedere poi alla correzione e "sistemazione" del sua cicatrice.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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