Utente 731XXX
Salute a tutti,

mi domando se gentilmente ci fosse un medico che potrebbe spiegarmi la differenza tra questi due nosodi: Streptococcinum Nosode e Streptococcus Haemolyticus Nosode.

Ringrazio in anticipo per la cortesia.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
il primo è relativo ad una colonia indifferenziata di vari ceppi di streptococco (haemolyticus, piogenes, ecc.); il secondo proviene da una infezione di soli Streptococchi emolitici.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
73116

dal 2011

Grazie per la risposta.

A questo punto mi domando se il nosode Streptococcinum sia più o meno efficace (avendo tanti ceppi al suo interno) di quello che ne ha uno solo.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
non vi è risposta unica per questa domanda. L'efficacia in omeopatia è determinata dall'appropriata corrispondenza tra il farmaco (anche un nosode) e l'esigenza del paziente.
L'uso dei nosodi richiede pertanto grande esperienza in medicina omeopatica.
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
73116

dal 2011

La ragione per cui ho fatto queste domande è che mi è stato consigliato di assumere Streptococcus Haemolyticus Nosode D30 per stimolare il sistema immunitario ad eliminare alcuni "cocchi" presenti nelle vie respiratorie e vie urinarie.

La farmacista mi ha detto che non ha senso prendere solo il nosode dello Streptococco Emolitico visto che si può avere allo stesso prezzo lo stesso medicinale con più nosodi, e quindi con un più ampio spettro di azione.

Tecnicamente i patogeni che mi affliggono sono:
Staf. aureus
Strepto. Emolitico
Staf. epidermidis
Enterococchi
E.Coli
Proteus

L'altra proposta della farmacista è un gruppo di nosodi che comprende anche gli stafilococchi:
Staphylo-Streptococcinum Nosode.


[#5] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
nella mia precedente risposta avevo scritto, non a caso, che per l'uso dei nosodi si richiede esperienza in medicina omeopatica. Mi riferivo, ovviamente, ad esperienza clinica, cioè quella che caratterizza il medico. L'esperienza di ricerca di laboratorio, lo studio teorico o la preparazione tecnica del farmacista non soddisfano tali requisiti. La prescrizione di un farmaco (ed anche quello omeopatico lo è) è atto medico che richiede visita del paziente e inquadramento diagnostico con le responsabilità che ne conseguono.
Dunque, con il rispetto dovuto all'attività professionale del farmacista, la esorto ad attenersi alla prescrizione del medico omeopata.
Cordiali saluti.
[#6] dopo  
73116

dal 2011

Tutto chiaro. La ringrazio per la cortesia.