Utente 145XXX
Egr.dott ho subito 10 gg. fa un ernioplastica inguinale sx e contestualmente, soffrendo d'un varicocele diagniosticato 16 anni fa di 2° grado, dalla stessa incisione il chirurgo ha ritenuto opportuno operare una legatura, cosiddetta bassa, della vena spermatica. ora mi sono rimesso in piedi da qualche giorno con difficoltà ma sin dai primi giorni ho notato al tatto una spesso cordone che nascendo dal testicolo saliva fin su alla ferita chirurgica. detto cordone mi è stato spiegato che consite proprio della vena che è stata legata e che andrà via tra qualche mese. Purtroppo ho il testicolo lievemente dolorante e sento a volte un forte pizzicore a livello inguinale che mi sembra nascere proprio da questo famigerato cordone -vena. Non le nasconda la mia preoccupazione perche sembra che si possa lacerare d'improvviso perciò le chiedo, caro Dott. secondo la sua esperienza, il tutto rientra nella normale ripresa delle funzioni o c'è qualcosa che le sembra non vada?

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Con i limiti di una valutazione a distanza, direi che il suo decorso post-operatorio procede nella norma. Resti tuttavia sotto il controllo del Chirurgo che ha eseguito l'intervento.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro Lettore,
da quello che ci scrive ,non potendo purtroppo valutare direttamente la sua ferita chirurgica ,potrebbe sembrare una sintomatologia tipica successiva ad un doppio intervento a livello del canale inguinale. Comunque l'unico consiglio "saggio" che le posso dare è quello di riconsultare il suo chirurgo e monitorizzare attentamente con lui l'evoluzione del decorso post operatorio.
Auguri ed un cordiale saluto
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ci deve essere stato un equivoco, fra quello che Le avrà detto il Chirurgo e quello che Lei ricorda.
Quello che sente NON può essere la vena legata. Per il semplice fatto che in quella sede anatomica, cioè nel campo operatorio dell'intervento di ernioplastica, le vene spermatiche sono diverse, almeno 4 statisticamente. E sono collocate nel funicolo spermatico. Sull'esistenza di eventuali vene extra-funicolari non ho dati per commentare.
Per farla breve: se il Chirurgo operatore ritenesse quella "la vena" spermatica, i problemi che ne derivano sono due:
1) Il collega non deve avere molta pratica con l'intervento chirurgico di legatura bassa delle vene spermatiche.
2) Lei avrà senz'altro la recidiva del varicocele.
E' molto probabile che il "cordoncino" che dal testicolo sale verso la ferita sia niente altro che il deferente.
Ma così a distanza è davvero difficile essere certi e precisi.
Consulti nuovamente, ma questa volta sino ad evidente prova contraria, il Collega che L'ha operata.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2006
quindi lo spesso cordone che sento dal testicolo alla ferita inguinale sita nel basso addome non è la vena spermatica legata? Non so proprio che pensare più. Il chirurgo che mi ha operato dice di star tranquillo mentre un vostro collega mi ha detto che avrebbe dovuto fare una varicectomia delle vene intrascrotali ingrossate e la resezione radicale della vaginale..cosa non fatta!!! che ne pensate???
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ssss
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
il mio consiglio rimanere sempre quello di riconsultare , cercando di capire attentamente quello che le dirà ,il collega che l'ha operata. E' troppo presto per trarre conclusioni.
Un cordiale saluto.
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
no, la resezione della vaginale è un altro intervento che prevede altre indicazioni. Perchè tirarlo in ballo?
Ribadisco quello che ho già scritto.
A meno di incomprensioni verbali fra Lei e l'Operatore, il suo non è stato, per lo meno per quanto riguarda l'obbiettivo del trattamento del varicocele, un intervento corretto.
Poi se il Collega ha molta fantasia, le spiegazioni saranno altrettanto fantasiose.
Io comprendo solo chi ha l'umiltà di ammettere di aver sbagliato. Tutti possiamo sbagliare. Si dice che il "medico bravo è quello che sbaglia di meno". Ma se la presunzione di infallibilità supera un certo limite, direi che si finisce col dubitare della buona fede...ed allora ritemgo opportuno e doveroso il ricorso a quelle istituzioni che sono li apposta per salvaguardare i diritti del malato.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2006
gentile dottore finalmente il chirurgo, dopo tante altre spiegazioni,mi ha detto che quel cordone che parte dal testicolo e sale fin alla ferita dell'ernioplastica è il plug che è stato inserito nel canale inguinale per evitare la recidiva d'ernia e non più la vena spermatica che, legata bassa, doveva sclerotizzare.Ora però il testicolo è lievemente dolorante e non è mobile, cioè non discende o sale come il dx e la parte superiore dello stesso sembra a contatto o legata con il plug, non riuscendo con le dita a sentire libero il contorno dello stesso testicolo.tutto ciò è da aggiungere al fastidio dello spessore sul pube di questo Plug estrememente duro. Tutto Normale per lei???PS intanto ho contattato uno dei max esperti napoletani in laparoscopia per un consulto, anche se a me hanno operato con metodo tradizionale...grazie di cuore.
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
di male in peggio. L?ultima spiegazione dataLe dal Collega mi convince ancora meno di quella, già di per sè fantasiosa, precedente.
Le garantisco che è impossibile palpare il "Plug" utilizzato per la correzione di un'ernia inguinale obliqua esterna. E' troppo profondo. Precisamente è inserito nell'orifizio inguinale interno. Fra il tetsicolo ed un Plug correttamente posizionato NON vi può e NON vi deve essere alcun tipo di contatto.
Mi spiace, davvero non so più che cosa dire, tutto quello che Lei descrive non fa parte della normale tecnica chirurgica per eseguire una plastica per ernia.
Non posso che consigliarLe di rimanere a STRETTISSIMO contatto con il Chirurgo che L'ha operata.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
sottolineo la difficoltà che noi abbiamo nel valutare la sua particolarissima situazione clinica semplicemente da quello che ci scrive. Quindi le indicazioni del chirurgo che l'ha operata sono da considerarsi prioritarie . Eventualmente , se queste non le sembrano convincenti, ,chieda un terzo parere clinico diretto.
Un problema chirurgico è sempre particolare e molto specifico . Le ricordo quello che ci ha insegnato il nostro maestro Ippocrate : "solo il medico che si fa filosofo è pari ad un dio " ,gli altri no .
Un cordiale saluto.