Utente 101XXX
Salve,ho una presunta orchite al testicolo sinistro,leggendo tra le scartoffie di internet ho visto che la maggiorparte delle volte deriva dagli orecchioni,alcune volte viene trasmessa sessualmente,ma null'altro....ora io so di non avere avuto rapporti a rischi ne tantomeno normali,so di non avere gli orecchioni,allora mi domando come posso averla contratta....qualora non fosse orchite ma un tragico errore dell'urologo cosa potrebbe essere...
I sintomi sono
Sensibilita' accentuata e dolorosa del testicolo sx,gonfiore accentuato(praticamente qusi il doppio dell'altro,e ramificazione delle fitte fino ai reni e all'altro testicolo.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'orchite (o l'orchiepididimite) puo' essere batterica,virale, traumatica etc.,quindi anche non contratta nei rapporti o a seguito di orecchioni.Nei casi di tumefazione scrotale si impone la diagnosi differenziale
che,sicuramente l'Urologo di riferimento avra' posto con la visita e l'ecocolordoppler.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
potresti cortesemente elencarmi vari tipi di contrazione della malattia oltre i tre che mi hai elencato,perche sinceramente non riesco proprio a comprendere il motivo di questa orchite.Mia moglie cntinua a dire che e' colpa del fumo,vorrei chiarimenti pure a questo riguardo.Grazie
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Non si puo' sapere,tantomeno via internet.Il fumo certamente non c'entra.
Non mi ha risposto circa le modalita' e gli esami che hanno portato il medico a diagnosticare un'orchite.Ha eseguito un ecodoppler scrotale ?Cordialita'.
[#4] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
assolutamente no,anche perche' e' stato diagniosticato al pronto soccorso dove a stento mi hanno fatto fare u'ecografia scrotale e del testicolo,posso approfittare ancora una volta e chiederle i presunti tempi di guarigione,io sto prendendo il ciproxin 500 mg (due al di) e Aulin secondo necessita.
Sono 4gg che sono sotto terapia,ma apparte un'attenuamento del dolore non vedo miglioramenti,ossia il testicolo e' sempre gonfio.
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...se vi é un'orchite (o orchiepididimite),é importante anche osservare un periodo di riposo di circa 1 settimana,astenersi dai rapporti sessuali,seguire un'alimentazione "leggera".Di più non si può "virtualmente" dire ma,a naso,non comprendo tutta questa agitazione (magari sarebbe meglio non continuare a consultare le "scartoffie di internet" ma,piuttosto,seguire i consigli del medico reale). Cordialità.
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la presenza di una orchite ( infiammazione del testicolo) o di una epididimite ( infiammazione dell'epididimo) o di una orchi-epididimite ( infiammazione contemporanea dei due organi) può essere diagnosticata anche sulla base della semplice visita clinica, senza ulteriori accertamenti.
L'ecografia ed altre indagini possono aiutare nella diagnosi o chiarire situazioni "incerte".
La terapia che le è stata consigliata mi sembra corretta.
In genere il testicolo "gonfio e dolente" ritorna alle dimensioni normali dopo alcune settimane. In questo periodo lei avrà il tempo di consultare uno specialista a livello ambulatoriale per le eventuali indagini concernenti la sua fertilità e sessualità
cari saluti
[#7] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Scusi se la disturbo ancora,mi potrebbe dare alcune delucidazioni.In primo luogo non comprendo perche' non mi dovrei allarmare dato che la malattia mi ha colto di sorpresa e che come le dicevo non ho fatto nulla che potesse in qualche modo causarla(rapp. sessuali ecc.),inoltre se da un lato e vero che ho 40 anni ,dall'altro e altresi vero he l'idea che queta malattia possa portarmi alla sterilita' non mi aggrada molto.Inoltre volevo capire se per alcune settimane non si sgonfiera' e sara indolenzito il testicolo impedendomi quasi la deambulazione,come dovro fare per il lavoro?Dovro' prendere malattia sinche' non si sgonfiera o il dolore puo essere soppresso magari con l'uso di un antidolorifico piu' potente tipo toradol o contramal?Inoltre volevo chiedere un'altra cosa,ultimamente ho fatto uso sporadico per migliorare i miei rapporti di cialis,puo essere stata la suddetta pillola una concausa?
[#8] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...l'orchite non ha rapporti con l'assunzione del tadalafil.Ripeto che la eziologia e' varia e,probabilmente,non si sapra' mai.Solo quando il testicolo si sgonfiera' si potranno valutare i danni sulla spermatogenesi ed esprimersi in relazione alla fertilita'.Per il lavoro adotti un sospensorio.Abbia un po' di pazienza perché non vedo altre strade.Cordialita' .
[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

cercare la "causa" di una orchite è assolutamente "velleitario".
I responsabili sono germi che arrivano all'epididimo e testicolo dall'esterno, risalendo l'uretra,la prostata, i dotti eiaculatori, le vescicole seminali, i dotti deferenti fino ad impiantarsi determinando la malattia. Le circostanze favorenti possono essere rapporti con donne infette, rapporti anali, presenza di infezioni vescicali....
Segua la terapia fino alla guarigione
cari saluti
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

concordo anch'io con i colleghi che mi hanno preceduto sulla possibile diagnosi di "infiammazione" dell'epididimo e del didimo e sulla necessità di seguire attentamente tutte le indicazioni terapeutiche che le ha dato e le darà il suo urologo .

Comunque in queste "problematiche urologiche” possono essere utili, oltre alle informazioni già ricevute, alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale come una vita sessuale regolare , non lunghi periodi di astinenza, limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc .
Lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche. Altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 – 3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto.
Combattere la stitichezza e quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica.

Infine ultimo consiglio ma non meno importante quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista che la stanno seguendo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com