Utente 146XXX
Salve,

sono un ragazzo di 22 anni. Durante un recente rapporto con una ragazza il pene mi si è indolenzito. Al momento non capivo da cosa dipendesse. Poi mi sono reso conto che il dolore era provocato dallo scappucciamento del glande durante l'erezione. In condizioni rilassate non ho nessuna difficoltà nel esegure l'operazione, ma con il pene eretto ho difficoltà e provo un leggero dolore. Comunque "sforzando" riesco a scoprire l'intero glande. Lo scappucciamento comunque non avviene mai totalmente spontaneamente, ma può arrivare alla metà del glande.

Si tratta di fimosi, necessitando quindi un intervento, o si tratta solo di scarsa elasticità della mia pelle??

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Rago
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da quando descritto puo' trattarsi di un anomalia del prepuzioche e' una piega cutanea mobile che copre parzialmente o completamente il glande del pene e ispessendosi impedisce l'uscita del glande e quini provoca dolore e ostacola il coito.Questo tessuto viene rimosso chirurgicamente in anestesia locoregionale
[#2] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2006
Gentillissimo Dr. Rago, la ringrazio per la sua pronta risposta.

In effetti, durante quel rapporto ho avuto una iniziale difficoltà al coito, che però avevo, forse erroneamente, collegato al dolore.

In caso la diagnosi venga confermata da una visita medica, che tipo di intervento dovrei affrontare? E che tipo di degenza dovrei aspettarmi?

Nel ringraziarLa ancora Le porgo i miei più cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Antonio Rago
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in anestesia locoregionale senza nessuna degenza .si tratta di intevento chirurgico in day surgery
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si credo che Lei abbia intuito giusto e descritto ancora meglio. Si potrebbe trattare di una fimosi. Uso il condizionale perchè è d'obbligo visto che una diagnosi via e-mail non sarebbe mai e poi mai corretta e ammissibile.
Detto questo, una annotazione personale.
Premesso che l'intervento di circoncisione può senza dubbio effettuarsi in anestesia locale, per intenderci con infiltrazioni di anestetico tutto intorno alla base del pene (credo e spero che nessun chirurgo ormai pratichi le dolorosissime infiltrazioni prepuziali!!!!), io personalmente, se le condizioni generali me lo permettono, lascio decidere al paziente il tipo di anestesia.
C'è il paziente che vuole "vedere", e quello che non vuole nemmeno sentire "il rumore" dei ferri chirurgici.
C'è il paziente coraggioso e quello che sviene alla vista del sangue...
Esistono tecniche anestesiologiche locoregionali, tipo la spinale, dove il paziente "si addormenta" solo dall'ombelico in giù, oppure quella generale senza intubazione tracheale, adoperando una semplice "maschera laringea". Oppure ancora utilizzando dei farmaci che si iniettano per via venosa, sotto assitenza repiratoria da parte dell'Anestesista, e che hanno una effetto di "sedazione" (la stessa che si usa per effettuare gli esami endoscopici...)
Insomma, mi chiedo, perchè ostinarsi ad eseguire l'intervento di fimosi in anestesia locale? Forse perchè considerato banale? Ma sappiamo che è tutt'altro che semplice e banale.
Ma se giustamente il paziente non vuole sentire nulla, nemmeno il dolore di una iniezione, non ne ha forse il diritto????
Io personalmente preferisco farlo con un ricovero in day-hospital di qualche ora. Non mi piace l'anestesia locale, ma questo è un mio parere personale, anche se moltissimi pazienti hanno condiviso questo mio atteggiamento.
Ripeto, l'intervento è solo apparentemente banale ma invece molto delicato, e se Lei si legge qualche mail spedita qui al nostro Forum vedrà che di tutto si tratta tranne che di un intevento da sottovalutare.
Per quanto riguarda la ricopertura del glande, che quasi tutti i pazienti mi chiedono, è possibile ricorrere ad accorgimenti tecnici per far si che questo sia possibile.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2006
Un sincero ringraziamento anche a Lei Prof. Martino.

In questo memento mi trovo all'estero, e appena tornerò in Italia farò una visita specialistica.

Forse mi sono spiegato male. I miei dubbi sulla degenza erano relativi all'attività sessuale. Dopo quanto tempo si può riprendere una normale attività? In realtà, se dovessi sottopormi ad un intervento, non sarei interessato alla ricopertura del glande, almeno che questo non porti a successive complicazioni.

Un sincero ringraziamento anche a Lei.
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Nel pieno rispetto dei Colleghi che mi hanno preceduto, mi permetteri di esprimere il punto di vista del dermatologo:

Negli adulti, un problema di fimosi, in termini percentuali, difficilmente viene senza un motivo:

pertanto prima di impostare o pensare ad interventi demolitivi come la circoncisione sarebbe quanto mai opportuno programmare un videat dermato-venereologico, per capire, magari, le cause che conducono a tale situazione: il lichen sclero-atrofico può causare questa situazione, ma anche patologie infiammatorie clinicamente manifeste od addirittura sub-cliniche possono instaurare un percorso di tipo para-fimotico, che a lungo andare, se trascurate, possono sfociare in una fimosi vera e propria.

Spiego meglio con un esempio:

se un paziente affetto da (es.) lichen sclerosus avente una fimosi associata, viene sottoposto ad intervento di circoncisione, tornerà a casa portandosi appresso lo stesso lichen sclerosus, il quale, in termini statistici, potrà continuare il suo percorso, interessando i tessuti adiacenti o altre sedi viciniore (non raro il lichen sclerosus uretrale, che i colleghi urologi conoscono bene [corona di rosario]).

Spero di averla convinta a prendere in considerazione un'iter diagnostico che preveda anche una diagnosi e magari una terapia Dermatologica.

Cari Saluti.

Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereologo,Roma
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente.
assolutamente condivisibile, sia di principio che di prassi, quanto affermato dal Collega LAINO.
Colgo l'occasione per sottolineare che mi sarebbe molto gradita una fattiva collaborazione con lo stesso Collega.
Ho già scritto altre volte sulla opportunità di inserire comunque, nell'iter diagnostico preoperatorio, il consulto Dermatologico.
Auguri affettuosi per tutto e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 146XXX

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Grazie anche a Lei Dr. Laino.

Certamente farò anche una visita Dermatologica, un ringraziamento particolare perchè non sapevo che il problema potesse derivare da cause Dermatologiche.

Un chiarimento: in caso la Sua analisi fosse corretta, non dovrei sottopormi a nessun tipo di intervento chirurgico?

Grazie infinito a tutti Voi
[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Esegua le visite suggerite: solo in tale ambito sarà possibile definire tutti i criteri diagnostico-terapeutici, con esattezza.

AL Collega Prof. MARTINO: disponibilità per ogni collaborazione.

Cari Saluti
Dott. Luigi Laino