Utente 989XXX
Salve. Ho avuto un rapporto con una ragazza mentre accusava perdite vaginali e cattivo odore. Da allora (circa tre mesi) ho sviluppato una irritazione del glande e del prepuzio, compresa la zona circostante il meato uretrale. Sono stato da tre diversi medici (di cui due venereologi) che mi hanno sottoposto a vari tamponi senza riscontrare nulla. L'irritazione si manifesta con cattivo odore e piccole perdite di liquido incolore nel solco balano prepuziale. Con il metronidazolo e l'azitromicina queste perdite scompaiono, il glande diventa più chiaro, ma le bollicine alla base aumentano e si estendono verso il meato uretrale, oltre a manifestarsi un fenomeno desquamativo nel solco. Se smetto di prendere il metronidazolo, nel giro di 5 giorno le bollicine diminuiscono, il glande si fa più rosso e ritorna il cattivo odore.
La mia domanda: presupposto che io abbia una infezione batterico micotica, quale potrebbe essere una terapia adatta, necessariamente empirica vista l'impossibilità di riscontrare alcunché dall'esame colturale? Grazie per il vostro aiuto

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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La risposta è SI.

E' possibile che una partner affetta da una vulvo-vaginite di natura infettiva, possa contagiare una o più situazioni infettive.

nautralmente lei ha già fatto la cosa migliore recandosi dai venereologi, pertanto ogni supposizione telematica sul suo caso è destituita di ogni fondamento.

carissimi saluti
[#2] dopo  
98918

dal 2009
Buongiorno dottore e grazie per la risposta. Temo però di non essere stato molto chiaro: i venereologi che ho incontrato si sono rifiutati di prescrivermi ulteriori terapie di sorta, nonostante al termine della precedente la situazione non si sia risolta. Per questo le chiedevo quale può essere una terapia efficace nel caso di coinfezione anaerobi-candida. Non è il mio campo e non so quale sia la terapia adatta. Grazie se vorrà darmi una risposta ulteriore.