Utente 146XXX
Salve, io sono affetto da una curvatura ventrale del pene credo congenita (visto che l'ho sempre avuta), che ad occhio supera i 30 gradi e da frenulo corto che non consente scopertura automatica del glande ma diciamo così manuale.
Nonostante questa situazione nella mia attività sessulale non ho mai incontrato particolari problemi, le uniche poche volte che le mie partner sentivano dolore era derivato, diciamo così, da caratteristiche anatomiche loro, e con la mia attuale compagna dopo un piccolo fastidio iniziale (forse anche dovuto a secchezza vaginale) va tutto bene visto che raggiungiamo entrambi l'orgasmo senza dolore.
Ora, leggendo alcune cose su internet mi sono un po' allarmato e sta nascendo in me una sorta di psicosi e presto prenoterò una visita dall'andrologo.
Quello che voglio sapere è allora questo: se in un malaugurato caso mi dicesse che c'è da operare mi devo preoccupare? Nel senso, quali sono i rischi? E' un'operazione molto dolorosa? E' proprio necessaria? Le stesse domande ve le porgo anche per quanto riguarda la sola circoncisione.
Spero mi possiate rispondere nel modo più esauriente possibile perchè ho davvero molta, molta paura. Grazie mille!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
28% attività
4% attualità
8% socialità
ROZZANO (MI)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
la necessità o meno di correggere una curvatura del pene è dettata da due motivi essenziali:
Il primo è la difficolta e/o il fastidio che l'incurvamento può provocare durante la penetrazione, a lei o alla sua partner
Il secondo è un motivo puramente estetico che in alcuni soggetti può creare delle "turbe" psicologiche.
Venendo a mancare, come mi pare di aver capito, entrambi i due motivi non vedo l'indicazione ad una corporoplastica di raddrizzamento. Non è Internet che decide se il suo incurvamento merita una correzione!!
Per quanto riguarda il frenulo breve o un eventuale fimosi allora il discorso è diverso: si rivolga ad un Andrologo che semplicemente con la visita potrà rendersi conto della situazione anatomica locale e quindi indicarle le eventuali possibilità terapeutiche. Approfitti di quest'occasione per farsi fare una valutazione di tutto l'apparato riproduttivo (a 28 anni direi che è opportuna).

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
28% attività
0% attualità
12% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
concordo con quanto espresso dal Collega BENAGLIA.
Non ha senso nè motivo preoccuparsi ed angosciarsi l'esistenza pensando o ipotizzanndo problematiche che forse non accadranno mai.
Sia Lei che la Sua compagna avete una soddisfacente e gratificante intesa sessuale. Peccato rovinarsela navigando in Rete.
Affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO