Utente 102XXX
Circa tre anni fa, a causa di problemi personali, ho sofferto di depressione. Mi sono curato con un antidepressivo, il Sereupin. Purtroppo mi dava gravi effetti collaterali sulla sfera sessuale: ritardo notevole nell'eiaculazione e mancanza di piacere sessuale e orgasmo. La cura è durata circa un anno e mezzo, da giugno 2006 fino a dicembre 2007. La sospensione è stata graduale, come da consiglio dello psichiatra. Buoni i risultati contro la depressione, che è stata sconfitta spero definitivamente. Lo psichiatra mi aveva avvisato degli effetti collaterali sulla sfera sessuale, ma mi era stato detto che una volta smessa la cura tutto sarebbe tornato a posto in breve tempo. Purtroppo invece non è andata così. Ancora ad oggi, a più di un anno dalla sospensione del farmaco, continuano a persistere i problemi sessuali sopra elencati. Le disfunzioni sono diminuite per frequenza ed intensità, ma non sono scomparse.
Premetto che l'erezione è normale, ma solo se c'è eccitazione e desiderio sessuale però, cosa che accade sempre più raramente, così come le erezioni notturne-mattutine, un tempo molto frequenti, ora rarissime. Perchè non essendoci piacere sessuale e orgasmo, il desiderio sta calando sempre di più.
Volevo chiedere se è possibile che gli effetti collaterali degli antidepressivi durino per così tanto tempo dopo l'interruzione della somministrazione del farmaco, e se c'era qualche possibiltà di farli sparire. O se magari queste disfunzioni possono dipendere da qualche altra causa.
Questi problemi stanno compromettendo in modo grave la mia vita sessuale, che fino a tre anni fa era assolutamente normale.
Ringrazio in anticipo per eventuali chiarimenti.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
escluderei la possibilità di un effetto a lungo termine negativo sulla sessualità determinto dalla precedente terapia con Sereupin.
L'attuale associazione di calo della libido, di piacere sessuale e di qualità di erezione necessita di essere scomposta e interpretata, nell'ottica di identificare quali sono gli elementi chiave che determinano gli altri eventi.
In quest'ottica ritengo assolutamente indicata una valutazione Andrologica.
Ci faccia sapere l'esito della valutazione specialistica.
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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caro signore, la sua situazione andrebbe correlata anche con un dosaggio ormonale, e ovviamnete con una accurata visita andrologica
[#3] dopo  
Utente 102XXX

Iscritto dal 2009
Innanzitutto ringrazio i Medici che mi hanno risposto per la loro cordialità e la velocità del consulto.
Al momento ho analizzato il problema solo con il medico di base, che mi ha visitato i testicoli e la prostata non riscontrando niente di anormale. Ho fatto anche degli esami del sangue e delle urine, anche da li risulta tutto regolare.
Ho solo 30 anni, e il fatto di dovere andare dall'andrologo per problemi simili mi infastidisce molto. Insomma, se possibile vorrei evitare, ma la situazione sta diventando insostenibile e penso di non avere scelta.
Ringrazio ancora e porgo distinti saluti.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

segua le corrette indicazioni già ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto poi, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Questo potrebbe essere un ulteriore invito a consultare un esperto andrologo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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ci tenga informati
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,

credo che il suo problema debba essere inquadrato da uno specialista.
A Vicenza, potrà trovare figure specialistiche valide, magari anche nella urologia dell'ospedale San Bortolo
cari saluti
[#7] dopo  
Utente 102XXX

Iscritto dal 2009
La cosa strana è che i sintomi sono identici agli effetti collaterali che mi dava il Sereupin quando lo assumevo. Certo si sono attenuati in frequenza ed intensità, ma le disfunzioni sono esattamente le stesse.
E questa la cosa che mi ha fatto pensare che magari gli effetti collaterali del farmaco potevano protrarsi per mesi dopo l'interruzione della cura.
Comunque volevo precisare che non ho problemi di erezione, quando sono eccitato l'erezione è ottima. Il problema e che mi accade sempre più raramente di eccitarmi sessualmente...

Ringrazio ancora tutti per i consigli, vi terrò aggiornati.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,

effetti collaterali coì protratti nel tempo dalla sospensione del farmaco non sono "realistici".

A questo punto consulti il suo medico di medicina generale che, esaminato in prima istanza il suo problema , potrà eventualmente indirizzarla successivamente verso una più mirata valutazione specialistica andrologica.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
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www.centrodemetra.com
[#9] dopo  
Utente 102XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno a tutti, sono ancora qui.
Dopo più di un anno, purtroppo il mio problema non si è ancora risolto definitivamente.
Ho svolto una visita andrologica completa che non ha segnalato niente di anormale dal punto di vista fisiologico.
A questo punto, dopo ulteriore consulto con il mio psichiatra, la valutazione è stata che la possibile causa del mio disturbo potevano essere la benzodiazepine, che io assumo ormai da quasi 3 anni a causa della mia insonnia e ansia, 1 cps da 10 mg di prazene ogni giorno. Lo psichiatra mi ha spiegato che è raro che il prazene provochi simili effetti collaterali, ma non è impossibile.
Ho quindi eliminato gradualmente il prazene, sempre sotto controllo medico. E' stata una sofferenza perchè sono ricomparse l'insonnia e l'ansia, ma ho tenuto duro. E dopo circa 4-5 settimane dalla completa eliminazione del farmaco, le disfunzioni sessuali erano praticamente scomparse, tutto era tornato come prima.
AL benessere e al sollievo provati dalla scomparsa delle disfunzioni sessuali e però seguito l'impossibilità di rimanere senza prazene. L'ansia e l'insonnia erano troppo forti e mi creavano disagio, dopo circa un mese ho dovuto riprendere la cura con il prazene. E purtroppo dopo poco tempo sono riapparsi i problemi sessuali.
A questo punto è stata "concordata" un altra strategia. La sostituzione del Prazene con il Minias e poi la graduale eliminazione del farmaco. Eliminazione completa avvenuta circa tre settimane fa. Fortunatamente stavolta non si verificata la ricomparse dell'ansia e dell'insonnia, riposo bene e sono tranquillo, anche grazie ad una situazione personale nettamente migliorata rispetto a qualche tempo fa. Le disfunzioni sessuali però non sono ancora scomparse.
Io aspetto ma sinceramente sono spaventato da quest'odissea senza fine. Dal fatto che ci vuole così tanto tempo dopo la sospensione del farmaco per la scomparsa degli "effetti collaterali". Temo una "cronicizzazione" delle disfunzioni.
E temo problemi neurologici o epatici, visto che mi è stato riferito che la lenta eliminazione dei farmaci dall'organismo può essere causata da problemi al fegato.
Premesso che mi sottoporrò presto a tutti gli accertamenti del caso, chiedo gentilmente il vostro parere. Soprattutto vorrei sapere a che specialista è più opportuno che mi rivolga. Neurologo, andrologo, medicina generale...
Ringrazio in anticipo per eventuali chiarimenti e saluto cordialmente.

[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,

a noi rimane sempre il dubbio che i suoi problemi sessuali siamo di origine più complessa e con forti componenti psichiatriche e psicologiche.

A questo punto comunque, per queste disfunzioni, lo specialista più indicato per un primo inquadramento generale orientativo è l'andrologo .

Un cordiale saluto.
[#11] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Caro lettore,
come saggiamente suggerito dal Dr.Beretta,la diagnosi andrologica diventa una tappa d'obbligo, per fugare le sue ansie e preoccupazioni.
Dopo, consulti un sessuologo clinico, per una raccolta anamnestica relativa alla sua storia sessuale, i sintomi che lei associa ala terapia farmacologica, possono avere data antica, ma essersi manifestati in altro modo.
Spesso la sintomatologia da lei lamentata è associabile ad una disfunzione della fase del desiderio, che si ropercuote sulla fase orgasmica, crendo un iper controllo cosciente del riflesso eiaculatorio.
vada in consultazione, riceverà grande giovamento per una migliore qualità della sua vita in generale e sessuale, in particolare.
Auguri.



www.valeriarandone.it