Utente 149XXX
Ho avuto una sublussazione della mandibola a dicembre, da diversi anni avevo dei dolori(soprattutto quando masticavo, si bloccava e faceva dei rumori tipo scricchiolii), ho fatto una panoramica e il dentista mi ha consigliato una visita ad un chirurgo maxillo facciale il quale mi ha detto di metter il bite e poi l'apparecchio(dato che ho alcuni denti storti), un'operazione per modificare i condiri(geneticamente troppo sottili quindi tendenti ad uscire dallo spazio dove dovrebbero stare)sarebbe stata una soluzione estrema. Ora porto il bite da 5 mesi ma il dentista mi ha detto che non ci sono miglioramenti(infatti ho dei dolori continui alla mandibola, questa volta però dal lato destro, mentre la sub lussazione è avvunuta al lato sinistro) e che se metto l'apparecchio dovrei portare contemporaneamente anche il bite, ma sarà, mi ha precisato, un lavoro lunghissimo. A questo punto sarebbe meglio operarmi? Grazie per l'attenzione

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Aurelio D'Ecclesia
24% attività
0% attualità
0% socialità
SAN GIOVANNI ROTONDO (FG)
Rank MI+ 24
Iscritto dal 2006
Sinceramente sconsiglio sempre l'operazione, che deve essere concepita come estremo atto terapeutico essendo anche essa gravata da fastidiose complicanze e non spesso definitivamente risolutiva. Cerchi di ricontattare il suo chirurgo e riprogrammi un atto terapeutico non chirurgico
Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
28% attività
0% attualità
12% socialità
UDINE (UD)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2004
Per poter fornire un valido consiglio, purtroppo, bisognerebbe valutare la situazione clinica più attentamente.
E' quanto mai improbabile, al giorno d'oggi, porre indicazioni chirurgiche soltanto con un esame ortopantomografico. Esiste la possibilità di studiare bene le condizioni anatomiche e patologiche con diversi strumenti (T.C., R.M.,...).
E' necessario, inoltre, poter valutare bene le caratteristiche della malocclusione (su base soltanto dentaria o su base scheletrica?), prima di porre indicazioni per un trattamento ortodontico e/o chirurgico correttivo.