Utente 102XXX

Gent.mo dr Laino,
sono un ragazzo di 32 anni, ed il 28.12.2008 ho scoperto di aver contratto la sifilide, da un rapporto sessuale con un'altra ragazza.

Riporto i valori

Anti HIV 1/2 + Ag Neg.
Treponema Ig Tot. Positivo
TPHA 1/2560
RPR(VDRL modificata) 1/1
Treponema IgM Valore border-line
W.b. Tr. Pallidum IgM Vedi Allegato

Ho fatto subito eseguire gli esami alla mia ragazza che fortunatamente è risultata negativa (fatti ripetere anche ad agosto 2008).

Dopo aver eseguito il ciclo di cura di penicilline, il mio corpo si è subito negativizzato riportando il 06.03.2008 i seguenti valori:

Anti HIV 1/2 + Ag Neg.
Treponema Ig Tot. Positivo
TPHA 1/320
RPR(VDRL modificata) Neg.

Il protocollo prevedeva tre controlli a distanza di un mese, due mesi ed infine tre mesi.

Il 20.12.2008 ho avuto un rapporto orale con una persona a rischio, mi sono allarmato in modo forse esagerato, in quanto da quella occasione in cui ho avuto la lue sono diventato un pò ipocondriaco.
Sta di fatto che ho riavuto alcuni sintomi che si sono presentati durante la
fase di malattia: afta in bocca, dolore al fianco sinistro, prurito alle gambe ed alla testa.

Mi sono sottoposto nuovamente ad esami specifici il giorno 08.01.2009 (18 giorni dal rapporto a rischio, forse un tempo non significativo per una valutazione) per poi ripeterli il 06.02.2009.

Esami 08.01.2009 (il TPHA in quella occasione, caso strano non era stato richiesto)

Anti HIV 1/2 + Ag Neg.
Anti HBc Neg.
Anti HCV Neg.
Anti HAV Positivo (per effetto della vacinaz. epatite A e B)
RPR(VDRL modificata) Neg.
Treponema IgM Neg.

Esami Ripetuti il 06.02.2009 (45 giorni dopo il rapporto a rischio)

Anti HIV 1/2 + Ag Neg.
Treponema Ig tot Positivo (è normale per effetto della LUE avuta)
TPHA 1/2560 (ad agosto dopo la cura era 1/320)
RPR(VDRL modificata) Neg.
Treponema IgM Neg.

Chiedendo spiegazioni all'infettivologo in merito al valore del TPHA
ritornato a 1/2560 quando avevo l'infezione in atto, mi è stato detto che non mi devo preoccupare di nulla in quanto l'unico parametro significativo è la RPR(VDRL modificata).
Secondo l'ambulatorio MST non ho assolutamente nulla che faccia ipotizzare
ad una reinfezione da LUE.
Siccome ho letto tramite diversi forum sull'argomento che ci sono in rete,
che alcuni dermatologi in caso di alterazione del TPHA rifanno fare dei cicli di cura.

Volevo sapere la sua opinione in merito ai valori del TPHA in aumento pur
avendo la RPR(VDRL modificata) negativa. Da cosa potrebbe aver dipeso?

45 giorni dal rapporto a rischio sono sufficienti per valutare senza ulteriori dubbi, l'esclusione definitiva di una reinfezione da LUE?

L'aumento del TPHA pur non essendoci una riacutizzazione della LUE, può dare origine a sintomi tipo prurito?

Saluti
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

chiariamo subito un punto:

il valore della VDRL (o RPR in sostituzione) NON è assolutamente predittivo ne significativo di malattia sifilitica.

Quello che è fondamentale in questa patologia è la valutazione sierologica di altri parametri, quali il TPHA IgG ed IgM e se occorre dell' FTA ABS.

quello che leggo è riferito ad un valore di TPHA con titolo notevolmente ribassato e dopo mesi e terapie nuovamente ad alti livelli.

In mezzo lei riferisce di avere avuto altri episodi a rischio.

Pertanto la valutazione Venereologica si ritiene fondamentale per il rischio (da questa sede non diangostico nè vincolante ma solo generale ed orientativo) di una possibile reinfezione.

si rivolga al suo Venereologo (dermatologo venereologo)di fiducia.

cordialità