Utente 102XXX
Buongiorno illustrissimi,
cerco di descrivere il mio problema che mi perseguita da quasi 3 anni:
Inizialmente si sono presentate 2 sincopi una delle quali con perdita di urina e una brusca, entrambe autorisolte e di breve durata. Succesivamente accusavo lipotimie seguite da improvvise e veloci tacchicardie sinusali che ptovocacano ipertensione annessa che si auto risolveva in 60 secondi o 120, esami sangue ecg eco cardio acido vanilmandelico tac cranio e eeg nella norma, gli holter evidenziavano bruschi rallentamenti anche di frequenza 40 per qualche battito per poi stabilizzarsi a 60 circa, il tilt test è stato positivo al 25' minuto di ortostatismo con una pausa seno atriale di 12 secondi nessun medicinale perfuso ne prima ne dopo l'asistolia. Infine a marzo di 2 anni fa tutte le volte che mi alzavo dal letto la mia frequenza andava a 120 rispetto ai miei soliti 60, e la pressione da un 80 120 a 90/100 su 140/150 stando solo in piedi, questo capitava quasi sistematicamente. Episodi più critici si son presentati 2 volte dove son arrivato a 160 bpm e 170 di sistolica tutto autorisolto il giro di 8 minuti solo se riacquistavo la posizione supina. Da allora assumo 2,5 mg di bisoprorolo al giorno con il vantaggio che le tacchicardie improvvise son quasi scomparse ma il problema posturale a volte lo subiaco ancora. Io desiderei far sport togliere il beta bloccante capire che cosa ho nn tamponare, inoltre a volte mi manca il fiato ma potrebbe essere suggestione questo sento anche pesantezza al torace, ma per il resto vi assicuro è pesante questa situazione. Come mai ho un neuro vegetativo così sregolato un simpatico tonico solo in osizione eretta? Placche nelle carotidi? Sindrome di POTS postural tachicardya syndrome che da la colpa se nn erro agli arti inferiori..un esame per scongiurare Brugada me lo consigliereste? Test con farmaco scatenante annesso? Scusare la confusione ho 26 anni e il sempre fatto sport sempre sano mai nulla. Perdonatemi se mi son permesso di porre 2 mie presunte sindromi. Grazie e buon lavoro

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la sua situazione a distanza (in base al suo resoconto, non potendo visionare gli esami strumentali da lei praticati, in base alla terapia praticata), mi par abbastanza complessa per darle una esauriente e corretta risposta. In effetti se non avverte più tachicardie, si potrebbe tentare di ridurre e poi definitivamente sospendere l'utilizzo del b-bloccante, ma tali decisioni vanno ovviamente inquadrate meglio in un contesto clinico di tipo universitario.
Saluti