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Ca della prostata grado g3

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Ca della prostata grado g3

    Buongiorno, hanno diagnosticato a mio padre di 65 anni un ca della prostata. Mio padre si è rivolto all'urologo in quanto presentava difficoltà ad urinare. Durante la visita l' urologo ha rilevato una prostata ingrandita e di consistenza dura. Ha quindi prescritto delle biopsie la cui diagnosi diceva:agobiopsie del lobo sinistro con iperplasia adenomiomatosa senza evidenza di infiltrazione adenocarcinomatosa. Biopsie del lobo destro con focolai di carcinoma in situ cribriforme ed in parte infiltrante con estensione massima tra 0,8 e 1 cm. Si è quindi deciso l'intervento chirurgico di prostectomia per via perineale. L' RX torace preoperatorio riferiva dei segni ai polmoni, per cui si è eseguita una tac toracica che metteva in evidenza 18 lesioni secondarie fino a 7 mm nei lobi dx e sx. Si è quindi deciso di eseguire l' intervento per via addominale.In sede operatoria vista la presenza di un addome congelato con positività all'esame estemporaneo del linfonodo otturatorio di dx non si è più proceduti alla prostectomia. L' urologo ha consigliato di seguire una terapia ormonale e radioterapica.L'esame istologico del linfonodo diceva metastasi tissutale nonchè linfonodale di adenocarcinoma della prostata scarsamente differenziato G3 con immunoistochimica positiva per PSA Ck 7 e 20 e negatività al CDX2.La scintigrafia ossea risulta negativa. siamo in attesa di fare la TAC addominale.
    Sono molto preoccupata e vorrei sapere in questa situazuine quale è la prognosi per mio padre? Al posto della radioterapia potrebbe essere utile un trattamento HIFU di ablazione termica?
    In attesa di una risposta ringrazio dell' attenzione e porgo distinti saluti.
    Sonia



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 716 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    cara lettrice,
    un caso di carcinoma prostatico con interessamento linfonodale è opportuno che venga valutato da colleghi urologi od oncologi che possano intraprendere una terapia farmacologica con Blocco Testosteronico ed altro ( a giudizio degli specialisti>) per gestire la malattia
    cari saluti


    Dott. Diego Pozza
    www.andrologia.lazio.it
    www.andrologiaroma.net

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 151 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Cara signora la situaizone di suo padre appare da quanto lei descrive piuttosto importante e a mio giudizio, sulla base dell'esperienza del nostro centro , potrebbe non bastare un solo approccio terapeutico alla malattia. Sarebbe infatti preferibile un approccio multimodale: ovvero un tarttamento HIFU (certamente valido) in associazione con un trattamento di blocco androgenico totale che deve iniziare già prima dell'HIFU. In questa fase di pianificazione è importantissimo affidarsi al parere e alle indicazioni di un solo collega urologo.
    La situaizone poi va valutata con ulteriori accertamenti in corso di terapia medica ealtri successivamente al trattamento HIFU. Tutto ciò le sarà certamente ben dettagliato dal collega urologo al quale si rivolgerà.


    Cordiali saluti,
    dott. Daniele Masala.
    Dirigente Medico Urologo UOC Urologia Pozzuoli

  4. #4
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Vi ringrazio anticipatamente dell´aiuto e della sollecita risposta. Sono ancora in attesa dei risultati della tac ma oggi ho parlato con uno degli urologi del reparto che segue mio padre e pare che viste le metastasi ai polmoni ritengano inutile la radioterapia e vogliano fare solo l´ormonoterapia. Vorrei sapere che pensare non é che in questo modo si lascia qualcosa di intentato anche se la situazione é già molto compromessa?
    Ringraziando per l´attenzione rimango in attesa di una risposta.



  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Volevo aggiungere non avendolo fatto prima che il PSA di mio padre era di 2,94 prima delle biopsie e 3,34 prima dell´intervento chirurgico. Come si valuta in questo caso l´andamento della malattia visto il basso livello di PSA?



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 151 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Evidentemente i colleghi ritengono quello polmonare il problema principale, ma a mio parere una qualche forma di terapia dovrebbe comunque essere instaurata in modo da monitorare il paziente con i livelli del PSA, le visite periodiche ed accertamenti quali l'ecografia che sono davvero il minimo.


    Cordiali saluti,
    dott. Daniele Masala.
    Dirigente Medico Urologo UOC Urologia Pozzuoli

  7. #7
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Grazie per la risposta. Vorrei ancora chiarire quale tipo di terapia Lei intraprenderebbe e se intende in aggiunta all'ormonoterapia. Purtroppo credo che i suoi colleghi non ritengono che quello polmonare sia il problema principale ma che pensino che in questa situazione non ci sia altro da fare.
    Rimango in attesa di ulteriori suggerimenti.Grazie ancora dell'attenzione e distinti saluti.



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