Utente 750XXX
Buon giorno, ringrazio fin d'ora per il tempo che dedicherete a questa mia richiesta, scusandomi nell'eventualità di aver sbagliato la specialità.
Il paziente in questione è mia madre di 82 a. che, dopo controlli clinici e di laboratorio, viene sottoposta ad una CPRE (21 Gennaio u.s.) con applicazione di uno stent per la dilatazione del coledoco biliare con conseguente ittero ingravescente. Contestulamente alla CPRE vengono effettuati prelievi bioptici della papilla di vater. La diagnosi istologica è la seguente: Frammento di mucosa della papilla focalmente erosa con polimorfonucleati in cripti e denso infiltrato linfoplasmacellulare ed eosinofilo nella lamina propria.
Gradirei, cortesemente, capire qualcosa di più in merito all'esito dell'esame, poichè il professionista che l'ha operata, subito dopo l'intervento, aveva diagnosticato un probabile tumore.
Attualmente la paziente lamenta un senso generale di affaticamento, le analisi di laboratorio indicano livelli di bilirubina, got, gpt verso la normalità.
Grazie e buon lavoro

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,
nonostante le sue informazioni siano non complete (per es: se la paz. è stata mai operata, se l'ittero è comparso con dolore, se ha eseguito altre analisi di imaging, altre analisi del sangue etc. etc.), l'analisi eseguita la CPRE non mostra o non conferma il sospetto del'operatore. questo però non vuol dire che non c'è il tumore purtroppo vuol dire solo che la biopsia eseguita è negativa. saranno state eseguite altre indagini diagnostiche ecografia TC RMN o dovranno essere eseguite per arrivare alla diagnosi definitiva.
per quanto riguarda le condizioni generali della signora, fermo restando che il sistema che stiamo utilizzando (computer internet) non si presta a valutazioni cliniche, posso dirle che una persona a 82 anni "trapiantata", mi perdoni il termine, brutalemente in un ospedale e sottoposta a tutto gli "insulti" nel senso buono (indagini, prelievi, visite, medici infermieri, ausiliari) non vengono ben recepiti, in più aggiungiamo l'aspetto alberghiero che non sarà mai la propria camera da letto ed il proprio bagno, il fatto di dover talvolta dividere la stanza con altre persone "imposte", configura una situazione di importante disagio. stiamogli vicino è l'unico consiglio che mi sento di darle, e rimango in attesa di sue ulteriori notizie.
cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 750XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio professore per il suo celere e professionale consulto, scusandomi per la parzialità dell'informazione.
Buona giornata.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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di niente e a presto
cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora,
leggendo un po' più approfonditamente e senza eccessi di foga il caso della sua mamma noto che, oltre ai citati problemi (ernia iatale, diverticoli etc.)che lei ha già ben descritto in precedenza,
http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=41742
ha effettuato una colecistectomia circa trenta anni fa e che ("... nel corso degli anni sono state effettuate delle ecografie che hanno evidenziato, gradualmente, un restringimento importante del coledoco...") da molto tempo presentava una sofferenza delle vie biliari, confermata anche alla colangio RMN che aveva effettuato nel Giugno del 2008.
In tale occasione sarebbe stato opportuno valutare eventuali variazioni delle transaminasi dopo la sospensione delle statine che, in alcuni casi ne possono causare un incremento dei valori.
La CPRE effettuata a distanza di sei mesi (Gennaio 2009) tuttavia non ha permesso di porre diagnosi, evidenziando solo uno stato flogistico aspecifico che potrebbe nascondere comunque una neoplasia.
La lenta evoluzione del quadro clinico, l'eta della paziente e la temporanea risoluzione dell'ostruzione mediante il posizionamento dello stent, non inducono a pensare ad una necessità chirurgica immediata.
Tuttavia sarebbe opportuno arrivare ad una diagnosi definitiva.
Credo che la cosa migliore sia quella di continuare a seguire le direttive dei colleghi che hanno avuto sinora in cura la sua mamma, riparlando liberamente con il collega endoscopista che ha effettuato la CPRE che è l'unico che ha avuto modo di valutare macroscopicamente la lesione sospetta. Solo lui quindi è in grado di fornire consigli in merito ad ulteriori esami, e delucidazioni in base alla risposta dell'esame bioptico riportato.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 750XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio Dr. Nardacchione, crede comunque che la situazione possa degenerare? E se così fosse cosa mi consiglia di fare, tenendo presente che stiamo parlando di una paziente anziana?
Grazie.
[#6] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Ripeto quanto detto in precedenza deve rivolgere le sue domande al collega endoscopista che ha effettuato la CPRE che è l'unico che ha avuto modo di valutare macroscopicamente la lesione sospetta. Solo lui quindi è in grado di fornire consigli in merito ad ulteriori esami, e delucidazioni in base alla risposta dell'esame bioptico riportato.
A noi purtroppo è impossibile via internet e senza aver avuto la possibilità di visitare la paziente, rispondere in maniera attendibile alle sue domande.

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 750XXX

Iscritto dal 2008
Grazie, ho già fissato l'appuntamento con il medico endoscopista