Utente 150XXX
Salve, mi sono accorto che a volte ho tracce di sangue nello sperma, soprattutto quando è un pò che non ho una eiaculazione. Può dipendere dall'utilizzo eccessivo di uno spray nasale (deltarinolo) che contiene come principi attivi efedrina cloridrato e nafazolina nitrato?
Sono un pò preoccupato...

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[#1] dopo  
2114

Cancellato nel 2014
La causa più frequente, specie alla sua età, è una prostatite.
E' bene tuttavia che faccia una visita urologica ed eventualmente un'ecografia vescico-prostatica.

Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

le tracce di sangue nello sperma spesso non sono legate a processi patologici, comunque se il fenomeno persiste vale la pena di farsi vedere da uno specialista e fare un esame colturale dello sperma.
Cari saluti
[#3] dopo  
13785

Cancellato nel 2013
concordo pienamente con l'opinione dei miei Colleghi.

distinti saluti
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
volendo rimanere assolutamente in un campo speculativo, potrei dirLe che l'emospermia (presenza di sangue nel liquido seminale) molto raramente può essere ascrivibile a seri quadri patologici (per esempio, tubercolosi genitale, tumori etc). In genere in tali casi si accompagna invariabilmente ad altri segni e/o sintomi clinici che, mi pare di poter dedurre, nel Suo caso sono assolutamente latitanti.
A volte, e direi molto più spesso, l'emospermia è ricollegabile a processi infiammatori delle vie genitali (per esempio, uretriti, prostatite, orchi-epididimite), ma anche in tali casi l'anamnesi e la clinica vengono in grande aiuto per la diagnosi corretta.
Ancora più frequente, infine, la possibilità che l'emospermia sia una conseguenza di una congestione venosa magari per prolungata astinenza eiaculatoria (come potrebbe sospettarsi nel Suo caso), oppure conseguenza di traumatismo durante il coito o dopo coito interrotto.
Rimango di proposito nel vago.
E' ovvio che il fenomeno va debitamente tenuto in considerazione mediante controllo clinico Specialistico. Una emospermia sporadica richiederà magari solo controlli periodici, mentre in caso di emospermìa più frequente non sarà superfluo iniziare un iter diagnostico anche laboratoristico e strumentale.
Auguri affettuosi per tutto e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
senza troppe angosce, in questi casi è bene un controllo ecografico delle vie uro-seminali ed una valutazione colturale completa sul liquido seminale. Con questi esami consulti un andrologo.
Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
devo recitare come sempre la parte del noioso, ma lofarò ancora una volta molto volentieri. E' facile cadere nella faciloneria. E la faciloneria in Medicina e Chirurgia non paga.
Ma voglio ripetere e ribadire che ...ok...benissimo, ovvia e scontata la necessità di consultare un Collega Andrologo. Ma senza pesentarsi con esami strumentali già eseguiti di Sua iniziativa sotto il braccio. Non serve a niente, s enon a farLe spendere un sacco di soldi.
Gli esami vanno prescritti DOPO che Le è stata raccolta una corretta anamnesi, DOPO che Lei è stato visitato e DOPO che è stato formulato un primo sospetto diagnostico. Gli esami strumentali non servono a fare la diagnosi, semmai confermano il sospetto diagnostico. E' il Medico, quello capace ovvio, che fa la diagnosi.
E' un concetto semplice ma non facile da accettare, per i soliti ovvii motivi...
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
il nostro compito in questo forum sia chiaro non è certo quello di fare una diagnosi di certezza ma solo di aiutare lei e lo specialista che consulterà a non perdere troppo tempo in modo da rassicurarla ed eventualmente impostare una terapia mirata. Una ecografia delle vie urogenitali ed una valutazione colturale delle vie seminali sono di prassi in tutte le consultazioni per una emospermia.
Ancora un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
posso essere d'accordo con i Colleghi che mi hanno preceduto sulla sostanza del problema: ok...occorrono esami di laboratorio e strumentali.
Non sono d'accordo sulla forma: questi esami, tutti gli esami, qualsiasi esame, va prescritto a mio modo di vedere DOPO che un Medico, sia esso quello di base che lo Specialista Andrologo nel Suo caso, ha proceduto alla raccolta anamnestica ed alla visita clinica.
In Medicina e Chirurgia non esiste, a mio modo di vedere, una "prassi". Prassi di che? Ogni paziente è assolutamente diverso. Ogni patologia è assolutamente diversa. Ogni terapia presuppone esami diversi, fatti in tempi diversi, in maniera diversa. Non si va dal medico col compoito fatto a casa. E' un concetto semplice. Aiuta davvero a risparmiare tempo e denaro. Quanti esami costosissimi vengono prescritti e si rivelano poi superflui?
Quindi, ribadisco a Lei, ma a tutti coloro che leggono, quanto già scritto.
PRIMA SI VA DAL MEDICO E POI IN LABORATORIO O DALL'ECOGRAFISTA.
Affetuosi auguri e ancora cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
non si preoccupi delle nostre discussioni. Non le abbiamo consigliato una TAC o una Risonanza Magnetica Nucleare transrettale o altro ma semplicemente una ecografia ed una valutazione colturale . Esami assolutamente di routine e preliminari in ogni tecnica diagnostica medica di primo livello.
Un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
i punti di vista dei Colleghi che rispondono in questo forum, a volte divergenti, riguardo una Vostra domanda non sono mai sterili o fine a se stessi. Servono semmai a darVi diverse ottiche dei problemi dei quali si discute. E quindi ben vengano.
Noi Medici, per discutere fra noi, abbiamo altre sedi: mi riferisoc ai Congressi, alle Riunioni di Aggiornamento, alle Tavole Rotonde. Certo occorre andarci a questi eventi. Purtroppo non sempre ciò accade. Ma ritengo indispensabile che ciò avvenga.
Il quadro che spesso si vede ai Congressi è entusiasmante: esiste una nuova classe di Medici, giovani molto preparati, con voglia di fare, di studiare, di lavorare bene e con coscienza che meritano tutta la nostra considerazione...Ecco perchè spesso consiglio, quando purtroppo inevitabile per evidenti motivazioni, di non "accontentarsi" di quello che passa il Convento.
Tornando al problema in specifico.
Ribadisco il concetto e lo estremizzo. Ma nemmeno un emocromo si fa semza motivazione e prescrizione del proprio Medico. Non esiste il concetto di "routine" nella prescrizione di esami, nè quello di "preliminare". Ma mi scusi, preliminare di che? Se non si ha nemmeno un sospetto diagnostico...
Detto ciò, non ritornerò sulla questione.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
ritornando sul tema "consigli preliminari" , questi "partono" dallo studio dei sintomi , cioè i disturbi che hanno i pazienti, a quali qualsiasi buon testo di medicina specialistica "lega" alcune indagini di base ,cioè "preliminari" ed importanti per fare una diagnosi cioè capire la causa del disturbo. Tutto qui!.
Ancora un caro saluto.