Utente 103XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 31 anni ed il mio problema è quello di riuscire a fare sesso soltanto una o al massimo due volte a settimana. Nello specifico: dopo averlo fatto una sola volta, perdo completamente l'appetito sessuale per un giorno intero, mentre nei 3, 4 a volte anche 5 giorni successivi pur in presenza di un lievie desiderio sessuale, non si manifesta nemmeno l'erezione, neanche quella mattutina. Dopo i suddetti giorni, in assenza di masturbazione, torna tutto alla normalità, sia desiderio che erezione: posso godermi un nuovo rapporto sessuale ma dopo essere "venuto".... stop, se ne riparla dopo giorni e giorni. Con la masturbazione riuscirei anche ad eiaculare quasi una volta al giorno ma non arrivo mai alla massima turgidità che ottengo soltanto restando in completa astinenza. A breve farò una prima visita andrologica per farmi prescrivere che tipo di analisi fare e per capire se le cause sono organiche o psicologiche. Dato che tutte le mie partner hanno sempre vantato precedenti esperienze con uomini che pensavano soltanto al sesso, potrebbe trattarsi di un netto calo del testosterone che forse prima era basso ed ora quasi inesistente? Avete mai avuto casi simili al mio? Un caro saluto.

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
certamente avrù delle risposte dopo aver visto lo specialista il quale le chiederà di eseguire i dosaggi ormonali.
in generale quello che lei descrive si chiamma periodo refrattario ed è definito come il lasso di tempo che passa tra una eiaculzione e la possibilità della successiva. esso è molto personale e molto variabile dipendendo non solo da fattori organici ma anche psichici e relazionali.
cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,probabilmente i Sui bioritmi sessuali richiedono una vita sessuale caratterizzata da una continuità che può essere garantita solo dalla convivenza e non dalla occasionalità.E' palesemente entrato in una spirale di "atletismo sessuale" che,in genere ,caratterizza l'età giovanile dalla quale,ormai,si é distaccato da tempo.Vedrà che dagli esami (mi auguro) che eseguirà non sortirà nulla,per cui Le consiglio di non rincorrere una supposta patologia che giustifichi quanto ci racconta,ma di confidare in un atteggiamento più "maturo" che non veda la sessualità come un mero esercizio prestazionale.Ci aggiorni,se ritiene.Cordialità.
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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aro lettore,

la descrizione del suo problema non mi sembra configurare una condizione di "patologia".
Le "pulsioni sessuali" sono molto variabili e dipendono da molti fattori, ormonali, ambientali, relazionali, personali..
Una valutazione andrologica è sempre opportuna anche per verificare che , da un punto di vista organico, tutto funzioni a dovere avendo modo di parlare direttamente e diffusamente con lo specialista che potrà , eventualmente, consigliarle i passi successivi
cari saluti