Utente 981XXX
buongiorno, il mio bimbo di 4 anni è risultato affetto da iperreattività bronchiale dovuta alla sensibilizzazione a parecchi allergeni: acaro, parietaria,betulla, olivo,epitelio del cane,nocciolo,è in cura con il singulair 4mg una bustina al giorno e da marzo a giugno anche due spruzzi al giorno di flixotide.la cura per adesso sta avendo discreti risultati: pur avendo frequenti riniti allergiche non ha più avuto episodi di broncospasma.
Il prossimo controllo dovremo farlo al reparto di allergologia a maggio nel frattempo mi ponevo questo quesito: è possibile che si possa tentare di sospendere le medicine o dovrà sempre prenderle?Alla lunga non potranno causargli effetti collaterali?

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[#1] dopo  
Dr. Nicola Verna
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Gentile Signora,
Il suo bambino sta effettuando un trattamento con steroidi inalatori (Flixotide) ed inibitori dei leucotrieni (Singulair) per contrastare l'infiammazione bronchiale responsabile degli episodi di broncospasmo. Tale infiammazione è una condizione "persistente". Alcuni studi mostrano che gli effetti protettivi antinfiammatori dei farmaci (soprattutto degli steroidi) cominciano a scomparire appena il trattamento viene interrotto. La loro sospensione e riduzione di dose, quindi, va sempre discussa con il medico e difficilmente potrà avvenire in tempi brevi.
Gli steroidi inalatori, alle dosi raccomandate per la maggior parte dei bambini asmatici, hanno mostrato un soddisfacente profilo di sicurezza nel corso degli oltre 30 anni di utilizzo. Gli effetti collaterali compaiono ad alte dosi, al di fuori di quelle usualmente prescritte nella maggior parte dei casi.
Per gli inibitori dei leucotrieni si può dire che sono generalmente sicuri e ben tollerati con una incidenza complessiva di eventi avversi simile a quella del placebo.
Per maggior informazioni può leggere la pagina
http://verna.blog.tiscali.it//Gestione_dell_asma_del_bambino_1868949.shtml.
Cordiali saluti,

[#2] dopo  
Utente 981XXX

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La ringrazio dott. Verna per la sua risposta, purtroppo per un genitore non è una cosa facile dare medicine quotidianamente ad un bambino soprattutto quando è così piccolo,volevo chiederle ancora una cosa: secondo Lei la vaccinazione almeno per gli acari, che sono presenti tutto l'anno e molto difficili da eliminare completamente,potrebbe essere di utilità?
La ringrazio ancora molto per La sua cortesia questo è un servizio molto utile perchè purtroppo quando si è in uno studio medico non si riesce sempre ad esprimere tutte le preoccupazioni che si hanno e a porre tutti i quesiti in merito!
[#3] dopo  
Dr. Nicola Verna
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La decisione di sottoporre un paziente ad immunoterapia specifica deve essere preceduta da una attenta valutazione sia della condizione clinica sia del ruolo degli agenti scatenanti allergologici. Nel caso degli acari della polvere, sarà il collega Allergologo a stabilire, in base anche ai suoi racconti, quanto tale allergene sia importante nella persistenza dei sintomi del suo bambino.
Attualmente, gli studi in letteratura prendono in considerazioni bambini a partire dai 5-6 anni di età (per il suo bambino di quattro anni è prematuro parlare di immunoterapia specifica).
Se il collega che segue il suo bimbo le consiglierà prossimamente un trattamento di questo tipo, sappia che quando vengono rispettate le indicazioni, esso rappresenta l'unico trattamento capace di agire sulle cause, e non solo sui sintomi, dell'allergia e di modificarne la storia naturale. Ciò significa che mentre gli effetti dei cortisonici e degli anti-leucotrienici svanisce dopo la loro somministrazione, gli effetti dell'immunoterapia specifica rimangono per anni (e secondo alcuni autori, a vita).
Per ulteriore informazioni può leggere la pagina http://verna.blog.tiscali.it//Immunoterapia_specifica_per_allergeni_inalanti__acari__pollini__muffe__epiteli_di_animali__1781796.shtml.
Cordiali saluti,

[#4] dopo  
Utente 981XXX

Iscritto dal 2009
gentile dott. Verna, non ho capito una cosa: per stabilire qual'e allergene scatenante ci si può basare sugli esami (prick test/rast test)e considerare l'allergene con i valori più alti o non è detto e può essere anche un allergene con valori bassi a scatenare nel caso del mio bimbo il broncospasma?
Vorrei precisare che in casa abbiamo adottato tutte le misure igieniche necessarie però non è possibile farlo in tutti i luogi dove va il bimbo es. asilo,piscina, casa nonni, case di amichetti... tra l'altro all'asilo stanno sempre in giardino e mi sembrerebbe limitante per il bambino dire alle maestre di non portarlo fuori, e per ultimo dove abitiamo siamo immersi nel verde!
Grazie ancora







[#5] dopo  
Dr. Nicola Verna
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Gentile Signora,
Per stabilire quale sia l'allergene più importante per ogni singolo paziente, vanno valutati sia i risulti dei test da lei citati sia la sintomatologia in concomitanza con l'esposizione, nel corso di un congruo periodo di tempo.
Per quel che concerne la sua paura di far "incontrare" gli allergeni al bambino, non la ritengo giustificata. L'unica profilassi ambientale che dal punto di vista scientifico si è dimostrata efficace è quella per l'acaro della polvere. L'evitamento degli allergeni cosiddetti "outdoor" (soprattutto i pollini) è impraticabile. La terapia farmacologica che lei sta facendo al bambino deve essere in grado di garantirle uno stato di benessere ad esposizioni per così dire "normali".
La saluto sperando di aver chiarito buona parte dei suoi dubbi,