Utente 888XXX
Gent. Staff di Medici Italia,

anzitutto vi rinnovo i miei complimenti per questo utile servizio che svolgete. Pur senza sostituirvi al parere diretto di un medico, riuscite comunque a dare spunti e suggerimenti sempre interessanti.

Veniamo al mio problema...

Sono un ragazzo di 25 anni.
Pochi giorni fa mi sono accorto, in maniera assolutamente casuale, di avere un linfonodo ingrossato nella parte sinistra dell'inguine.

Inizialmente per la verità temevo si trattasse di ernia inguinale (visto che nella mia famiglia ci sono precedenti) tuttavia poichè l'ingrossamento è comparso d'improvviso senza che facessi sforzo alcuno, sono corso dal medico per un consulto.

A seguito di visita ed ecografia il chirurgo ha escluso l'ernia inguinale e si è concentrato sulla ricerca di una fattore (a suo dire concentrato sul lato sinistro del mio corpo) che potesse aver causato questa reazione del linfonodo.
Ha esteso il controllo ecografico a tutta l'area escludendo problemi ai testicoli, e mi ha fissato un appuntamento (nei prossimi giorni) per un controllo all'addome ed alla vescica in modo tale che potessi essere digiuno.

Nel frattempo mi ha indicato alcune analisi da eseguire: urine e sangue.

Proprio poco fa ho ritirato i risultati e l'analista mi ha spiegato che tutti i valori sono nella norma con l'eccezione della bilirubina:

Totale 1.50 mg/dl
Diretta 0.29 mg/dl

Secondo l'analista potrebbe trattarsi di una colica renale, anche di piccola entità...Ed in effetti un paio di giorni fa ho avvertito un "peso" in coincidenza del rene sinistro, mai però dolore.

Ho letto che la bilirubina alta potrebbe essere addebitabile anche ad una sindrome benigna detta di Gilbert. E' possibile che io abbia questa sindrome? E in tal caso come potrei accorgermene? E quali controindicazioni dovrei prendere?


Saluti e grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signore,
come dice lei potrebbe essere la sindrome di Gilbert, in quanto, in questa sindrome le altre analisi che valutano la funzionalità epatica sono normali e la sola alterazione sarebbe quella della bilirubinemia indiretta. la maggiore frequenza in cui si manifesta questa patologia BENIGNA è la seconda decade della vita. non c'è terapia da eseguire.
comunque le consiglio di parlarne anche con il suo medico curante.
cordiali saluti

[#2] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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La sindrome di Gilbert è un'alterazione congenita del metabolismo della bilirubina, che comporta un aumento lieve ma costante della bilirubinemia non coniugata, con valori di bilirubinemia che oscillano tra 1.5 e 3.0 mg/dl.
Si tratta quindi di un disturbo funzionale che può avere come conseguenza la comparsa di suntomi generici come malessere, astenia e dolori addominali.
Per la sua diagnosi è necessaria una visita medica con attenta raccolta anamnestica, ed il riscontro di variazione della sola Bilirubinemia in esami ripetuti almeno due volte.
La prognosi è buona ed addirittura c'è stato chi ha avanzato l'ipotesi di una minore insorgenza di tumori negli individui affetti da tale sindrome. Per tale motivo non è necessari anessuna terapia, ne alcuna dieta specifica.
Tale disturbo tuttavia non rientra tra le cause di aumento di dimensionie dei linfonodi inguinali che andrebbe comunque investigato, come sta giustamente consigliandole il suo medico curante.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 888XXX

Iscritto dal 2008
Egr. Dottori,

Vi ringrazio moltissimo per la prontezza della vostra risposta.

Domani mattina ho avuto la conferma di una nuova visita presso il medico che mi sta seguendo e vedremo cosa verrà fuori.

In ogni caso una colica renale non è connessa a questo valore anomalo oppure potrebbe esserlo? E in questo caso come capire se il valore della bilirubina è determinato dalla colica o dalla sindrome di Gilbert?

Vi ringrazio ancora molto e vi porgo i miei distinti saluti
[#4] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
la colica renale, che lei potrebbe aver avuto a sinistra, non interferisce minimamente con la produzione ed i valori di bilirubina prodotti dal fegato,che sta in ipocondrio dx. Le due cose quindi non devono essere messe in relazione.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 888XXX

Iscritto dal 2008
Gent. Dottori,

questa mattina ho effettuato la visita presso il medico chirurgo presso cui sono in cura.

L'esame ecografico non ha evidenziato nessun problema, il linfonodo ingrossato si è ridotto rispetto ad una settimana fa (quando feci il primo controllo).

Per il resto leggendo il referto, fegato, colicisti, asse spleno portale, aorta addominale, pancreas, reni, vescica, prostata sono in regola.
Solo per quando riguarda la milza risulta scritto "ai limiti alti ad eco struttura omogenea". Vuol dire qualcosa in particolare?

Il medico in ogni caso ha escluso ogni problema legato al linfonodo e alla bilirubina, dicendomi che probabilmente l'ingrossamento era dovuto ad una infiammazione non meglio precisata e che il valore alto della bilirubina potrebbe essere dovuta alla Sindrome di Gilbert.

A questo punto mi conviene verificare se in effetti ho questa sindrome? Oppure la cosa è ininfluente del tutto?


Grazie in anticipo.
[#6] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore,
mi sembrava di essere stato chiaro nello specificare che "la cosa è ininfluente del tutto", coimunque se avesse dei dubbi glielo ribadisco.
Una milza "ai limiti alti ad eco struttura omogenea" vuol dire che la sua milza è normale, e che l'aspetto ecografico mostra una struttura omogenea.
Continui a seguire le indicazioni del suo medico curante e cerchi di essere un po' più sereno.

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Stefano Spina
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In merito a quanto le e' gia' stato detto riguardo la Sindrome di Gilbert mi permetto di sottolineare che si puo' presumere che un paziente ne sia affetto solo quando l'aumento della biliribina indiretta a digiuno appare notevole. In realta' questo valore per lei e' di 1,21 (calcolato sottraendo al valore totale di 1,5 quello della diretta che e' 0,29): appena sopra la "media", ma non ancora ai livelli indicati dal dr. Nardacchione e ancora piu' lontano dal limite di 2,5, che e' quello per cui possono eventualmente cominciare a manifestarsi le condizioni tipiche dell'ittero (sclere e cute gialle).
Infine vorrei anche rassicurarla dicendole che si tratta di una sindrome non pericolosa, e che al massimo, seppure ne fosse affetto, limiterebbe soltanto la possibilita' del fegato di metabolizzare alcuni particolari farmaci, paraltro ben poco utilizzati. In altre parole non influirebbe certo nella vita di tutti i giorni!
Cordiali saluti