Utente 103XXX
Salve sono un ragazzo di 27 anni e circa tre anni fa mi è stata diagnosticata questa fibrosi comunemente chiamata IPP. In questo lasso di tempo il mio pene si è incurvato verso sinistra e ho avuto un ridimensionamento. All'inizio ho fatto una cura di vitamina E e di un integratore chiamato Peyronimev (ma senza alcun risultato), poi ho FAtto un ciclo di 8 infusioni di Verapamil ed ho avuto un miglioramento sia come dolore che come flusso sanguigno. Il mio andrologo mi aveva detto di tornare dopo un anno ma navigando su internet ho travato un andrologo che parlava di una cura alla avanguardia con degli elettrodi (Idroelottroforesi) e mi sono recato da lui. La cura consite in 15 minuti di una luce che dovrebbe riscaldare la parte dove è presente la placca e poi altri 15 dove attaccano un elettrodo e tu a mano devi far scivolare nella parte interessata, questo per due volte a settimana per due mesi. HO già fatto due seduto ma mi sembra alquanto una cosa inutile e senza beneficio in quanto in cosi' poco tempo il farmaco non so proprio come faccia a penetrare. Quindi vi contatto per chiedervi se effettivamente questa cura puo' servire oppure è inutile (costo 90 euro a seduta, senza medico presente ma fatta da te) e se conoscete qualche cura che effettivamente puo' avere dei benefici e ogni quanto va fatta.
Vi ringrazio vivamente per la vostra disponibilità. porgo cordiali saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,ho delle perplessita' circa la diagnosi di IPP in un ragazzo di 24 anni.Probabilmente si sara' trattato di un esito post traumatico,vista anche la veloce guarigione...Le consiglierei di non affidarsi al web ma,piuttosto,ad un andrologo esperto reale che,di ersona,sappia consigliarLa in merito.Non esiste uno standard terapeutico "universale" per un'eventuale IPP e,circa la strategia praticata ultimamente,nutro dubbi "storici" dettati da 30 anni di esperienza nel campo della andrologia clinica...Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
44% attività
16% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
caro utente, la ionoforesi è una terapia ben standardizzata ma va applicara in determinati tipi di curvature, quanto sono presenti delle placche "giovani"
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
quando si parla di IPP bisogna innanzitutto distinguere: fase attiva (cioè malattia in progressione) o fase stabilizzata (cioè almeno 6 mesi senza doore e variazione della curvatura). Se siamo in fase sttiva si tratta di attuare delle terapie che abbiano l'obiettivo di stabilizzare quanto prima la malattia. Non esiste una medicina miracolosa, e molte strategie divese vengono proposte. Personalmente non ritengo che nello specifico la "idroelottroforesi" abbia mai scientificamente documentato in maniera seria una sua efficacia.